Una delle piante rampicanti da giardino più diffuse al mondo è senz’altro la berberidopsis corallina: questa pianta deve la seconda parte della sua denominazione ai suoi frutti dal colore rosso corallo intenso e dalla conformazione a grappolo che ricorda alcuni elementi marini. Ma soprattutto questa pianta è utilizzata come splendido arredo in giardino perché presenta delle foglie piccole, circa ovali e dai margini seghettati con un colore verde acceso e molto bello, che in estate viene accompagnato da dei fiori dalla forma a lanterna rossa, i quali sono solo l’introduzione ai frutti caratteristici e pieni di semi, con cui all’inizio dell’inverno successivo alla fioritura si può seminare il terreno per avere altri esemplari. La pianta è originaria del Cile, in Sud America, ma non è propriamente una pianta tropicale.
L'albicocco è una pianta originaria della Cina nord-orientale al confine con la Russia; la sua presenza data più di 4000 anni di storia. Da lì si estese lentamente verso ovest attraverso l'Asia centra...
Il pesco è originario della Cina, dove tutt’ora lo si può ancora rinvenire allo stato spontaneo. Alessandro Magno, in seguito alle sue spedizioni contro i Persiani, portò il pesco in Grecia, mentre i ...
Il susino appartiene alla famiglia delle Rosacee, alla sottofamiglia delle Pruniodee, o Drupacee, ed al genere Prunus; le specie più importanti sono il susino europeo e quello giapponese.Il susino e...
La fragola appartiene alla famiglia delle Rosacee ed al genere Fragaria, il quale comprende diverse specie: la fragolina di bosco (Fragaria vesca), Fragaria virdis, adatta in terreni calcarei, Fragari... Come già accennato, la pianta di Berberidopsis corallina, pur essendo originaria del Cile, non ha comportamento tropicale ed il clima a cui si abitua facilmente può avere temperature anche al di sotto (di poco) dello zero. Essa infatti, ed è questo uno dei motivi della sua diffusione, sopporta bene sia gli inverni freddi e piovosi e sia i periodi di siccità un po’ in tutto l’anno, come spesso accade dalle nostre parti. In effetti l’unica attenzione che bisogna porre è che per annaffiare, qualunque stagione sia, il terreno deve essere asciutto, pertanto quando piove va benissimo non annaffiare e lasciar fare alla natura. Altra cosa è la qualità del terreno: deve essere drenante, ma soprattutto deve essere leggermente acido e per nulla calcaroso. A ciò si può aggiungere una blanda concimazione una volta al mese in estate con concime liquido in aggiunta alla annaffiatura.
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