Il colore dei fiori
Sfidiamo chiunque a negare il fatto che un bel mazzo di fiori freschi e profumati comporti un senso di serenità ed ispiri molto spesso un sorriso; siamo sicuri di ciò che diciamo (e della scommessa che proponiamo) non solo perché abbiamo provato sulla nostra pelle le reazioni citate, ma perché finalmente è giunta – e da più parti – la conferma scientifica che tutto ciò è verissimo! Infatti nel giro di qualche decennio, quando davvero si è visto che i fiori e la natura vegetale in generale riuscivano ad alleviare gli eccessivi livelli di stress a cui la vita quotidiana ci obbligava, si è provocato a capire il perché e si sono investiti dei soldi con la speranza di trovare risposte importanti. Ebbene, queste risposte importanti sono puntualmente arrivate, anche perché l’effetto era troppo evidente e comune perché fosse smentito. Diciamo che la ricerca si è rivolta su due aspetti: quello storico/evoluzionistico, legato al rapporto strettissimo che uomo e natura hanno vissuto nei milioni di anni di evoluzione, e quello scientifico/emozionale, che sottolinea come ci sia un bel mix tra colori sgargianti, profumi intensi e componente psicologica per far sì che un fiore migliori, e di molto, il nostro umore con la semplice osservazione.
Piante da fiore
Uno dei motivi principali per cui tante persone amano coltivare delle piante da fiore in casa è proprio questo fattore psicologico di cui stiamo parlando. In effetti c’è da considerare pure il fatto che l’attività del giardinaggio è un hobby diffuso e molto positivo anche per l’attività fisica all’aria aperta che ci permette di svolgere; però a ciò si associa di certo il piacere e tutte le altre piacevoli sensazioni legate al maneggiare le piante ed i fiori, a curarli e coltivarli, ottenendo enorme soddisfazione nel vederli crescere e germogliare grazie alle cure che noi stessi abbiamo dedicato. Del resto, anche se la classificazione non è ufficiale, esistono tantissime specie di piante da fiore e ne esistono di tutti i tipi e per tutte le esigenze: ci sono specie arboree, quindi di dimensioni importanti, e ci sono specie erbacee, alcune delle quali hanno dimensioni ridotte e quindi che ben si sposano con le possibilità di chi dispone di un piccolo balcone o terrazzo e qualche vaso. Possiamo dire che in generale una pianta da fiore si distingue dalle altre proprio perché riesce a germogliare con facilità, ovvero nonostante la tenuta in vaso ed un clima non perfetto per le esigenze.
La fresia
Sicuramente alle latitudini in cui si sviluppa il territorio italiano siamo molto avvantaggiati per l’hobby del giardinaggio, infatti escludendo i territori d’alta montagna (comunque limitati) godiamo ovunque di una estate calda e abbastanza lunga e di inverni tutto sommato non così rigidi e veramente concentrati solo in due o tre mesi. Queste sono le condizioni ideali per la maggior parte delle piante da fiore, le cui origini sono da ricercarsi nelle fasce tropicali e sub-tropicali del mondo; partendo dal clima che abbiamo e con qualche accorgimento (come vaporizzazioni, coperture, serre), possiamo facilmente ricreare anche condizioni di vita simili alle originarie. Una delle piante che più si adatta al nostro clima e che, grazie alla sua semplice bellezza, ha conquistato il pubblico italiano appassionato di giardinaggio è la fresia: questa pianta erbacea appartiene alla famiglia delle Iridaceae e conta solo sei specie (i nostri lettori abituali sanno perché abbiamo utilizzato la parola “solo”, in quanto la maggior parte dei generi di piante conta migliaia di specie), peraltro abbastanza simili tra loro, ma sul mercato è diffusa in migliaia di “ibridi”, ovvero specie ricavate con incroci guidati dal punto di vista riproduttivo per ottenere forme, colori e resistenze desiderate.
