Giardinaggio.org · guide e consigli pratici
Giardino · Rampicanti

Passiflora (passiflora caerulea)

Aggiornato il 11 gennaio 20143 capitoli4 domande frequenti
passiflora caerulea

Passiflora

Appartenente alla famiglia delle Passifloraceae, questo genere comprende più di 500 specie. La Passiflora ha origine in zone tropicali e subtropicali dell’America, precisamente del centro e del sud. Alcune specie hanno avuto la loro origine nel nord America e nell’Asia. In natura esistono piante rampicanti, erbacee, lianose ed arbustive ed inoltre possono essere sia annuali che perenni. La Passiflora è una pianta alquanto diffusa e conosciuta per il semplice motivo che la sua bellezza ha affascinato ed affascina nel corso del tempo. La Passiflora fu portata in Europa nel 1610 da Emmanuel de Villegas, rimase affascinato dal meraviglioso fiore di questa pianta e ad esso associò la passione e la crocifissione di Gesù Cristo. Ma fu Linneo nel 1753 a dare il nome a questa pianta, nome che deriva da “flospassions” ovvero “fiore della passione”.

Come si presenta

Il fusto della Passiflora varia sia in consistenza che in forma in base alla specie al quale appartiene. Nelle specie rampicanti il fusto si presenta di colore verde intenso ma che con il passare del tempo potrebbe diventare legnoso. Al suo interno è cavo, e può essere a sezione triangolare, quadrangolare, circolare e poligonale. Le foglie hanno caratteristiche differenti in base alla specie di appartenenza. Alcune specie presentano foglie piccolissime, altre invece più grandi ed inoltre possono essere mono, semplici o plurilobale. In alcune specie, soprattutto quelle rampicanti, nei pressi delle foglie crescono i viticci, questi servono alla pianta per aggrapparsi a tutto ciò che potrebbe garantirle un supporto. La particolarità di questa pianta sono ovviamente i fiori, con dimensioni variabili di specie in specie. I fiori della Passiflora sono di tipo ermafroditi e solitari ed inoltre la loro struttura fiorale è molto originale rispetto ad altri fiori utilizzati per scopi ornamentali.

Coltivazione

La Passiflora non è una pianta di difficile coltivazione, ma bisogna tener conto di alcune condizioni ambientali per far crescere bene la pianta. Essendo “nata” in zone tropicali e quindi abituata a determinate temperature, la pianta, è particolarmente sensibile alle basse temperature. E’ consigliabile esporla in zone interne se ci troviamo nel periodo invernale. La temperatura ideale è compresa tra i 18 – 27°C nel periodo estivo e 10 °C nel periodo invernale. Per le irrigazioni, nel periodo primaverile e in quello estivo la pianta va annaffiata abbondantemente in modo che il terreno si mantenga umido. Fare attenzione a non lasciare il terreno bagnato o provocare ristagni idrici, i quali sono un forte viatico per varie malattie come virus e funghi ma sono anche un modo per provocare malfunzioni della pianta stessa.

Domande frequenti

  • Qual è la temperatura ideale per coltivare la Passiflora?
    La Passiflora, originaria delle zone tropicali e subtropicali, richiede temperature miti per prosperare. Nel periodo estivo, la temperatura ottimale si colloca tra i 18 e i 27 gradi Celsius. Durante l'inverno, la pianta entra in una fase di riposo vegetativo e tollera meglio il freddo, mantenendo una temperatura intorno ai 10 gradi Celsius. È fondamentale proteggere la pianta dalle gelate intense, specialmente nelle regioni dove le temperature scendono significativamente sotto zero, poiché il freddo eccessivo può danneggiare irreparabilmente i tessuti vegetativi.
  • Come bisogna annaffiare correttamente la Passiflora?
    Le annaffiature devono essere abbondanti durante la primavera e l'estate, periodi di massima crescita attiva. L'obiettivo è mantenere il terreno costantemente umido, ma mai zuppo. Un errore comune è permettere all'acqua di ristagnare nel sottovaso o nel terreno: i ristagni idrici sono pericolosi perché favoriscono lo sviluppo di marciumi radicali, infezioni fungine e virus che compromettono seriamente la salute della pianta. Assicurati sempre che il substrato abbia un ottimo drenaggio per evitare che l'acqua si accumuli attorno alle radici.
  • Cos'è il 'corona' del fiore di Passiflora e qual è il suo significato simbolico?
    Il fiore di Passiflora è noto per la sua struttura complessa e unica, caratterizzata da una corona filiforme radiale che circonda gli stami e i pistilli. Storicamente, quando la pianta fu portata in Europa nel XVI secolo, i missionari spagnoli videro in questa struttura simboli della Passione di Cristo: i tre stimmi rappresentavano i chiodi della crocifissione, i cinque antere i cinque piaghe e la corona i chiodi della corona spinosa. Questo aspetto estetico e simbolico ha contribuito enormemente alla sua popolarità ornamentale e al nome scientifico derivato dal latino 'flospassions', cioè 'fiore della passione'.
  • La Passiflora è una pianta facile da coltivare?
    In generale, la Passiflora non è considerata una pianta di difficile coltivazione, purché si rispettino le sue esigenze climatiche specifiche. Essendo adattata ai climi caldi, la sfida principale risiede nella gestione della temperatura in inverno e dell'umidità del suolo. Se fornisci un'esposizione soleggiata o parzialmente ombreggiata, un terreno ben drenato e annaffiature regolari ma non eccessive, la pianta crescerà vigorosamente. La sua capacità di arrampicarsi grazie ai viticci la rende ideale per coprire pergolati o muri, richiedendo però supporti solidi per sostenere la sua crescita rapida.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche