Giardinaggio.org · guide e consigli pratici
Orto · Aromatiche

Assenzio pianta

Aggiornato il 23 settembre 20144 capitoli4 domande frequenti
Pianta di assenzio

La pianta dell'assenzio: generalità

L'assenzio è una pianta perenne rizomatosa della famiglia delle Asteraceae, diffusa in natura in tutta Europa e utilizzata fin dall’antichità per le sue proprietà medicinali. Dal rizoma sotterraneo si dipartono i fusti della pianta dell'assenzio, che sono eretti e ramificati e, col tempo, tendono a diventare legnosi alla base; il suo fogliame è di colore grigio-verde nella pagina superiore e bianco in quella inferiore, delicato e ricoperto da una peluria finissima; nel periodo estivo, all'apice dei fusti sbocciano infiorescenze composte da piccoli fiorellini gialli. L'assenzio è conosciuto sin dall'antichità per le sue proprietà terapeutiche, soprattutto antinfiammatorie e digestive; il liquore, preparato con questa pianta e chiamato "assenzio", possiede un singolare colore verde acceso che gli ha fruttato il soprannome di "fata verde", per gli stati allucinatori che si credeva inducesse.

La pianta dell'assenzio: coltivazione

In Italia la pianta dell'assenzio cresce spontaneamente nelle zone asciutte e soleggiate. Può essere coltivata come pianta annuale o perenne, in quanto d'inverno la parte aerea secca completamente e sopravvivono solo le radici rizomatose. La pianta dell'assenzio necessita di un terreno ben drenato, ricco, e di una posizione soleggiata; le piantine appena poste a dimora richiederanno un suolo abbastanza umido; successivamente, il terreno dovrà essere irrigato solo quando sarà ben asciutto, evitando con cura i ristagni idrici. La pianta dell’assenzio non richiede concimazioni; nel suo primo anno di vita sarà bene eliminare le erbe concorrenti, operazione questa che successivamente non sarà più necessaria, dato che l’assenzio è una pianta dominante.

La pianta dell'assenzio: storia e leggenda

Nel caso dell'assenzio, le controversie iniziano già dal nome: alcuni sostengono che la pianta d'assenzio (artemisia absintium) fosse dedicata ad Artemide, dea della caccia; altri, invece, riconducono il nome ad Artemisia, regina della Caria, che la utilizzò per prima. Alla fine del XIX secolo l'absinthe, il liquore ricavato dall'assenzio, divenne la bevanda preferita degli artisti, che trovavano ispirazione negli stati allucinatori da essa causati. L'abuso cronico di assenzio divenne responsabile di una sindrome in cui a un iniziale benessere seguivano allucinazioni e depressione, per arrivare poi a convulsioni, cecità e pazzia. L'absinthe fu proibito e solo negli ultimi anni è tornato in commercio, in quanto si è scoperto che la sua pericolosità era dovuta a un principio attivo di alcune erbe impiegate nella ricetta originale.

La pianta dell'assenzio: utilizzo

Avicenna parla dell'assenzio come di un ottimo stimolante per l'appetito, mentre la Scuola salernitana gli attribuiva proprietà terapeutiche contro il mal di mare. In effetti, le foglie della pianta dell'assenzio contengono molti principi attivi e da esse si estrae un olio essenziale con proprietà antinfiammatorie, digestive, antisettiche e toniche. Inoltre, l'assenzio si rivela utile in caso di dismenorrea e per incrementare la resistenza dell’organismo, soprattutto negli stati postinfluenzali e postinfettivi; per uso esterno, l'estratto della pianta dell'assenzio svolge un’azione antisettica ed antibatterica, impedendo lo sviluppo dei microorganismi patogeni, soprattutto dei batteri Gram-positivi. Nel passato, poi, un infuso ottenuto dall'assenzio veniva impiegato anche come insetticida e repellente contro i roditori.

Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà medicinali dell'assenzio?
    L'assenzio è noto per le sue spiccate proprietà digestive, antinfiammatorie, antisettiche e toniche. Il suo olio essenziale, estratto dalle foglie, aiuta a stimolare l'appetito e la digestione. Inoltre, viene utilizzato per aumentare la resistenza dell'organismo durante i periodi post-influenzali o post-infettivi. Per uso esterno, l'estratto mostra azione antibatterica, specialmente contro i batteri Gram-positivi, e può essere utile in caso di dismenorrea.
  • Come si coltiva l'assenzio in orto?
    L'assenzio predilige posizioni soleggiate e terreni ben drenati e ricchi. È fondamentale evitare i ristagni idrici, poiché la pianta teme l'eccesso di umidità. Durante il primo anno di vita, è necessario tenere pulito il terreno dalle erbe infestanti; successivamente, l'assenzio diventa dominante e non richiede più cure particolari. Non necessita di concimazioni e, dopo l'instaurazione, richiede irrigazioni solo quando il suolo è completamente asciutto.
  • Perché l'assenzio era temuto e poi bandito?
    Nella seconda metà dell'Ottocento, il liquore all'assenzio (absinthe) divenne famoso tra gli artisti per i suoi presunti effetti allucinatori. Tuttavia, l'abuso cronico causava gravi problemi di salute, tra cui allucinazioni, depressione, convulsioni e persino cecità, portando al bando della bevanda. Si scoprì poi che la pericolosità derivava principalmente da altre erbe usate nella ricetta originale, non dall'assenzio stesso, permettendone oggi la commercializzazione sicura.
  • Si può usare l'assenzio come insetticida naturale?
    Sì, storicamente un infuso ottenuto dalle foglie di assenzio veniva impiegato come insetticida e repellente contro i roditori. Grazie ai suoi principi attivi, l'assenzio ha proprietà repulsive naturali che possono aiutare a proteggere l'orto da alcuni parassiti. Tuttavia, è importante utilizzare preparati specifici e seguire le indicazioni per un'applicazione sicura ed efficace nel giardino domestico.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche