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Per coltivare lo zafferano dobbiamo procurarci dei bulbi sani, della dimensione di almeno 3,5cm di diametro. Possiamo prelevarli da una pianta adulta oppure acquistarli in un vivaio specializzato. Lo zafferano può essere utilizzato per abbellire le aiuole o per creare delle bellissime bordure colorate sulla parte esterna dei giardini. In alternativa potremo metterlo nei vasi, spostandoli dove meglio crediamo, per un effetto estetico di sicuro successo. Se invece lo coltiviamo a scopi alimentari possiamo optare per metterlo direttamente a dimora. I bulbi vanno piantati a partire dal mese di Settembre. Per assicurare una crescita rigogliosa dovremo lasciare uno spazio di una ventina di centimetri tra le piantine e, nel caso di coltivazione su file parallele, dovremo lasciare il passaggio per gli interventi manuali.
Lo zafferano appartiene alla famiglia delle Iridacee, al genere Crocus ed alla specie sativus. È una pianta erbacea perenne, coltivata sia come annuale che come poliennale, alta 30-50 cm.L’organo...
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Lo zafferano è una delle piante più antiche presenti nei nostri orti. Originaria delle aree dell'Asia Mediterranea, la sua diffusione è dovuta ai Greci, che ne iniziarono la coltivazione in tutta l'ar...
Lo zafferano è una spezia prodotta dai fiori del crocus sativus. I fiori sono delicati, composti da sei petali di un intenso color violetto. Ogni fiore ha tre lunghi stimmi o filamenti, di color rosso... ![]() | 100 semi Scalogno"Zebrune" - Heirloom scalogno dalla Francia Prezzo: in offerta su Amazon a: 8,05€ |
Il terreno per coltivare lo zafferano va preparato con largo anticipo, provvedendo ad arare e zappare la terra, con una vangatura che raggiunga una profondità di almeno 35cm. Queste operazioni andrebbero effettuate nella primavera che precede la coltivazione. In questo modo potremo anche arricchire il terreno con del letame, del concime organico pronto o del compost casalingo. Ci assicureremo che la fertilizzazione non venga a contatto diretto con i bulbi e semineremo solo dopo che la terra avrà assorbito completamente la concimazione. Si dovrà trattare di una zona ben drenata, dove le acqua piovane riescono ad essere completamente assorbite. La terra non dovrà essere fangosa e dovremo evitare la formazione sia di pozzanghere che di zolle. Le piogge stimoleranno anche la crescita delle malerbe che andranno sradicate sistematicamente.
Si può coltivare lo zafferano da nord a sud in tutte le regioni d'Italia anche se la pianta preferisce decisamente il clima delle zone settentrionali. La pianta che produrrà il fiore dello zafferano riuscirà a tollerare anche un inverno particolarmente freddo, con temperature che possono anche scendere al di sotto di -10°C. Per cui lo zafferano si adatta anche alle zone collinari. Per quanto riguarda il caldo, in estate non dovranno preoccupare temperature prossime ai 30°C e la pianta non sarà danneggiata neppure da brevi periodi di assenza totale di piogge. Ovviamente in questo caso un'azione supplementare di irrigazione potrà aiutare lo zafferano ad affrontare il caldo torrido. Lo zafferano potrebbe essere attaccato dai topi che si cibano dei bulbi. Le altre avversità sono rappresentate dai marciumi che possono attaccare pianta e bulbo nel caso di un apporto idrico esagerato. È importante rispettare le rotazioni cercando di non coltivare lo zafferano sullo stesso terreno prima di 3-4 anni dalla precedente coltivazione.
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