Generalità
Il lime, o lumia, appartiene alla famiglia delle Rutacee, al genere Citrus ed alla specie aurantifolia. È un piccolo albero di forma irregolare, alto fino a 3-5 m, con rami provvisti di spine; le radici sono fittonanti e sviluppate in profondità. Le foglie sono sempreverdi, coriacee, di colore verde chiaro, ovali, alate ai piccioli, con base arrotondata ed apice appuntito. I fiori sono bianchi, profumati e riuniti in gruppi di 2-7 in racemi; è una specie rifiorente per cui fiorisce diverse volte all’anno. Il frutto è una bacca, detta anche esperidio, più piccolo rispetto a quello del limone, leggermente ovale, con una buccia di colore verde che, a maturazione in alcune cultivar, vira al giallo pallido, ricca di oli essenziali, rugosa e tendenzialmente sottile; la polpa è succosa, acida, di colore giallo tenue e costituita da diversi spicchi. La limetta dolce (Citrus limetta) è un albero più grande del lime, assume una forma cespugliosa e ramificata, i rami sono ascendenti e provvisti di molte spine. Le foglie sono medio-grandi, ovali, con apice appuntito, con piccioli brevi e leggermente alati. I fiori sono bianchi, profumati, singoli o riuniti in infiorescenze, la fioritura avviene dalla primavera all’autunno. I frutti sono sferici o a forma ellittica, schiacciati ad entrambe le estremità, con una buccia molto liscia e fine, giallo-arancione ed una polpa di colore verde, succosa e dolce.
Clima e terreno
Il lime, a differenza degli altri agrumi, preferisce i climi tropicali e subtropicali perché è l’agrume più sensibile ai freddi invernali, infatti non è presente nel bacino del Mediterraneo, Egitto escluso. Le limette invece si adattano bene ai climi temperato caldi in quanto tollerano meglio il freddo rispetto al lumia. Le esposizioni migliori sono i luoghi molto luminosi, la pianta però teme le gelate tardive ed i venti, per cui si scelgono ambienti riparati oppure bisogna dar vita a delle barriere frangivento. In fatto di terreno entrambe le specie sono molto adattabili, infatti vegetano bene anche su suoli poveri, sabbiosi e ricchi di scheletro grossolano, però prediligono terreni sciolti, di medio impasto, profondi e fertili, mentre rifuggono quelli compatti in quanto sensibili ai ristagni idrici. Il lumia è originario del sud est asiatico e dell’India, è coltivato nell’America tropicale e subtropicale, in Florida, in California ed in Egitto.
Varietà di lime
La maggior parte delle cultivar di lime sono apireni e suddivise in due gruppi varietali, Mexican e Tahiti. Il gruppo Mexican è molto coltivato in Florida, essendo propagato per seme da luogo a frutti di qualità eterogenea; recentemente sono state selezionate le varietà Palmetto ed Everglade, le quali sono ancora poco diffuse. Le cultivar del gruppo Tahiti hanno frutti ovali, più grossi e saporiti rispetto a quelle appartenenti al Mexican, la loro coltivazione è praticata in California. Altre varietà di lumia sono Neapolitanum e La Valletta.
Altre limette
Oltre alla limetta dolce sono conosciute altre specie di limette, tra cui la limetta dolce di Roma (Citrus limetta Pursha), la limetta dolce di Palestina (Citrus limettoides) e la limetta di Rangpur (Citrus limonia). La Pursha è un probabile ibrido tra limetta ed arancio dolce o tra la prima ed il chinotto; si presenta con cespugli a chioma irregolare. Rispetto alla limetta dolce, nel frutto la buccia non aderisce alla polpa, quest’ultima caratterizzata da un sapore agrodolce e gustoso. La specie Citrus limettoides ha uno sviluppo piuttosto contenuto, una buona fruttificazione e resiste meglio ai freddi invernali delle altre limette; la sua coltivazione è praticata in India, Palestina ed Egitto. I frutti contengono pochi semi, sono molto profumati, gialli, succosi e dolciastri. La limetta di Rangpur ha i fiori violacei, un’elevata fruttificazione e resiste al freddo; il frutto è tondeggiante, leggermente schiacciato alle estremità e, a maturazione avvenuta, è di colore rosso-arancione.