Coltivare la fresia
La caratteristica principale per cui la fresia è così diffusa ed amata sono i suoi fiori: dovessimo ricercare un manifesto della potenza di vita delle natura e condensarlo in un fiore, questo sarebbe di certo quello della fresia, perché riesce a coniugare in dimensioni comunque contenute (uno o due centimetri) un mix di colori sgargianti (spesso bianco e rosso, tutti screziati di un giallo intenso) ed un profumo fresco, primaverile e davvero piacevole. La fresia si coltiva dai suoi bulbi, i quali vengono conservati nel terreno (se il vaso è in posizione riparata ed al buio) oppure all’asciutto e poi piantati nel mese di febbraio; in breve tempo essi germoglieranno e daranno vita ad una pianta di piccole dimensioni, con steli verdi e foglie lunghe e sottili, ma soprattutto a ciuffetti di fiori a campanello molto leggeri e capaci, se scossi dal vento, di emanare un profumo per grandi distanze. La germogliazione abbastanza rapida fa sì che la fresia si trovi spesso in contemporanea con le mimose, tant’è che essa è uno dei fiori che meglio si presta a fare da contorno alle fresie nei bouquet regalo per la festa della donna. Anche i profumi di queste due specie si sposano molto bene, esaltando il risultato e permettendo di creare ottime combinazioni da donare.
Domande frequenti
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Quando è il periodo migliore per piantare i bulbi di fresia?I bulbi di fresia vanno piantati generalmente nel mese di febbraio. Prima di essere interrati, possono essere conservati in un luogo asciutto e buio, oppure direttamente nel terreno se il vaso è posizionato in una zona riparata e al riparo dalla luce diretta. Questa tempistica permette alla pianta di germogliare rapidamente, anticipando spesso la fioritura delle mimose e rendendola perfetta per celebrare l'arrivo della primavera.
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Quali sono le caratteristiche principali dei fiori di fresia?I fiori di fresia sono piccoli, misurando circa uno o due centimetri, e presentano colori sgargianti, spesso combinazioni di bianco e rosso screziati da un intenso giallo. Hanno una forma a campanella leggera e sono famosi per il loro profumo fresco e primaverile, capace di diffondersi a grandi distanze anche con lievi correnti d'aria. Sono fiori molto apprezzati per la loro bellezza e fragranza.
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La fresia può essere coltivata in vaso su balconi o terrazzi?Assolutamente sì. La fresia è una pianta erbacea di piccole dimensioni che si adatta perfettamente alla coltivazione in vaso, risultando ideale per chi dispone di spazi ridotti come balconi o terrazzi. Grazie alla sua capacità di germogliare con facilità anche in contenitori, basta garantire una posizione luminosa e, se necessario, proteggere la pianta con coperture o vaporizzazioni per simulare le condizioni climatiche delle sue origini subtropicali.
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Perché la fresia è consigliata come regalo per la Festa della Donna?La fresia è tradizionalmente associata alla Festa della Donna perché la sua fioritura avviene proprio all'inizio di marzo, coincidendo con la data della celebrazione. Spesso viene abbinata alle mimose nei bouquet, poiché i profumi delle due specie si sposano armoniosamente, creando composizioni eleganti. Inoltre, la sua capacità di migliorare l'umore e ridurre lo stress attraverso il suo profumo e i suoi colori la rende un dono particolarmente gradito e simbolico.
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Quante specie di fresia esistono e qual è la loro origine?Botanicamente, il genere della fresia comprende solo sei specie naturali, tutte originarie delle fasce tropicali e subtropicali del mondo. Nonostante la scarsa diversità specifica naturale, sul mercato sono disponibili migliaia di ibridi. Questi sono stati creati tramite incroci guidati dall'uomo per selezionare caratteristiche estetiche specifiche, come forme particolari, una gamma cromatica vasta e una maggiore resistenza alle condizioni ambientali locali.



