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Tavolo da giardino in legno: come proteggerlo dalla pioggia

Aggiornato il 08 ottobre 20264 capitoli
Perché la pioggia d'autunno mette alla prova il legno (foto Tavolo Pizzolato Venezia)

Foto: Tavolo Pizzolato Venezia

Perché la pioggia d'autunno mette alla prova il legno

Il tavolo da giardino in legno regge bene qualche acquazzone estivo, perché il sole lo asciuga in fretta e l'umidità non ha il tempo di penetrare nelle fibre. In autunno la situazione cambia: le piogge si fanno frequenti, le temperature scendono e le superfici restano bagnate per giorni. L'acqua entra nelle venature, il legno si gonfia e poi si ritira quando asciuga, e questo movimento continuo apre piccole fessure, allenta le giunzioni e favorisce la comparsa di macchie grigie e di muffe. Anche un'essenza naturalmente resistente come il teak o il larice, se lasciata senza cure, tende a ingrigire e a perdere la compattezza della superficie. Per questo conviene intervenire prima che il tempo peggiori, con il legno ancora asciutto. Approfitta di una giornata di sole per osservare il piano e le gambe del tavolo: cerca zone opache, screpolature, punti in cui l'acqua non scivola più ma viene assorbita, viti arrugginite o traversi che si muovono. Questo controllo ti dice quanto lavoro serve davvero e ti evita di coprire un mobile già compromesso, che sotto un telo continuerebbe a deteriorarsi.

Pulizia e carteggiatura leggera prima del trattamento

Una volta valutato lo stato del tavolo, parti dalla pulizia, perché nessun prodotto protettivo aderisce bene su una superficie sporca o ingrigita. Usa acqua tiepida con poco sapone neutro e una spazzola a setole morbide, lavorando nel senso delle venature per non graffiare il legno; evita l'idropulitrice, che con la sua pressione solleva le fibre e lascia la superficie ruvida e più assorbente. Risciacqua e lascia asciugare all'aria fino a quando il legno è completamente asciutto al tatto, cosa che con il clima autunnale può richiedere più di una giornata. Se la superficie è ingrigita o presenta fibre sollevate, passa una carta abrasiva a grana fine, sempre lungo la venatura, con una pressione leggera: lo scopo non è togliere materiale ma riaprire i pori e rimuovere lo strato ossidato. Elimina poi la polvere con un panno leggermente umido. Questa carteggiatura, fatta una o due volte all'anno, mantiene il tavolo da giardino in legno pronto ad assorbire l'olio o l'impregnante, e ti ripaga con un colore più caldo e uniforme.

Olio o impregnante: quale protezione scegliere e come applicarla

Sul legno asciutto e pulito puoi stendere il prodotto protettivo, scegliendolo in base all'essenza del tavolo. Per i legni ricchi di oli naturali, come il teak, è indicato un olio specifico per esterni che nutre le fibre e ripristina la barriera contro l'acqua: si applica con un panno in microfibra o un pennello, in strati sottili, togliendo l'eccesso dopo qualche minuto perché il legno assorba solo quanto gli serve. Per pino, larice o castagno è preferibile un impregnante per esterni, che penetra nelle fibre invece di formare una pellicola: non si sfoglia con il tempo e protegge in profondità da acqua, funghi e parassiti. Verifica che il prodotto sia idrorepellente e con filtro contro i raggi UV, così lavora anche contro l'ingrigimento. Applica due mani sottili piuttosto che una abbondante, rispettando i tempi di asciugatura indicati sulla confezione, e scegli giornate miti e senza umidità, perché il legno umido non assorbe e il prodotto resta in superficie. Non dimenticare la parte inferiore del piano e l'interno delle gambe, dove l'acqua ristagna più a lungo. Ripetere il trattamento almeno una volta all'anno, meglio a fine estate, ti permette di arrivare all'inverno con un tavolo davvero protetto.

Coprire, sollevare e ricoverare il tavolo nei mesi piovosi

Con il trattamento asciutto, il passo successivo è limitare il contatto diretto con la pioggia. Se disponi di un garage, di una veranda chiusa o di una casetta da giardino, riporre il tavolo al coperto resta la scelta più sicura, purché l'ambiente sia asciutto e ventilato: un locale umido e chiuso favorisce le muffe quanto la pioggia. Se il tavolo deve restare all'aperto, usa un telo di copertura specifico per mobili da giardino, impermeabile ma traspirante: un semplice telo di plastica trattiene la condensa sotto di sé e, nelle giornate di sole, scalda il legno fino a deformarlo. Fissa la copertura con i lacci o con dei pesi, lasciandola leggermente sollevata ai bordi per far circolare l'aria. Anche la posizione conta: sposta il tavolo sotto un porticato o accanto a un muro riparato, lontano dalle gronde che scaricano acqua, e appoggia le gambe su piedini o tappi in gomma in modo che non assorbano umidità dal pavimento o dal prato. Dopo una pioggia forte, se il tavolo è scoperto, asciugalo con un panno e inclina il piano, se il modello lo consente, per far scolare l'acqua. Qualche minuto di attenzione nelle settimane più piovose ti risparmia la carteggiatura profonda e il rischio di sostituire traversi e piani marciti a primavera.

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