Giardinaggio.org · guide e consigli pratici
Mobili da giardino · Gazebo

Gazebo resistente: guida pratica all'acquisto

Aggiornato il 30 settembre 20264 capitoli
Analizza le dimensioni e la posizione ideale (foto Gazebo Talenti Skyline)

Foto: Gazebo Talenti Skyline

Misura lo spazio e scegli la posizione giusta

Prima di scegliere un gazebo resistente, misura con cura l'area in cui vuoi collocarlo e segna a terra l'ingombro della struttura, tenendo conto anche dello spazio che serve per girarci attorno e per aprire porte e finestre vicine. Un modello che occupa ogni centimetro disponibile rende scomodo l'uso quotidiano e ti costringe a montarlo a ridosso di muri o siepi, dove l'umidità ristagna e il telo si sporca più in fretta. Osserva poi come si muove il sole durante la giornata: se l'area è esposta a sud la copertura lavorerà molto e conviene un telo più coprente, mentre dove arriva soprattutto luce indiretta puoi permetterti un tessuto più leggero. Valuta anche il fondo, perché su prato o terra battuta userai picchetti o plinti, su una pavimentazione ti serviranno tasselli o zavorre, e questa differenza incide sulla scelta del modello. Chi fa questa verifica prima dell'acquisto evita di ritrovarsi con un gazebo bello ma impossibile da fissare bene.

Alluminio, acciaio o legno: il materiale della struttura

Chiarita la posizione, passa alla struttura, che è la parte da cui dipende davvero la durata di un gazebo resistente. L'alluminio non arrugginisce e chiede pochissima manutenzione, ma è leggero: se lo scegli, dai più peso al sistema di ancoraggio e preferisci profili a sezione generosa, con spessori adeguati, perché i tubi sottili si piegano alla prima raffica forte. L'acciaio zincato, meglio se anche verniciato a polvere, offre la resistenza meccanica maggiore ed è la scelta più sensata nelle zone ventose; in cambio pesa molto di più ed è meno adatto se pensi di spostare la struttura durante la stagione. Il legno, in genere pino impregnato in autoclave o lamellare, dà l'aspetto più naturale e si integra bene con il verde, ma va trattato con regolarità con impregnante o olio protettivo, altrimenti si fessura e diventa preda di umidità e insetti. Qualunque materiale tu scelga, controlla i particolari che spesso vengono trascurati: la qualità delle saldature o dei giunti, la presenza di viti e bulloneria inossidabili, la solidità delle piastre di base. Su questi dettagli si gioca la tenuta nel tempo molto più che sull'aspetto esteriore.

Copertura in telo o rigida e tenuta al vento

La struttura regge il gazebo, ma è la copertura che ti protegge davvero da sole e pioggia, quindi guardala con la stessa attenzione. Per i modelli con telo, orientati su un poliestere di buona grammatura con trattamento idrorepellente e protezione dai raggi UV, che resiste molto più a lungo dei tessuti sottili e non si scolorisce dopo un'estate. Se preferisci una copertura rigida, il policarbonato alveolare o compatto è la scelta più diffusa, perché è leggero, lascia passare la luce e sopporta bene grandine e pioggia battente. Se prevedi di usare lampade o fiamme sotto la copertura, verifica che il tessuto sia dichiarato ignifugo dal produttore. Contro il vento, in un gazebo resistente un telo ben teso conta più di tutto, perché un tessuto che sbatte si logora nei punti di fissaggio. Sono utili le coperture con torretta di sfogo sulla sommità, che lasciano uscire l'aria invece di far gonfiare il telo, e le tende laterali che puoi arrotolare quando il tempo peggiora. Ricorda che nessuna copertura, per quanto buona, sostituisce un ancoraggio serio a terra: è la combinazione dei due elementi che tiene la struttura al suo posto.

Montaggio a regola d'arte e cura nel tempo

Anche il gazebo resistente meglio costruito dura poco se lo monti male. Segui le istruzioni del produttore, serra ogni vite con gli attrezzi adatti e verifica con una livella che i montanti siano a piombo, perché una struttura fuori squadra scarica il peso in modo irregolare e si allenta con il tempo. Fissa le basi con i picchetti forniti se il fondo è terra, con tasselli se hai una pavimentazione, oppure con zavorre pesanti se non puoi forare; per una struttura fissa il produttore può richiedere plinti in calcestruzzo. Per la manutenzione lava il telo con acqua e sapone neutro, evitando detergenti aggressivi che rovinano il trattamento idrorepellente, e lascialo asciugare del tutto prima di riporlo. In inverno smonta il telo e conservalo al coperto, perché la neve accumulata è il modo più comune con cui una copertura si strappa o piega i profili; se la copertura è rigida, accertati che il modello sia dichiarato adatto al carico di neve della tua zona. Qualche ora di cura a fine stagione ti fa ritrovare il gazebo in ordine alla primavera successiva.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche