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Stella di betlemme

Aggiornato il 28 gennaio 20154 capitoli5 domande frequenti
Stelle di Betlemme in fiore

Stella di Betlemme: descrizione

La Stella di Betlemme è un bulbo appartenente alla stessa famiglia dell'aglio e della cipolla, quella delle Liliacee. È originaria delle regioni del Mediterraneo, ma se il terreno è adatto i suoi bulbi resistono anche ad inverni rigidi. Il bulbo è carnoso e ovale. Da esso, a metà primavera, spuntano le prime foglioline simili a fili d'erba lucidi e spessi. All'inizio sono dritti, ma più si allungano più ricadono verso il terreno. Le foglie sono cave, carnose e di colore verde scuro con una striscia bianca nel mezzo. Hanno una forma simile ai petali del fiore, ma sono leggermente più larghe. In mezzo alla rosetta di foglie crescono gli steli dei fiori, arrivando a misurare dai 6 ai 9 cm. Su di essi si crea un'infiorescenza a grappolo che può produrre fino ad una ventina di fiori stellati. Il fiore ha sei petali bianchi o crema simili a piccole spade e un centro giallo e verde. Ogni fiore produce tre capsule oblunghe contenenti dei semini neri che tuttavia non sempre servono alla riproduzione.

Stella di Betlemme: come si coltiva

La Stella di Betlemme è un fiore spontaneo e in natura si può trovare nei prati, nei terreni agricoli, nei pascoli oppure lungo i corsi d'acqua. Può diventare una splendida pianta da giardino, ma con le dovute precauzioni. Infatti, soprattutto in America, è stata classificata come pianta infestante poiché una volta che il bulbo ha attecchito la sua propagazione non conosce limiti. Se si desidera coltivare questo ornitogallo è dunque consigliabile non piantarlo direttamente nel terreno, ma utilizzare dei contenitori. Il terriccio in cui si piantano i bulbi deve essere ben drenato e ricco di sostanza organica. Si può adoperare una miscela di torba e perlite. La piantumazione in giardino deve essere fatta o ad Ottobre oppure all'inizio della primavera. La Stella di Betlemme è una pianta che ama il sole diretto e anche se resiste bene all'inverno, è bene coprire il terreno in cui sono inseriti i bulbi con delle foglie secche o della paglia per evitare le gelate. I bulbi devono essere piantati ad una profondità media di 6 cm e bisogna lasciare uno spazio di 10 cm tra un bulbo e l'altro.

Stella di Betlemme: fioritura e moltiplicazione

La Stella di Betlemme è una pianta perenne che fiorisce in tarda primavera o in estate a seconda di quando è stato piantato il bulbo. Il periodo di fioritura dura all'incirca due settimane. Se si desidera ottenere una bella fioritura dopo averli piantati in giardino, è bene adottare un particolare procedimento che è quello di dissotterrare i bulbi durante l'autunno, che è il periodo di riposo vegetativo dell'ornitogallo, e spargerli in altre zone del terreno. Il periodo di fioritura è quello in cui la pianta ha maggiormente bisogno di acqua, altrimenti è un fiore che tollera abbastanza bene la siccità e non ha bisogno di accortezze particolari in termini di annaffiatura. Il metodo principale di riproduzione della Stella di Betlemme avviene attraverso la formazione di numerosi piccoli bulbi alla base del bulbo genitore. Una volta staccati da esso ogni bulbo appena nato può produrre un nuovo impianto. Tale modalità proliferativa fa sì che la pianta si propaghi con estrema facilità. Perciò, se si desidera utilizzarla come pianta ornamentale, il consiglio più utile è quello della massima cautela poiché una volta piantata è quasi impossibile sbarazzarsene.

