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Bulbi di giacinto

Aggiornato il 04 marzo 20154 capitoli5 domande frequenti
Illustrazione botanica di due diverse varietà di Hyacinthus orientalis

Il giacinto

Il giacinto è una pianta della famiglia delle Asparagaceae, originaria dell'Asia minore e delle zone tropicali dell'Africa. Il suo nome botanico è Hyacinthus, ed è un fiore da bulbo che comprende moltissime specie differenti. Le tre più diffuse sono il Giacinto italiano, che ha il bulbo ricoperto da una pellicola violacea e che produce fiori bianchi o di colore lilla; il Giacinto romano, che è quello dalla fioritura più precoce e che si presta alla forzatura; e infine il Giacinto olandese, che presenta infiorescenze molto abbondanti. Il colore dei fiori del giacinto, che sono di forma tubolare con estremità stellata, varia dal bianco, al lilla, al rosa, al rosso, al giallo: sono davvero una gioia per gli occhi quando sbocciano, e al tempo stesso hanno un profumo molto intenso e inconfondibile. La loro coltivazione non chiede particolari accorgimenti, se non nella messa a dimora dei bulbi di giacinto.

Come coltivare i bulbi di giacinto

I bulbi di giacinto si trovano facilmente in commercio nei vivai e nei negozi di giardinaggio. Essi possono essere acquistati in tardo autunno, poiché il periodo migliore per interrarli è quello dei primi freddi, ovvero da ottobre a dicembre. Anche se il giacinto è una pianta originaria di paesi caldi, infatti, resiste bene alle basse temperature, e predilige la coltivazione in esterni, per quanto lo si possa anche coltivare in vaso e tenere in appartamento. Quello di cui necessita assolutamente, però, è il sole. La leggenda vuole che Giacinto fosse un fanciullo amato dal dio Apollo: e difatti il fiore tende a seguire il sole nel suo corso. Molto importante, poi, è la composizione del terriccio, che deve essere ricco di sali minerali e soprattutto deve garantire un ottimo drenaggio, poiché i bulbi di giacinto temono molto i ristagni di acqua, ma devono essere annaffiati con abbondanza.

Come interrare i bulbi di giacinto

I bulbi di giacinto devono essere interrati mettendo le radici verso il basso, e tenendo invece la piccola infiorescenza verso l'alto. La profondità a cui si deve scavare il buco è di circa 15-20 centimetri, sia che si metta il bulbo in un'aiuola che in un vaso. Tra un bulbo e l'altro deve essere lasciato uno spazio adeguato, affinché i fiori poi non si diano fastidio l'un con l'altro. Le prime corolle sbocceranno a partire da marzo, se si ha cura di tenere la terra costantemente bagnata, e di fertilizzare con del concime liquido a rilascio graduale. Dopo la fioritura, il giacinto non ha bisogno di essere potato, ma si devono solo rimuovere i fiori secchi. Infine, quando la fioritura è finita, si attende che il bulbo crei i bulbilli, e poi lo si rimuove da terra in attesa di interrarlo nuovamente l'anno dopo. I giacinti sono infatti, potenzialmente, delle piante perenni.

La forzatura dei bulbi di giacinto

C'è una seconda modalità che si può utilizzare per ottenere la fioritura in vaso dei bulbi di giacinto. Si tratta della cosiddetta forzatura, che non è mai consigliabile perché esaurisce anzitempo la forza vitale del bulbo stesso, che, il più delle volte, in seguito, va semplicemente buttato via. Si può comunque provare ad interrarlo. La forzatura serve ad avere i giacinti in fiore anche in pieno inverno, e consiste nel mettere il bulbo in un vaso di vetro: si vendono dei modelli studiati appositamente per questo scopo, con la parte superiore e quella inferiore separate da una strozzatura. In sostanza, il bulbo viene immerso in acqua, e la parte superiore viene coperta con della carta di alluminio, per tenerlo al riparo dalla luce. In questo modo si stimolerà la fuoriuscita del germoglio, una volta sputato il quale si potrà mettere il bulbo alla luce, in modo che fiorisca completamente.

Domande frequenti

  • Quando è il momento giusto per piantare i bulbi di giacinto?
    Il periodo ideale per interrare i bulbi di giacinto è durante i primi freddi autunnali, specificamente tra ottobre e dicembre. Questo timing permette alla pianta di stabilire le radici prima della fioritura primaverile. Sebbene il giacinto provenga da climi più caldi, resiste bene alle basse temperature, rendendo perfetto l'autunno per la messa a dimora in giardino o in vaso.
  • Come si preparano e si posizionano i bulbi nel terreno?
    Prima di interrare, assicurarsi che il terreno sia ricco di nutrienti e, soprattutto, ben drenato per prevenire marciumi. Scavare una buca profonda circa 15-20 centimetri. Posizionare il bulbo con le radici rivolte verso il basso e la punta dell'infiorescenza verso l'alto. Lasciare uno spazio adeguato tra un bulbo e l'altro per permettere alle corone di svilupparsi senza ostacoli reciproci.
  • Quali cure richiede il giacino dopo la fioritura?
    Dopo la fioritura, non è necessaria alcuna potatura strutturale. È sufficiente rimuovere manualmente i fiori secchi per mantenere l'estetica della pianta. La cura principale consiste nell'attendere che il bulbo madre produca nuovi bulbilli. Una volta completato questo processo naturale, si può estrarre il bulbo dal terreno per conservarlo e reimpiantarlo l'anno successivo, trattandolo come una pianta potenzialmente perenne.
  • Cos'è la forzatura dei bulbi e quali rischi comporta?
    La forzatura è una tecnica per anticipare la fioritura in inverno, spesso usando vasi speciali con strozzatura dove il bulbo tocca l'acqua mentre la parte vegetativa è al buio sotto carta di alluminio. Tuttavia, questa pratica non è consigliata perché esaurisce prematuramente le riserve energetiche del bulbo. Nella maggior parte dei casi, il bulbo muore dopo la forzatura e deve essere smaltito, rendendola una soluzione non sostenibile a lungo termine.
  • Quanto spesso bisogna innaffiare il giacinto?
    Il giacinto richiede annaffiature abbondanti per sostenere la crescita e la fioritura, specialmente da marzo in poi. Tuttavia, la regola d'oro è garantire un eccellente drenaggio del substrato. I bulbi temono fortemente i ristagni idrici che possono causare il marciume. Mantenere il terreno costantemente umido ma mai zuppo è essenziale per la salute della pianta e per favorire la corretta emissione delle corolle.

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