Amaryllis belladonna

Amaryllis belladonna: caratteristiche generali

L' Amaryllis belladonna è una delle specie più conosciute del genere Amaryllis, appartenente alla famiglia delle Amaryllidacee. Si tratta di una pianta originaria del Sudafrica, che spesso viene confusa con l' Hippeastrum, pianta rustica originaria del Sudamerica. Sembra che etimologicamente la parola Amaryllis derivi dal greco e abbia il significato di splendente. Si tratta di una pianta bulbosa che può arrivare a raggiungere l'altezza di circa 70 cm. L' Amaryllis belladonna è caratterizzata da un bulbo tunicato, rotondo e di colore marrone. Le foglie che si sviluppano attorno al bulbo sono di colore verde splendente, a forma di nastro, ricurve e lanceolate, che cadono nel periodo invernale. I fiori si ergono su steli nudi e sono concentrati in numero variabile su cime a forma di ombrello. I fiori di Amaryllis hanno la forma di una piccola tromba e sono in genere di colore rosa o violaceo, con piccole striature bianche.
Amaryllis belladonna: particolare fiori

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Amaryllis belladonna: come si coltiva?

pianta di Amaryllis belladonna Ma come deve essere coltivata l' Amaryllis belladonna? Una buona notizia per gli appassionati di giardinaggio è che si tratta di una pianta bulbosa, molto semplice da coltivare. Molto importante per la buona riuscita del trapianto dell'Amaryllis belladonna è la crescita corretta delle foglie, che portano a uno sviluppo ottimale del bulbo. La pianta preferibilmente va trapiantata direttamente nel terreno, oppure in vasi molto larghi e profondi. I bulbi devono essere piantati quando l'Amaryllis è privo di foglie, cioè nel periodo estivo, a una profondità di circa due volte la loro altezza. Necessario, affinché la pianta si sviluppi adeguatamente, è che i suoi bulbi siano ben coperti dal terreno. Una volta trapiantati i bulbi attorno ad ognuno di essi si svilupperanno dei bulbilli, con i quali andrà eseguita la moltiplicazione sempre nel periodo estivo.

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    Amaryllis belladonna: come prendersene cura

    fiori di belladonna Una volta eseguito il trapianto dei bulbi sarà necessario prendersi cura opportunamente della nostra Amaryllis belladonna. La prima precauzione che è necessario prendere per assicurare un corretto sviluppo della pianta è quello di assicurarsi che il terreno sia ben drenato, i ristagni sono infatti molto mal tollerati dai bulbi che possono marcire e morire. L' Amaryllis belladonna è una pianta originaria dell'Africa del sud e predilige quindi climi caldi e asciutti, proprio per questa ragione le innaffiature vanno dispensate molto raramente e soltanto nel periodo in cui si sviluppano i fiori e il fogliame. Si consiglia di assicurarsi che l' Amaryllis belladonna sia esposta ai raggi del sole che garantiranno la crescita di fiori più belli e sani. Infine la pianta deve essere protetta dalle temperature invernali e dalle gelate.


    Amaryllis belladonna: malattie e parassiti

    belladonna coltivazione L' Amaryllis belladonna è una pianta generalmente soggetta a pochissime malattie. I principali agenti patogeni che attaccano questa pianta sono la mosca del narciso e la limaccia. La mosca del narciso è particolarmente dannosa per la salute dell' Amaryllis, dal momento che le sue larve si nutrono dei bulbi fino al momento in cui si impupano. La mosca depone le uova all'inizio della stagione primaverile alla base delle foglie. Una volta avvenuta la schiusa le larve migrano fino al bulbo che diventa il loro sostentamento. La patologia nell' Amaryllis belladonna si manifesta attraverso una crescita lenta e stentata della pianta. L'unico rimedio consiste nel disinfettare i bulbi. Le limacce sono in genere deleterie per quasi tutte le piante, dal momento che nelle loro uscite notturne rosicchiano le foglie. Si può combatterle o attraverso la rimozione manuale o con specifici pesticidi.




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