Acero rosso bonsai

vedi anche: Acero rosso

Bonsai acero rosso caratteristiche

L’acero rosso, detto anche acero palmato, è una delle piante più adatte per creare degli splendidi bonsai. La caratteristica principale di questa specie è l’aspetto delle foglie: hanno una forma particolare, a cinque punte, e poi cambiano colore con il passare delle stagioni, assumendo la classica colorazione rossa in autunno, regalando uno scenario davvero emozionante per chi le osserva. Esistono più di cento specie di acero rosso ma, normalmente, le più usate per i bonsai è quelle che ha le foglie più piccole, come ad esempio l’acero deshojio, con le foglie che passano dal cremisi primaverile al rosso autunnale; poi c’è l’acero shishigashira, che ha la particolarità di avere le foglie accartocciate; l’acero kiyohime, che ha le foglie verdi che diventano poi color porpora e, infine, l’acero nomura, che ha le foglie sempre rosse.
Le tipiche foglie dell'acero rosso

Acero rosso, Prebonsai, 13 anni, 45cm

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Bonsai acero rosso coltivazione

Un bellissimo bonsai di acero rosso La primavera è una stagione molto importante per l’acero rosso, perché è il periodo durante il quale spunta il fogliame nuovo, quello verde. Per questo motivo, è fondamentale tenere il nostro bonsai in una posizione soleggiata, anche esposta ai raggi diretti del sole, perché ciò favorisce la produzione delle foglie e l’irrobustimento dei fusti. In estate, invece, il bonsai di acero rosso va spostato all’ombra, perché il troppo caldo potrebbe danneggiare le foglie; se le temperature sono davvero molto alte, allora conviene anche porre un sottovaso pieno di acqua e ghiaia sotto la pianta, per favorire un buon livello di umidità senza però interferire con l’apparato radicale, che altrimenti potrebbe marcire. In autunno l’acero può stare sia al sole che a mezzombra, mentre in inverno bisogna regolarsi con il clima: se fa molto freddo, il bonsai deve stare al riparo o sotto una tettoia, oppure anche dentro casa, purché stia lontano da finestre e da fonti di calore.

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Acero rosso, Prebonsai, 13 anni, 51cm

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Bonsai acero rosso cure

Un bonsai di acero rosso spoglio L’acero rosso vuole un terreno morbido e sempre umido: il substrato del nostro bonsai dovrà dunque essere sempre un po’ bagnato, ma mai inzuppato, perché i ristagni potrebbero danneggiare irreparabilmente le radici. In estate, in particolar modo, bisogna far attenzione perché la siccità potrebbe far deperire il bonsai in breve tempo. Nella stagione calda, inoltre, conviene sempre vaporizzare le foglie ogni giorno, sia per mantenere un livello di umidità adeguato, sia per scongiurare gli attacchi del ragnetto rosso, responsabile di frequenti danni alla vegetazione di questa pianta. Il bonsai di acero rosso va poi potato in inverno, ossia quando le foglie sono ormai cadute e possiamo individuare chiaramente i fusti che necessitano di essere spuntati. Di solito, vanno eliminati i rami che si intersecano e quelli danneggiati, mentre quelli più grandi vanno solo accorciati di qualche centimetro. In primavera, infine, bisogna sfoltire i nuovi germogli per far sì che l’acero cresca compatto.


Acero rosso bonsai: Bonsai acero rosso mantenimento

Un esemplare di acero rosso con il fogliame verde primaverile Se il nostro bonsai di acero rosso è molto folto, a primavera inoltrata possiamo operare una defogliazione, ossia un’operazione che consente di ridurre le dimensioni e la presenza delle foglie. Per farlo bisogna usare uno strumento specifico, detto appunto defogliatore, con il quale elimineremo tutte le foglie, lasciando solo le nuove gemme. Proprio da queste gemme, dopo pochi giorni, spunteranno le foglie nuove che saranno molto più piccole e aggraziate di quelle che avremo eliminato. Questa operazione va fatta solo su esemplari sani e di una certa età, perché le piante giovani o deboli potrebbero risentirne. Infine, una volta all’anno, a inizio inverno ossia quando cadono le foglie, bisogna provvedere al rinvaso del bonsai: le radici vanno spuntate e il terreno cambiato, usando un po’ di akadama per il drenaggio e poi del terriccio organico. In primavera e in autunno bisogna poi fornire del concime specifico a lenta cessione, senza però eccedere mai nelle dosi.


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