La passiflora

Fiore della passione

Nella tradizione comune la passiflora è molto conosciuta con la locuzione: "fiore della passione". In botanica invece la pianta rampicante di plassifora viene classificata come appartenente alla famiglia delle "passifloraceae". La fantasia popolare non ha limiti nell'attribuire alle piante nomi particolari. Nomi che però spesso hanno un fondamento di verità. Questo è il caso passiflora che fu denominata in lingua volgare"fiore della passione". A definirla con questo termine fu il medico e naturalista svedese Linneo. Il termine "fiore della passione" fu coniato nel 1735. Nel fiore, secondo Linneo, ci sono gli emblemi del Calvario di Gesù Cristo: le appendici a raggio del fiore ricordano la corona di spine, gli stami la spugna, la forma degli stigmi i chiodi. La passiflora che riempie i giardini del sud Italia è originaria del Brasile.
passiflora

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Caratteristiche della specie

particolare fiore di passiflora La Passiflora edulis, a fiore bianco, è originaria della terra carioca. I suoi frutti maturi vengono utilizzati per la preparazione di una bibita molto gradevole chiamata "batida". La più nota e diffusa nei giardini del meridione della penisola italiana e presente nei microclimi dei laghi prealpini è la specie detta "fiore della passione". Botanicamente si tratta della Passiflora cerulea, originaria del Brasile, ma che secondo recenti studi fu scoperta da un monaco botanico attorno al 1600, in Perù. I fiori bianchi, azzurri e porpora, larghi dai 6 agli 8 centimetri, sbocciano da luglio a settembre e producono frutti ovoidali e grossi di un bel colore giallo-arancione. La passiflora edulis produce foglie trilobate e fiori bianchi con corona porpora profumati. E' dotata di fusti sottili ed angolosi, muniti di cirri; i frutti sono ricercati dalle popolazioni delle regioni tropicali del centro America perchè hanno un gusto simile alle arance. Sono ovali, lunghi 5 centimetri, di colore rosso-bruno nel momento della maturazione.

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    Semina, anniaffiatura, concimazione

    il fiore della passione Il genere passiflora è ricco di cinquecento specie di arbusti rampicanti, sempreverdi. La moltiplicazione si effettua mediante talee di fusto, lunghe 8- 10 centimetri, in luglio ed agosto, e fatte radicare in torba. Le piante di passiflora svernano in cassone dopo l'invasatura a radicamento accertato. La passiflora predilige il terreno piuttosto fertile ed umifero, sia al sole che in posizioni poco ombrose. Ogni anno a febbraio bisogna disporre ai piedi del rampicante del letame maturo. La passiflora, il frutto della passione, va innaffiato con assiduità se la primavera e l'estate sono molto calde. La pianta diventa avida di acqua se viene coltivata nei vasi sul balcone. Suoi nemici sono le cocciniglie e le afidi, e vanno trattate immediatamente con prodotti specifici. La fioritura si rinnova durante il periodo estivo.


    La passiflora: Proprietà medicinali

    frutto della passione La passiflora è una pianta a cui sono anche riconosciute proprietà mediche. Vengono, infatti, utilizzate tutte le parti verdi, perchè considerate ricche di flavonoidi e alcaloidi. Le parti verdi del fiore della passione vanno raccolte nei mesi estivi, da giugno a settembre, e messe a seccare all'ombra in una zona molto arieggiata. Ai tempi degli Aztechi la passiflora veniva impiegata come un rilassante. Un impiego, che è sopravvissuto agli Aztechi. Oggi in erboristeria e in farmacia si trovano diversi sciroppi, infusi, e bevande che hanno proprietà calmanti e sedative. La passiflora è molto indicata per curare l'insonnia, per combattere la tachicardia, e come un ansiolitico naturale. Pianta bella da vedere la passiflora oltre che come rampicante ornamentale ha parti dai fiori, alle foglie ai frutti che trovano un'ampia utilizzazione nella vita di ogni giorno.


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