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Set tavolo e sedie da giardino: guida alla scelta

Aggiornato il 30 settembre 20264 capitoli
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Quanto spazio serve davvero: misure, passaggi e posti a tavola

Prima di guardare i modelli, prendi il metro e misura l'area in cui andrà il set tavolo e sedie da giardino, perché l'ingombro del piano è solo una parte del conto. Alle sedie serve spazio per essere scostate e a chi è seduto serve spazio per alzarsi: lascia quindi circa 80-90 centimetri tra il bordo del tavolo e il muro, la ringhiera o la siepe più vicina, tenendoti verso il valore più alto dove qualcuno deve passare alle spalle dei commensali. Conta poi quante persone siedono di solito: come riferimento pratico, calcola circa 60 centimetri di bordo tavolo a testa, qualcosa in più se le sedie hanno i braccioli. La forma incide quanto le dimensioni, un piano rotondo gira meglio negli spazi stretti e non ha spigoli che intralciano il passaggio, mentre un rettangolare sfrutta bene una terrazza lunga e si accosta a una parete quando serve guadagnare centimetri. Se il balcone è piccolo, valuta un tavolo allungabile o con piano ribaltabile: nei mesi in cui non lo usi lo richiudi e recuperi superficie utile.

I materiali per esterno: alluminio, teak, rattan sintetico e acciaio

Dal materiale dipende quasi tutto il resto: quanta manutenzione ti chiederà l'arredo, come invecchierà e quanto reggerà il clima della tua zona. L'alluminio, in genere verniciato a polvere, è leggero e non arrugginisce, comodo se sposti spesso i mobili ma poco adatto a un giardino molto ventoso. Il legno massello, a partire dal teak, resta caldo alla vista e non scotta sotto il sole; se non lo tratti con un olio specifico vira al grigio argento, che è un cambiamento estetico e non un danno. L'acciaio, meglio se inossidabile oppure zincato e verniciato, è stabile e sopporta bene l'aria salmastra, però in pieno sole diventa caldo da toccare. Il rattan sintetico intrecciato su telaio di alluminio è la scelta più diffusa nei set da pranzo informali: cerca una fibra in polietilene stabilizzata ai raggi UV, perché le qualità economiche dopo un paio di estati si screpolano e si sfilacciano. Valuta infine il peso complessivo del set tavolo e sedie da giardino, perché troppo leggero se lo porta via il vento e troppo pesante diventa scomodo da spostare quando tagli l'erba o lo copri.

Comfort delle sedute, altezze e abbinamento con la casa

Chiarito il materiale, resta da capire come starai seduto e come si inserirà il set tavolo e sedie da giardino nello spazio in cui vivi all'aperto. Per le cene lunghe l'abbinamento più riposante è un tavolo alto circa 75 centimetri con sedute a circa 45 centimetri da terra: più in basso si mangia scomodi, più in alto ci si ritrova con le spalle sollevate. I braccioli sostengono la schiena nelle soste lunghe, però rubano larghezza e riducono i posti che riesci ad accostare, quindi se ospiti spesso alterna qualche sedia senza. Sul fronte estetico prendi come riferimento i colori della facciata, della pavimentazione esterna e degli infissi, così l'arredo sembra la continuazione della casa. Per cuscini e rivestimenti orientati su tessuti tecnici da esterno, a trama fitta e lavabili, con imbottitura a cellula aperta che lascia sgocciolare l'acqua invece di trattenerla; le tonalità neutre, il verde salvia e il terracotta reggono il sole meglio dei colori accesi. Un dettaglio che si apprezza all'uso sono i piedini regolabili, perché su una pavimentazione in leggera pendenza evitano il tavolo che balla a ogni appoggio.

Pulizia, ricovero invernale e controlli di inizio stagione

La cura ordinaria decide quanti anni durerà il tuo set tavolo e sedie da giardino. Durante la bella stagione basta acqua tiepida, sapone neutro e un panno morbido, evitando spugne abrasive e idropulitrici, che sul rattan sintetico allentano l'intreccio e sul legno sollevano la fibra. I cuscini vanno riposti sempre asciutti in un cassone o in casa, perché a far comparire le muffe è l'umidità chiusa dentro, non la pioggia di un temporale. Per l'inverno, se non hai un locale coperto, usa teli traspiranti che arrivino fino a terra e solleva leggermente i mobili da terra, così l'acqua non ristagna sotto i piedini: i teli in plastica a tenuta stagna trattengono la condensa e fanno più danni dell'acqua piovana. A fine ricovero dedica mezz'ora ai controlli, stringendo viti e bulloni che il vento e l'uso hanno allentato, passando una mano di olio sul legno se vuoi mantenerne il colore e ritoccando i punti scrostati del metallo prima che l'ossidazione si allarghi. Al primo pranzo all'aperto trovi tutto pronto, senza ruggine né cuscini da buttare.

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