Stella di Betlemme: un fiore di Bach

Tra i fiori scoperti da Edward Bach atti a curare una vasta gamma di malattie e disagi, ve ne sono 19 che lui chiamava "assistenti". I fiori assistenti erano quelli utilizzati per guarire i malesseri legati alla sfera dell'anima. La Stella di Betlemme fa parte di questa selezione di fiori di Bach ed è spesso correlata alla parola "trauma". Questa pianta, infatti, sarebbe in grado di guarire le persone che hanno subito uno shock o un evento traumatico, sia recente che passato, e non sono riusciti a superarlo. La Stella avrebbe il potere di ristabilire nella mente umana triste, debilitata e indifferente alla vita, la chiarezza mentale, la forza interiore e l'energia e attenuare il dolore derivante da terribili accadimenti. Più in generale è un fiore adatto a tutte le malattie psicosomatiche a partire dagli attacchi di panico sino ad arrivare ad episodi di asma, insonnia o stress.

Domande frequenti

  • Perché la Stella di Betlemme viene considerata problematica in giardino?
    La Stella di Betlemme (Ornithogalum) è classificata come pianta infestante, specialmente in America, perché una volta stabilitasi nel terreno si propaga con estrema facilità e aggressività. Produce numerosi piccoli bulbilli alla base del bulbo genitore che si staccano facilmente, generando nuovi impianti. Questa capacità proliferativa rende la pianta quasi impossibile da eliminare una volta radicata. Per questo motivo, si consiglia vivamente di non piantarla direttamente in piena terra, ma di utilizzare contenitori o vasi per controllarne la diffusione e prevenire invasioni indesiderate nell'aiuola.
  • Quando e come si piantano i bulbi di Stella di Betlemme?
    La messa a dimora dei bulbi va effettuata preferibilmente a ottobre o all'inizio della primavera. È fondamentale preparare un terreno ben drenato, arricchito con sostanza organica; una miscela di torba e perlite è ideale per garantire il giusto drenaggio. Durante la piantagione, i bulbi vanno interrati a una profondità media di circa 6 cm, mantenendo una distanza di almeno 10 cm tra un bulbo e l'altro. Se si vive in zone con inverni molto freddi, è buona norma coprire il terreno circostante con foglie secche o paglia per proteggere i bulbi dalle gelate intense.
  • Quali sono le caratteristiche morfologiche distintive della Stella di Betlemme?
    Questa pianta bulbosa presenta foglie verdi scuro, carnose, cave e lucide, con una caratteristica striscia bianca centrale; inizialmente erette, tendono a ricadere al suolo man mano che crescono. Gli steli floreali, alti da 6 a 9 cm, portano un'infiorescenza a grappolo composta fino a venti fiori. Ogni fiore ha sei petali bianchi o crema, dalla forma affilata simile a piccole spade, e un centro giallo-verde. Dopo la fioritura, si formano capsule oblunghe contenenti semi neri, anche se la riproduzione avviene principalmente tramite bulbilli.
  • Come si gestisce l'irrigazione della Stella di Betlemme?
    La Stella di Betlemme è una pianta piuttosto rustica che tollera bene la siccità una volta stabilita, richiedendo quindi poca acqua nella maggior parte dell'anno. Tuttavia, durante il periodo di fioritura, che dura circa due settimane, la pianta ha un fabbisogno idrico maggiore per sostenere la produzione dei fiori. È importante evitare ristagni idrici, garantendo un terreno ben drenato. Se coltivata in vaso, assicurarsi che l'acqua di scarico non rimanga nel sottovaso. Al di fuori del periodo di fioritura, annaffiature sporadiche sono generalmente sufficienti.
  • A cosa serve la Stella di Betlemme tra i Fiori di Bach?
    Nella terapia dei Fiori di Bach, la Stella di Betlemme è inclusa tra i 'Fiori Assistenti', specifici per problemi legati alla sfera emotiva e spirituale. È indicata principalmente per chi ha subito traumi recenti o passati, shock o eventi dolorosi dai quali fatica a riprendersi. Si ritiene che aiuti a ristabilire la chiarezza mentale, la forza interiore e l'energia vitale, attenuando lo stato di tristezza, indifferenza o debolezza psicologica. Viene inoltre utilizzata come supporto per disturbi psicosomatici come attacchi di panico, insonnia, asma da stress e ansia generalizzata.

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