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Lo zafferano nel periodo estivo che è compreso fra giugno e settembre entra in una stasi vegetativa, di conseguenza rallenta o interrompe completamente qualsiasi tipologia di attività che viene ripresa ad ottobre, quando iniziano a spuntare le prime foglie. Successivamente, iniziano a spuntare i fiori che rimarranno in fioritura fino all'inizio dell'inverno. Durante il periodo freddo l'attività rallenta nuovamente fino a marzo quando vengono generati i nuovi bulbi. Da maggio le foglie iniziano gradatamente ad essiccare. Lo zafferano riesce ad adattarsi facilmente ad un clima caratterizzato da una piovosità media (300-400 mm annui), ma tollera climi anche molto più piovosi (1500-2000 mm annui). E' importante ricordare di non far ristagnare l'acqua, perché questo porterebbe il bulbo a marcire.
Lo zafferano appartiene alla famiglia delle Iridacee, al genere Crocus ed alla specie sativus. È una pianta erbacea perenne, coltivata sia come annuale che come poliennale, alta 30-50 cm.L’organo...
Gli antichi egizi conoscevano la pianta dello zafferano, che utilizzavano per produrre unguenti per le cerimonie sacre e per tingere le stoffe. Nella Grecia antica la pianta dello zafferano era utiliz...
Lo zafferano è una delle piante più antiche presenti nei nostri orti. Originaria delle aree dell'Asia Mediterranea, la sua diffusione è dovuta ai Greci, che ne iniziarono la coltivazione in tutta l'ar...
Lo zafferano è una spezia prodotta dai fiori del crocus sativus. I fiori sono delicati, composti da sei petali di un intenso color violetto. Ogni fiore ha tre lunghi stimmi o filamenti, di color rosso...
Il miglior terreno in cui coltivare lo zafferano è in leggera pendenza, che consente l'adeguato drenaggio. Il terreno non deve essere permeabile e pesante, infatti sono preferiti i terreni sabbiosi o argillosi. I bulbi dello zafferano sopportano bene temperature rigide fino a -12 gradi centigradi, così come le temperature elevate durante il periodo estivo. La coltivazione dello zafferano può avvenire in modo professionale con due metodi: annuale o pluriennale. Nel metodo annuale, alla fine di ogni ciclo vegetativo, in estate, si possono estrarre i bulbi e riposizionarli in un terreno adiacente in modo da controllare la salute degli stessi, di fornire più sostanze nutritive e una migliore distribuzione dei bulbi. Nella tecnica pluriennale queste procedure si effettuano con una cadenza predeterminata.
Lo zafferano può essere coltivato in vaso, in un orto o a formare una colorata e profumata aiuola. Prima di sistemare i bulbi sarebbe opportuno eliminare tutti i sassi dal terreno e controllare che i bulbi non siano stati attaccati dai funghi. I bulbi devono essere posizionati ad una profondità di circa 10 cm e distanziati fra loro di circa 15 cm. Le piante giungeranno a maturazione in circa 3-4 mesi trascorsi i quali si procederà alla raccolta dei fiori. I pistilli devono essere raccolti staccandoli dallo stelo, successivamente dovranno essere staccati con un paio di pinzette gli stammi rossi che andranno messi in un luogo soleggiato o vicino ad una moderata fonte di calore per farli essiccare, possono essere conservati freschi in un barattolo chiuso ermeticamente per preservarne il sapore.
Lo zafferano può avere molteplici benefici sull' umore, allevia i sintomi della sindrome premestruale, dell'ansia e del
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