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Come preparare le rose all'inverno

Aggiornato il 02 ottobre 20264 capitoli
Quando cominciare e la pulizia del roseto prima dei primi freddi

Quando cominciare e la pulizia del roseto prima dei primi freddi

Preparare le rose all'inverno non significa coprirle in fretta alla prima gelata, ma accompagnarle verso il riposo già dalla fine dell'estate. Sospendi le concimazioni ricche di azoto, che stimolano getti teneri destinati a bruciarsi con il freddo, e lascia che gli ultimi fiori appassiscano sulla pianta senza reciderli: i rami smettono di allungarsi e lignificano, cioè induriscono i tessuti, e diventano più resistenti alle basse temperature. Riduci gradualmente anche le annaffiature, tenendo conto delle piogge autunnali. Con l'autunno dedica un pomeriggio alla pulizia del roseto. Raccogli le foglie cadute e togli quelle ancora attaccate che mostrano macchie scure, perché i funghi della macchia nera e dell'oidio svernano proprio lì e ripartirebbero in primavera; non metterle nel compost. Se vivi in una zona dove nevica molto, accorcia di circa un terzo soltanto i rami più lunghi delle piante adulte, in modo che non si spezzino sotto il peso della neve, e rimanda la potatura vera e propria alla fine dell'inverno. Disinfetta le lame prima di passare da un cespuglio all'altro.

La rincalzatura: proteggere il punto d'innesto con un cumulo di terra

Tra i lavori autunnali, la rincalzatura è quello che fa davvero la differenza per la sopravvivenza delle rose. Quasi tutte le varietà da giardino sono innestate: la rosa che ammiri è saldata su un portinnesto più rustico, e il punto d'innesto, quel rigonfiamento alla base del fusto da cui partono i rami principali, è la parte più sensibile al gelo. Se la messa a dimora è stata fatta bene si trova già interrato di circa 5-10 cm, ma con gli anni la terra si assesta, le piogge la dilavano e il punto d'innesto può ritrovarsi scoperto. Verifica quindi la base di ogni cespuglio prima delle prime gelate. Con una zappa porta terra dal bordo dell'aiuola verso il colletto e forma un cumulo alto fino a circa 20 cm, compattandolo appena con le mani; se il terreno è argilloso e pesante, mescola la terra con del compost maturo, perché una massa fradicia a contatto con il fusto favorisce i marciumi. Il cumulo va rimosso a fine inverno, quando le gelate forti sono passate, altrimenti la varietà innestata tende a emettere radici proprie e la base resta troppo umida. Un'ora di lavoro in autunno ti risparmia la perdita di piante che hanno impiegato anni a crescere.

Pacciamatura e coperture nelle zone con inverni rigidi

Dove gli inverni sono lunghi e le temperature scendono molto sotto lo zero, la rincalzatura da sola può non bastare e conviene aggiungere uno strato di pacciamatura sopra il cumulo. Vanno bene foglie secche sane, paglia, corteccia sminuzzata o fronde di conifere, materiali che trattengono aria e mantengono il terreno a una temperatura più costante; evita invece i teli di plastica a contatto con la pianta, perché accumulano condensa e favoriscono le marcescenze. Stendi lo strato quando il terreno è già freddo, non prima: lo scopo non è scaldare le radici, ma evitare i continui passaggi tra gelo e disgelo che le danneggiano. Per le rose rampicanti e sarmentose lega bene i rami al sostegno con legacci morbidi, in modo che vento e neve non li strappino, e se il clima lo richiede avvolgi la parte bassa con tessuto non tessuto, che lascia respirare la pianta. Le rose ad alberello meritano un'attenzione in più: il punto d'innesto si trova in alto, subito sotto la chioma, e non può essere rincalzato. Proteggilo avvolgendo la testa con tessuto non tessuto e, nelle zone più fredde, chiedi al vivaista se per la tua varietà conviene coricare il fusto a terra e coprirlo, come si fa nei climi continentali.

Rose in vaso: ripari, annaffiature e controlli durante l'inverno

Le rose coltivate in vaso sono più esposte di quelle in piena terra, perché il pane di terra gela da tutti i lati e le radici non hanno la massa del suolo a proteggerle. Se puoi, sposta i contenitori in una posizione riparata, contro un muro esposto a sud o sotto un portico, e sollevali da terra con piedini o listelli di legno, così l'acqua in eccesso scola e il fondo non resta a contatto con la pavimentazione gelata. Nelle zone fredde avvolgi il vaso, non la pianta, con juta o un altro materiale isolante, e copri la superficie del terriccio con uno strato di corteccia. Durante l'inverno le rose in vaso non vanno dimenticate: annaffia poco, nelle giornate miti e nelle ore centrali, senza lasciare il terriccio completamente asciutto per settimane, perché un substrato appena umido protegge le radici meglio di uno secco. Non concimare fino alla ripresa vegetativa. Fai un giro di controllo dopo ogni nevicata o vento forte, anche per le piante in giardino, e sistema cumuli e legature spostati. Alla fine dell'inverno togli le protezioni poco alla volta e rimuovi la rincalzatura: le rose ripartiranno con il vigore che hai conservato in autunno.

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