Tecniche di coltivazione
Il lime viene coltivato soprattutto per l’estrazione dell’olio essenziale dalla buccia, mentre la coltivazione delle limette è praticata prevalentemente come portainnesto, in Israele, dell’arancio Jaffa, del mandarino comune e delle clementine in quanto sono dotate di radici espanse e profonde in grado di esplorare grossi volumi di terreno e di adattarsi a condizioni pedologiche difficili. Il lumia e le limette si coltivano a scopo ornamentale, in quanto sono alberi sempreverdi che, in condizioni favorevoli, fioriscono tutto l’anno e danno luogo a frutti pittoreschi e longevi, in grado di permanere a lungo sui rami anche insieme ai fiori dell’anno successivo. Queste piante riescono a produrre un buon raccolto anche se lasciate in condizioni di completo abbandono, inoltre possono essere soggette ad attacchi di parassiti. I frutti del lime si raccolgono quando sono ancora di color verde intenso, a differenza delle limette non sono destinati al consumo fresco.
Utilizzo
Gli oli essenziali del lime sono molto utilizzati dall’industria profumiera per l’aromatizzazione dei prodotti di linea maschile. Il succo è molto acido e abbondante, può essere impiegato in cucina in sostituzione del limone; rispetto ad esso, l’esperidio del lime ha un maggior contenuto in acido citrico. Il succo viene impiegato per la preparazione di bibite analcoliche, di cocktail (Caipirinha e Mojito), come condimento delle macedonie di frutta e dei frutti di mare, talvolta anche associato al curry.
Domande frequenti
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Qual è la differenza principale tra lime e limetta?Il lime (Citrus aurantifolia) è un agrume più sensibile al freddo, tipico dei climi tropicali e subtropicali, con frutti verdi, rugosi e molto acidi usati principalmente per succhi e olio essenziale. La limetta (Citrus limetta) tollera meglio il clima temperato-caldo, ha frutti spesso sferici con buccia liscia e polpa che può variare dal verde al giallo-arancione, a seconda della varietà (dolce o agrodolce). Entrambi sono sempreverdi, ma il lime è originario del Sud-est asiatico, mentre le limette hanno distribuzioni geografiche diverse.
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Come si coltivano lime e limette in giardino?Entrambe le specie preferiscono terreni sciolti, profondi e ben drenati, evitando quelli compatti che causano ristagni idrici. Sono adattabili anche a suoli poveri o sabbiosi. L'esposizione deve essere molto luminosa e riparata dai venti forti e dalle gelate tardive, specialmente per il lime che teme il freddo invernale. Possono essere coltivate anche a scopo ornamentale, poiché fioriscono spesso tutto l'anno e mantengono i frutti sui rami per lunghi periodi, resistendo bene anche a condizioni di relativo abbandono.
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A cosa servono le limette nella coltivazione degli agrumi?Le limette, grazie alle loro radici espanse e profonde, sono ampiamente utilizzate come portinnesti per innestare altre varietà di agrumi, come l'arancio Jaffa, il mandarino comune e le clementine. Questa pratica è comune in paesi come Israele, poiché le radici delle limette permettono alla pianta ospite di esplorare grandi volumi di terreno e adattarsi a condizioni pedologiche difficili, migliorando la resistenza complessiva dell'albero.
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Quali sono gli usi culinari e industriali del lime?Il succo del lime, ricco di acido citrico, è usato in cucina come sostituto del limone per condire macedonie, frutti di mare o abbinato al curry. È fondamentale nella preparazione di bevande analcoliche e cocktail famosi come Caipirinha e Mojito. Dall'esterno del frutto si estrae un olio essenziale molto pregiato, utilizzato dall'industria profumiera, specialmente per aromatizzare prodotti di linea maschile. A differenza delle limette, i frutti del lime non sono generalmente destinati al consumo fresco diretto.


