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Narcisi che non fioriscono più: dividere i bulbi in autunno

Aggiornato il 17 ottobre 20264 capitoli
Perché i narcisi fanno solo foglie: il bulbo si moltiplica e si affama

Perché i narcisi fanno solo foglie: il bulbo si moltiplica e si affama

Quando i narcisi che per qualche primavera avevano fiorito iniziano a produrre solo ciuffi di foglie, il primo pensiero è che i bulbi siano morti. In realtà quasi sempre sono vivi e stanno fin troppo bene: ogni bulbo adulto, dopo la fioritura, forma al suo interno dei bulbilli laterali che negli anni successivi crescono, si staccano e a loro volta ne producono altri. Dopo tre-cinque stagioni, dove avevi interrato un solo bulbo ne trovi una decina, tutti stretti nello stesso pugno di terra a contendersi acqua, luce e nutrimento. Il narciso fiorisce solo se il bulbo raggiunge una certa taglia, perché l'abbozzo del fiore si differenzia durante l'estate dentro le squame e richiede riserve di amido sufficienti. Un bulbo rimasto piccolo per la concorrenza fotosintetizza e sopravvive, ma non costruisce il fiore: i vivaisti parlano di cecità del bulbo. Prima di intervenire escludi però le altre cause frequenti, come il fogliame tagliato o legato troppo presto dopo la fioritura, l'ombra di un arbusto cresciuto nel frattempo, una piantagione troppo superficiale o la larva della mosca del narciso che svuota il bulbo dall'interno. Se il ciuffo è lì da più di tre anni e le foglie sono tante ma sottili e flosce, il sovraffollamento è quasi certo e la divisione è il rimedio.

Quando dividere i narcisi: il momento giusto tra fine estate e inizio autunno

La divisione si fa a bulbo in riposo, cioè quando il fogliame è completamente secco e le riserve sono tornate nel bulbo. Il periodo utile va dall'inizio dell'estate ai primi dell'autunno: molti giardinieri estraggono i bulbi a giugno e li conservano fino al reimpianto, ma se preferisci un lavoro unico puoi scavare e ripiantare nella stessa giornata a settembre o ottobre, prima che i bulbi emettano le nuove radici con le piogge. Più ti avvicini all'autunno, più conviene fare in fretta, perché un bulbo che ha già radicato soffre di più lo spostamento. Il problema pratico è che in autunno dei narcisi non resta traccia in superficie. Per questo segna il ciuffo in primavera, quando le foglie sono ancora visibili, con un bastoncino o un'etichetta infilata nel terreno: ti eviterà di infilzare i bulbi con la vanga qualche mese dopo. Scegli una giornata asciutta, con terreno né fradicio né troppo compatto, e lavora con la terra che si sbriciola: i bulbi si separano meglio e le tuniche esterne si strappano meno. Se hai diversi ciuffi, parti da quelli più vecchi, che sono anche quelli con più bulbi affamati.

Come scavare e separare i bulbi senza rovinarli

Pianta la vanga a una ventina di centimetri dal centro del ciuffo e lavora in cerchio, sollevando la zolla intera invece di tirare per le foglie o scavare dritto sopra i bulbi: le ferite da attrezzo sono la via d'ingresso preferita del marciume basale, un fungo del terreno contro cui non esiste cura. Sbriciola poi la terra con le mani e scopri la famiglia di bulbi: il bulbo madre al centro, i figli attaccati alla piastra basale e i nipoti già staccati tutt'intorno. Separali con una leggera torsione dove si dividono da soli, senza forzare quelli ancora saldati, che puoi ripiantare in coppia. A questo punto fai una selezione. Tieni i bulbi sodi come una cipolla fresca, con la base asciutta e compatta, e scarta senza esitare quelli molli, spugnosi, con muffa grigio-rosata alla base o con un piccolo foro, segno della larva della mosca del narciso: non si recuperano e contagiano i vicini. Dividi i buoni per taglia, perché i più grossi, specie quelli con due punte, fioriranno già la prossima primavera, mentre i piccoli hanno bisogno di qualche stagione per raggiungere la massa da fiore. Se non ripianti subito, lascia asciugare i bulbi all'ombra per qualche giorno, spolverali di zolfo e conservali in cassette aerate in un luogo fresco e asciutto fino all'inizio dell'autunno.

Ripiantare i narcisi a distanza e profondità giuste per rivederli fiorire

Il reimpianto è il momento in cui eviti di ricreare il problema. Scegli una posizione ben soleggiata nei mesi freddi, quando le foglie lavorano, e al più in mezz'ombra in primavera; il terreno deve drenare bene, perché il ristagno invernale fa marcire i bulbi, quindi se il suolo è argilloso alleggerisci la buca con sabbia grossa o ghiaino. Interra ogni bulbo a una profondità pari a circa due o tre volte la sua altezza, con la punta verso l'alto, e lascia tra uno e l'altro circa 25 centimetri: uno spazio che permette ai bulbi di moltiplicarsi per altre tre o quattro stagioni senza tornare a soffocarsi. I bulbilli piccoli meritano un angolo a parte, una sorta di vivaio dove ingrossare senza competere con i grandi: nel giro di qualche stagione raggiungeranno la taglia da fiore e potrai spostarli nelle bordure. Dopo la fioritura lascia il fogliame intatto per almeno sei settimane, finché non ingiallisce da solo, togli i fiori sfioriti prima che vadano a seme e, se il terreno è povero, offri un concime ricco di potassio: così il bulbo ricarica le riserve che gli servono per formare il fiore dell'anno dopo. Con questa gestione la divisione torna necessaria solo ogni tre-cinque anni e le macchie di narcisi si riempiono di nuovo di fiori invece che di sole foglie.

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