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Forzare giacinti: guida per fiori a Natale

Aggiornato il 30 settembre 20264 capitoli
Scegliere i bulbi giusti per la forzatura

Quali bulbi scegliere: calibro, consistenza e dicitura preparato

Per forzare giacinti con buoni risultati parti dal bulbo, perché tutto quello che vedrai a Natale è già contenuto lì dentro. Al vivaio scegli bulbi sodi, pesanti in mano e con la tunica, cioè la pellicina esterna, integra e asciutta; scarta quelli molli, leggeri o con macchie scure alla base, che spesso nascondono un principio di marciume. Il calibro conta più di quanto sembri: è la circonferenza del bulbo in centimetri e per la forzatura vale la pena orientarsi sui calibri più grandi, intorno a 17-19, perché hanno più riserve e producono una spiga fiorale piena e ben proporzionata. Sull'etichetta cerca la dicitura preparato, o prepared: sono bulbi che dopo la raccolta hanno ricevuto un trattamento termico controllato, così il periodo di freddo che dovrai dare tu si accorcia e la fioritura a Natale diventa realistica. Se trovi solo bulbi normali puoi usarli lo stesso, ma tieni conto che il freddo dovrai gestirlo per intero in cantina o in frigorifero e che i tempi si allungano di qualche settimana. Un'ultima accortezza: maneggia i bulbi con i guanti, perché la tunica del giacinto rilascia sostanze che irritano la pelle, e piantali presto, già a settembre, se vuoi arrivare alle feste con i fiori aperti.

Il periodo di freddo al buio: quanto dura e dove farlo

La fase che decide tutto è il periodo di freddo, che i tecnici chiamano vernalizzazione: il giacinto ha bisogno di alcune settimane tra 4 e 9 gradi per uscire dalla dormienza e formare le radici, e senza questo passaggio lo stelo resta corto e i fiori si aprono schiacciati tra le foglie. Interra i bulbi in un vaso con fori di drenaggio e terriccio leggero, lasciando la punta scoperta, bagna una volta e sistema il vaso al buio: una cantina fresca o un garage non riscaldato sono i posti migliori, altrimenti va bene il frigorifero, purché tenga i bulbi lontani dalla frutta, che rilascia etilene e può far abortire i boccioli. Copri i vasi con un sacchetto di carta scura e controlla ogni tanto che il terriccio resti appena umido. Con bulbi preparati bastano in genere una decina di settimane, con quelli normali servono circa tre o quattro mesi, ma più delle settimane conta quello che vedi: il freddo ha finito il suo lavoro quando dai fori del vaso spuntano radici bianche e dal bulbo esce un germoglio verde di qualche centimetro. A quel punto sposta il vaso per una settimana in un locale luminoso ma fresco, intorno ai 10 gradi, così il germoglio si abitua alla luce senza stress. La pazienza qui ripaga: un bulbo che ha radicato bene regge una spiga più alta e fiori che durano di più.

Dal germoglio al fiore: luce, temperatura e acqua giusta

Quando il germoglio è ben visibile e ha raggiunto circa 5 centimetri, porta il vaso nella stanza dove vuoi goderti la fioritura. Scegli un punto luminoso ma lontano dai raggi diretti del sole e, soprattutto, dai termosifoni: una temperatura intorno ai 15-18 gradi fa allungare lo stelo con calma e mantiene i fiori a lungo, mentre in una casa molto calda la spiga si apre in fretta, resta bassa e sfiorisce nel giro di pochi giorni. Se la stanza è fredda, invece, la crescita si ferma e il Natale passa senza fiori. Gira il vaso ogni due o tre giorni, perché lo stelo tende a piegarsi verso la finestra. Per l'acqua, tieni il terriccio umido ma mai zuppo e annaffia solo quando la superficie si è asciugata, perché i giacinti temono i ristagni più di qualunque altra cosa. Se hai scelto i vasi di vetro da forzatura, quelli con la strozzatura che sorregge il bulbo, mantieni il livello dell'acqua appena sotto la base del bulbo e rabbocca spesso: le radici devono pescare nell'acqua, il bulbo deve restare asciutto, altrimenti marcisce. Con queste condizioni i boccioli colorano nel giro di poche settimane e il profumo, molto intenso, riempie la stanza; se lo trovi eccessivo in camera da letto, sposta i vasi in ingresso o in soggiorno.

Dopo la fioritura: cosa fare del bulbo forzato

Un giacinto forzato arriva a Natale bellissimo ma con le riserve quasi esaurite, perché la forzatura chiede al bulbo in poche settimane quello che in giardino farebbe in un'intera stagione. Quando i fiori appassiscono, taglia solo lo stelo fiorale alla base e lascia le foglie, che continuano la fotosintesi e ricaricano il bulbo; tienilo in un posto luminoso e fresco, annaffiando con moderazione, finché il fogliame ingiallisce e secca da solo. Solo allora estrai il bulbo, puliscilo dalla terra e conservalo in un sacchetto di carta o in una rete, in un locale asciutto e ventilato. Sii però realistico sulle aspettative: un bulbo forzato in casa rifiorisce raramente con la stessa forza e non si presta a una seconda forzatura, mentre uno coltivato solo in acqua di solito è da considerare esaurito. La scelta più sensata è piantarlo in giardino in autunno, in un'aiuola ben drenata e soleggiata, dove nel giro di un paio d'anni tornerà a dare spighe più piccole e rade ma ugualmente profumate. Per la finestra di casa, invece, ti conviene comprare bulbi nuovi e preparati ogni anno: è l'unico modo per avere fiori puntuali alle feste.

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