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Rosmarino coltivazione

Aggiornato il 04 settembre 20144 capitoli5 domande frequenti

Programma di produzione

La coltivazione del rosmarino si può effettuare con discreto successo in qualsiasi terreno che sia ben drenato ed in posizione soleggiata, purché la pianta sia sufficientemente protetta dai venti freddi. Riparato da un muro, può resistere anche a temperature fino a otto o dieci gradi sotto zero. Giacché la pianta del rosmarino può crescere fino a due metri di altezza, anche se in genere rimane più bassa, un solo cespuglio produce rami e foglie a sufficienza per il consumo di tutto l'anno di una famiglia. L'arbusto del rosmarino non necessita di potature drastiche, ma beneficia di una regolare eliminazione delle parti rinsecchite e di una leggera cimatura in primavera, che andrà a favorire lo sviluppo di nuovi getti laterali. Si presta molto bene, inoltre, ad essere potato in forme particolari, a seconda delle esigenze, qualora lo si utilizzi a scopo decorativo o di siepe.

Coltivazione del rosmarino

Nel mese di marzo, seminate il romarino sotto vetro, in un vaso o in una cassettina di metallo contenente terriccio da semina. Quando le plantule sono abbastanza grandi da poter essere prese in mano, trapiantatele una ad una in vasi più grandi, contententi terriccio. Fra maggio e giugno le piantine possono essere trasferite a dimora permanente. Se volete coltivare più di una pianta di rosmarino, lasciate fra l'una e l'altra lo spazio di almeno un metro; se invece desiderate ottenerne una siepe intera, riducete lo spazio a quaranta centimetri circa. Una soddisfacente coltivazione del rosmarino si potrà ugualmente ottenere anche seminando, in aprile, in un semenzaio all'aperto, in fori profondi circa cinque millimetri. Allorquando le piantine saranno sufficientemente grandi da poter essere prese in mano, le diraderete distanziandole di cinque centimetri l'una dall'altra. dopo di che potrete trapiantarle a dimora permanente in giugno o luglio.

Riproduzione di nuove piante

La coltivazione del rosmarino si presta molto agevolmente alla riproduzione per talea. Fra giugno e settembre, staccare dai getti ancora non completamente maturi delle talee semilegnose lunghe all'incirca una decina di centimetri, e piantatele in un cassone freddo, utilizzando una miscela composta da sabbia e torba in parti di volume approssimativamente uguale. Ombreggiate accuratamente il cassone fintanto che le talee non abbiano messo radici: a questo punto potrete trapiantarle ciascuna in vasi di una decina di centimetri di diametro, contenerti terriccio per invasatura. Nel maggio seguente le piantine saranno pronte per essere poste nel luogo di dimora permanente. Talee legnose, che siano lunghe dai quindici ai venti centimetri, si possono invece già piantare, in settembre oppure ottobre, nell'aiuola permanente.

Il rosmarino in cucina

Il rosmarino si usa il più delle volte per profumare arrosti di carne di vitello, maiale, manzo, pollo; se ne infilano rametti nel ventre dei pesci da cuocere al forno o alla griglia; si usa anche nel soffritto di qualche minestra (ad esempio insieme all'aglio nella pasta e fagioli toscana). Chi non gradisce che le foglioline vadano disperse nelle pietanze, può avvolgere strettamente il rametto con un filo di cotone bianco e rimuoverlo alla fine della cottura. Per profumare carni o pesci che si cucinano alla griglia, durante la cottura gettate rametti di rosmarino sulle braci. Per avere una salsina con cui condire pesci o carni alla griglia o carni fredde, tritate un ciuffetto di foglie di rosmarino insieme ad un poco di scorza di limone e mescolate al trito olio extravergine di oliva, sale, pepe, succo di limone e, se ne avete a disposizione, anche un pizzico di santoreggia tritata. Per l'alto contenuto di oli essenziali, che gli conferiscono il particolare aroma, il rosmarino ha proprietà digestive e carminative, è antisettico, antiparassitario e antibatterico e gli sono riconosciute, inoltre, notevoli proprietà antiossidanti.

Domande frequenti

  • Come si moltiplica il rosmarino per talea?
    La moltiplicazione per talea è il metodo più efficace e rapido. Tra giugno e settembre, prelevare talee semilegnose lunghe circa 10 cm dai getti non ancora completamente maturi. Piantarle immediatamente in un cassone freddo utilizzando un substrato misto a parti uguali di sabbia e torba. È fondamentale ombreggiare accuratamente il cassone per mantenere l'umidità e favorire l'emissione delle radici. Una volta radicate, le talee vanno trapiantate singolarmente in vasi di circa 10 cm di diametro con terriccio specifico. Nel maggio successivo, quando le piantine saranno robuste, potranno essere messe a dimora definitiva nel giardino.
  • Qual è la distanza corretta tra le piante di rosmarino?
    La distanza dipende dall'uso che si intende farne in giardino. Se l'obiettivo è coltivare singoli esemplari isolati per il consumo domestico o come ornamentale singolo, si consiglia di lasciare uno spazio di almeno un metro tra ogni cespuglio. Questo garantisce un'adeguata circolazione dell'aria e sviluppo armonioso. Al contrario, se si desidera creare una siepe continua e fitta, la distanza può essere ridotta significativamente, arrivando a quaranta centimetri circa tra una pianta e l'altra. Questa vicinanza favorisce la formazione di una barriera vegetale compatta e uniforme nel tempo.
  • Il rosmarino resiste al gelo invernale?
    Il rosmarino è una pianta resistente, ma la sua tolleranza al freddo dipende dalle condizioni microclimatiche. In generale, tollera temperature fino a otto o dieci gradi sotto zero, purché sia adeguatamente protetto dai venti freddi invernali. La collocazione accanto a un muro, specialmente se esposto a sud, offre una protezione termica significativa grazie al calore irradiato dalla struttura. Tuttavia, in aree soggette a gelate intense e prolungate senza copertura nevosa o riparo, potrebbe subire danni alle parti aeree. Per le regioni molto fredde, è consigliabile coprire la base con pacciame o teli traspiranti durante i periodi più rigidi.
  • Quando e come potare il rosmarino?
    Il rosmarino non richiede potature drastiche, poiché una gestione aggressiva può compromettere la salute della pianta. La manutenzione principale consiste nell'eliminare regolarmente le parti rinsecchite, secche o danneggiate per mantenere la forma ordinata e prevenire infezioni fungine. In primavera, è benefica una leggera cimatura degli apici vegetativi: questa operazione stimola la produzione di nuovi getti laterali, rendendo il cespuglio più folto e compatto. Se utilizzato come siepe o per scopi decorativi specifici, può essere modellato con tagli più definiti, evitando però di intervenire sul legno vecchio e nudo, che spesso non ricaccia facilmente.
  • Quali sono le proprietà medicinali del rosmarino?
    Oltre al suo uso culinario, il rosmarino possiede numerose proprietà terapeutiche attribuite principalmente al suo alto contenuto di oli essenziali. Ha spiccate proprietà digestive e carminative, aiutando ad alleviare gonfiori addominali e difficoltà di digestione. Inoltre, è riconosciuto per le sue azioni antisettiche, antibatteriche e antiparassitarie, utili per la conservazione degli alimenti e per piccoli disturbi locali. Non mancano poi evidenze sulle sue notevoli proprietà antiossidanti, che contribuiscono alla lotta contro i radicali liberi. Queste caratteristiche lo rendono un alleato prezioso non solo in cucina, ma anche nella fitoterapia tradizionale e nei rimedi naturali per il benessere generale.

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