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Come essiccare i fiori di ortensia per decorare casa

Aggiornato il 02 ottobre 20264 capitoli
Quando tagliare le infiorescenze di ortensia da essiccare

Quando tagliare le infiorescenze di ortensia da essiccare

Il momento della raccolta decide gran parte del risultato, perché essiccare i fiori di ortensia funziona bene solo quando le infiorescenze hanno già iniziato a maturare sulla pianta. Tra fine agosto e l'autunno i colori di Hydrangea macrophylla e Hydrangea paniculata virano verso toni più spenti, dal rosa antico al verde, con sfumature bronzo, e i sepali, cioè le piccole parti che chiamiamo comunemente petali, diventano leggermente cartacei al tatto. Questa è la fase giusta: un fiore reciso in piena fioritura, ancora gonfio d'acqua, tende ad afflosciarsi e ad arricciarsi durante la disidratazione, mentre uno già un po' maturo mantiene la forma aperta. Scegli una mattina asciutta, mai subito dopo una pioggia, e usa cesoie pulite e affilate per recidere steli lunghi circa 20-30 centimetri, con un taglio netto. Togli tutte le foglie, che seccherebbero male e tratterrebbero umidità attorno al fiore. Tieni conto che su molte ortensie i boccioli dell'anno successivo si formano sui rami vecchi, quindi preleva con misura e distribuisci i tagli su tutto il cespuglio.

L'essiccazione lenta in vaso con poca acqua

Il metodo più dolce per far seccare le ortensie consiste nel lasciarle disidratare poco a poco in un vaso. Metti gli steli, con un taglio obliquo alla base, in un contenitore con circa cinque centimetri d'acqua e sistemalo in una stanza luminosa e asciutta, lontano dal sole diretto che scolorirebbe le infiorescenze. Non rabboccare mai: l'acqua deve evaporare e venire assorbita gradualmente, così il fiore perde umidità con il ritmo giusto e i sepali restano distesi invece di accartocciarsi. In circa due settimane il vaso sarà asciutto e le teste avranno assunto quella consistenza leggera e secca che le rende adatte alla decorazione. Questa tecnica è particolarmente indicata per le varietà dai fiori più delicati, come l'Hydrangea arborescens 'Annabelle' e le ortensie a foglia di quercia, che con la sola essiccazione all'aria tendono a perdere volume. Se la stanza è umida, valuta di terminare il lavoro appendendo i mazzi a testa in giù per qualche giorno, così da tenere lontane le muffe.

Appendere le ortensie a testa in giù: il metodo classico

Se preferisci il procedimento tradizionale, oppure vuoi completare l'essiccazione iniziata in vaso, riunisci tre o quattro steli in un mazzetto e legalo con un filo di rafia o uno spago non troppo stretto, perché i gambi si assottigliano seccando e il nodo potrebbe allentarsi. Appendi i mazzi capovolti in un luogo fresco, buio e arieggiato: una cantina asciutta, un ripostiglio o un sottotetto ventilato vanno bene, purché l'aria circoli e le infiorescenze non si tocchino tra loro. Il buio protegge il colore, mentre la posizione a testa in giù mantiene gli steli dritti e le teste ben aperte. Dopo circa due settimane verifica al tatto: le ortensie sono pronte quando risultano croccanti e leggere, senza zone ancora morbide alla base del fiore. Un'infiorescenza secca conserva la forma di quella fresca, mentre la tonalità sfuma verso toni più tenui e polverosi, che sono proprio quelli apprezzati nelle composizioni autunnali.

Conservare e usare le ortensie secche in casa

Una volta essiccate, le ortensie sono fragili e temono tre cose: il sole diretto, che le sbiadisce in poche settimane, l'umidità, che le ammuffisce, e gli urti, che staccano i sepali. Sistemale quindi lontano da finestre esposte a sud, da bagni e cucine troppo vaporosi e dai passaggi di casa più frequentati. Per la pulizia basta un soffio d'aria o un pennello morbido; evita panni e acqua. Se vuoi conservarle da una stagione all'altra, riponile in una scatola di cartone con carta velina, in un ambiente asciutto, senza schiacciarle. In casa rendono al meglio in vasi rigorosamente vuoti, da sole oppure accostate a materiali che richiamano l'autunno come rametti, pigne e spighe di graminacee, oppure fissate con filo sottile su una base di tralci per una ghirlanda da appendere. Una singola testa posata su un tovagliolo diventa un segnaposto, mentre i fiorellini staccati possono riempire una ciotola di vetro. Con un po' di cura le ortensie secche durano diversi mesi e ti permettono di rinnovare l'arredo senza spendere nulla.

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