Giardinaggio.org · guide e consigli pratici
Mobili da giardino · Recinzioni

Recinzione in legno: trattamento autunnale contro l'umidità

Aggiornato il 09 ottobre 20264 capitoli
Perché l'autunno mette alla prova il legno della recinzione

Perché l'autunno mette alla prova il legno della recinzione

Il legno è un materiale poroso e igroscopico: assorbe e cede umidità seguendo l'aria che lo circonda, e ogni ciclo di gonfiamento e ritiro lascia un segno sulle fibre. Con l'autunno le piogge si fanno più frequenti, le giornate si accorciano e la superficie resta bagnata per molte ore di seguito: è la condizione in cui una recinzione in legno inizia a fessurarsi, a sollevare le venature e a ospitare muffe, muschio e alghe nei punti meno ventilati. Se intervieni adesso, prima che il supporto si saturi, il trattamento autunnale lavora su legno ancora asciutto e penetra come deve. Tieni presente che i pali infissi nel terreno raramente hanno subito un'impregnazione industriale in autoclave, quindi sono la parte più esposta al ristagno e alla marcescenza. Una recinzione in legno curata dura in media dai dieci ai quindici anni; lasciata a sé per un paio di stagioni umide può mostrare deformazioni e spaccature già dopo il primo inverno.

Controllo e pulizia prima di applicare qualsiasi prodotto

Prima di aprire qualunque barattolo, percorri la recinzione per tutta la sua lunghezza e guarda da vicino i punti bassi: premi con la punta di un cacciavite alla base dei pali e lungo i traversi inferiori, perché un legno che cede sotto la pressione è già interessato dalla marcescenza e va sostituito, non trattato. Controlla anche viti, staffe e piastre, dato che la ruggine continuerebbe a colare e a macchiare il legno sotto il protettivo. Passa poi alla pulizia, che è la parte su cui si gioca la riuscita del lavoro. Togli muschio, alghe e depositi verdi con una spazzola a setole rigide e un detergente per esterni, risciacqua e lascia asciugare; se usi l'idropulitrice tieni la pressione bassa e il getto inclinato, altrimenti apri le fibre e peggiori l'assorbimento. Dove la superficie è diventata grigia e ruvida, una carteggiatura leggera riporta in luce il materiale sano e lo rende ricettivo. Infine attendi qualche giornata asciutta: su un supporto ancora umido l'impregnante non entra e resta in superficie.

Quale trattamento scegliere: impregnante, olio o finitura filmogena

Sul legno pulito e asciutto la scelta si gioca fra prodotti che penetrano e prodotti che formano una pellicola. Per una recinzione in legno esposta su tutti i lati conviene di norma un impregnante idrorepellente traspirante: entra nei pori, riduce l'assorbimento d'acqua e lascia uscire il vapore, così il legno continua a respirare e non si sfoglia. Gli oli per esterni agiscono in modo simile e ravvivano il colore, ma chiedono ritocchi più frequenti. Le finiture filmogene, vernici e smalti, proteggono bene finché il film resta integro: appena si screpola l'acqua entra sotto e per rimediare devi raschiare tutto. Applica il protettivo in mani sottili e successive, nel verso delle fibre, insistendo sui tagli e sulle superfici orizzontali. Scegli giornate asciutte e con temperature miti, perché il freddo e l'aria satura rallentano assorbimento ed essiccazione; se nelle ore seguenti è prevista pioggia, rimanda. Se la struttura è verniciata e vuoi passare a un impregnante, metti in conto la rimozione del vecchio film e una carteggiatura, altrimenti il nuovo prodotto non ha dove penetrare.

Testate, piede dei pali e drenaggio: dove l'acqua entra per prima

Anche il trattamento fatto bene cede se l'acqua trova una via preferenziale, e sul legno le vie sono sempre le stesse. Le testate, cioè le sezioni di taglio in cima a pali e montanti, assorbono molto più delle facce laterali: dai loro una mano in più di protettivo e, se il modello lo consente, monta copripalo o taglia la sommità in sbieco, in modo che l'acqua scivoli via. Allo stesso modo controlla il piede della recinzione, perché terra accumulata, foglie bagnate e vegetazione a contatto tengono il legno umido per settimane. Libera quindi la base, mantieni l'erba tagliata lungo il perimetro e, dove il terreno è argilloso e trattiene l'acqua, valuta un letto di ghiaia attorno al palo per favorire il drenaggio. Se qualche elemento è già compromesso, sostituiscilo prima dell'inverno: un montante che si spacca trascina con sé i pannelli vicini. A lavoro finito annota data e prodotto usato, così la primavera successiva ti basta un controllo rapido per capire se serve un ritocco o se puoi aspettare l'autunno.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche