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Frutto passione

Aggiornato il 02 febbraio 20154 capitoli5 domande frequenti
Passiflora, fiori e frutti.

La passiflora

Il frutto della passione è prodotto dalla pianta chiamata Passiflora, un nome che da sempre ha evocato fantasie legate all'erotismo, e a millantate qualità afrodisiache. Tuttavia, il nome deriva dalla forma del fiore che ha ricordato, al suo scopritore, i segni della passione di Gesù. Messe da parte quindi le presunte doti afrodisiache, il frutto ha comunque numerose proprietà salutari. La pianta è conosciuta soprattutto come rampicante, ma le specie esistenti sono diverse centinaia e alcune hanno anche forma di arbusto. La maggior parte delle specie proviene dalle foreste pluviali dell'America del sud, altre sono invece originarie dell'Australia e dell'Asia. È una pianta di tipo sempreverde, il fiore ha una struttura molto particolare e ben riconoscibile, il frutto ha una forma oblunga, che ricorda un uovo e, a seconda della specie, il suo colore può variare dall'arancio al viola. La passiflora è coltivata in modo particolare come pianta da ornamento, viene adoperata per la copertura di recinzioni e muro, o come pergola. L'unica vera necessità della passiflora è un terreno ben drenato, in quanto non tollera i ristagni idrici.

Come coltivare il frutto della passione.

Esistono numerose specie diverse di passiflora, quasi ben cinquecento tipologie distinte, ma, in generale, si coltivano tutte in modo analogo, seguendo i medesimi criteri. L'unica differenza è la resistenza alle gelate invernali: alcune specie sono in grado di superare indenni anche temperature fino a -15°C, altre necessitano di essere collocate in serra fredda durante l'inverno, altre ancora possono essere coltivate in appartamento, perché hanno bisogno di temperature che non siano mai inferiori a 10°C. Il frutto della passione si coltiva in Italia fin dal 1500 e, solitamente, si trovano in commercio varietà di passiflora di tipo rustico, che non hanno quindi bisogno di particolari cure e possono essere coltivate in giardino, senza dover essere coperte durante la stagione fredda. In caso si vada ad acquistare una qualità semi rustica, un velo di agri tessuto sarà sufficiente a proteggere la pianta nel periodo invernale. In caso di incertezza, basterà chiedere al vivaista di che tipologia è la pianta scelta. La passiflora può essere collocata in vaso o in terra, utilizzando un composto soffice, ricco e con un buon drenaggio.

Le proprietà del frutto della passione.

Il frutto della passione ha una polpa gelatinosa, abbondante e molto profumata, che è composta da acqua in elevata percentuale. La polpa è una buona fonte di fibre alimentari e beta carotene, oltre a numerosi altri nutrienti quali: omega 6, vitamina A, selenio, zinco, magnesio, potassio e ferro. Solitamente, i semi sono destinati all'alimentazione animale, mentre dalla buccia viene estratto un olio destinato all'industria cosmetica. Il frutto della passione è un ottimo alleato contro gli effetti dell'avanzare dell'età: è una generosa fonte di antiossidanti, che contrastano l'invecchiamento cellulare e le malattie che da questo possono conseguire, come problemi vascolari e neoplasie. Anche il beta carotene è un ottimo alleato contro l'invechiamento, soprattutto della pelle, in quanto la protegge dall'azione degli agenti atmosferici. Particolarmente digeribile, il frutto della passione è in grado di proteggere l'apparato gastrointestinale. Il contenuto di pectina, favorisce la regolarità dell'intestino e può aiutare nella prevenzione della colite, oltre ad apportare benefici a coloro che soffrono di problemi di gastrite.

Un toccasana per il cuore e un aiuto contro il diabete.

Il frutto della passione è un vero e proprio toccasana per la salute dei vasi sanguigni e del cuore. La pectina contenuta nella polpa, crea nello stomaco una sostanza gelatinosa che sazia, rallenta l'assimilazione dei carboidrati e agisce beneficamente sull'assorbimento dei grassi, contribuendo a limitare l'accumulo di colesterolo. Nel 2012 è stato pubblicato uno studio sulla rivista Nutrition Journal secondo il quale, il frutto della passione a polpa gialla apporta numerosi benefici anche in caso di diabete "di tipo 2". Secondo lo studio effettuato, il frutto della passione avrebbe l'effetto di ridurre la resistenza all'insulina, il motivo per cui i diabetici necessitano di controllare la quantità di glucosio nel sangue, tramite la somministrazione di insulina. Dai risultati ottenuti nella sperimentazione, il frutto della passione sembra avere effetti positivi sia nella cura sia nella prevenzione del diabete. A meno di allergie specifiche, ad esempio al lattice, non esistono controindicazioni particolari. L'unica avvertenza è quella di fare attenzione al consumo eccessivo, per evitare potenziali disturbi transitori a livello dello stomaco.

Domande frequenti

  • Quali sono le vere proprietà nutrizionali e salutistiche del frutto della passione?
    Il frutto della passione è ricco di fibre, beta-carotene, vitamine (A), minerali (selenio, zinco, magnesio, potassio, ferro) e acidi grassi omega 6. Grazie agli antiossidanti, contrasta l'invecchiamento cellulare e protegge la pelle dagli agenti atmosferici. La pectina presente nella polpa favorisce la digestione, regola l'intestino, previene la colite e aiuta chi soffre di gastrite. Inoltre, supporta la salute cardiovascolare riducendo l'assorbimento dei grassi e del colesterolo.
  • La Passiflora ha davvero proprietà afrodisiache?
    No, questa è una credenza diffusa ma infondata. Il nome 'Passiflora' deriva dalla somiglianza della struttura floreale con i simboli della Passione di Cristo, osservata dai primi esploratori e missionari. Non vi sono evidenze scientifiche che confermino doti afrodisiache. I veri benefici della pianta risiedono nelle sue proprietà nutrizionali, digestive e antiossidanti, utili per la salute generale e la protezione cellulare.
  • Come si coltiva la Passiflora in giardino in Italia?
    In Italia si coltivano principalmente varietà rustiche resistenti al freddo, talvolta fino a -15°C, che non richiedono protezioni invernali. Per specie semi-rustiche, basta un velo di agrotestile. La pianta ama il sole e necessita di un terreno ricco, soffice e soprattutto ben drenato, poiché teme i ristagni idrici. Può essere piantata in terra o in vaso, utilizzata come rampicante su recinzioni, muri o pergole. Le varietà tropicali più delicate vanno coltivate in serra fredda o in appartamento, mantenendo temperature sopra i 10°C.
  • Il frutto della passione è utile per il diabete?
    Sì, studi scientifici, come quello pubblicato su Nutrition Journal nel 2012, indicano benefici per il diabete di tipo 2. La polpa gialla sembra ridurre la resistenza all'insulina, aiutando a controllare i livelli di glucosio nel sangue. La pectina rallenta l'assimilazione dei carboidrati e limita l'accumulo di colesterolo, proteggendo anche i vasi sanguigni. È un valido alleato preventivo e curativo, purché consumato con moderazione per evitare lievi disturbi gastrointestinali transitori.
  • Si possono mangiare i semi del frutto della passione?
    Generalmente, i semi non sono destinati al consumo umano diretto nell'uso comune descritto, ma vengono spesso impiegati nell'alimentazione animale. La parte commestibile principale è la polpa gelatinosa e profumata. Dalla buccia, invece, si estrae un olio utilizzato nell'industria cosmetica. Per il consumo umano, ci si concentra sulla polpa ricca di nutrienti, evitando i semi che potrebbero risultare difficili da digerire o non graditi per la consistenza.

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