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Azalea bonsai

Aggiornato il 09 febbraio 20154 capitoli5 domande frequenti
Un bel bonsai di azalea dai fiori variegati

Azalea bonsai caratteristiche

Il bonsai di azalea viene anche chiamato albero delle rose o rhododendron: si tratta di un esemplare davvero elegante, raffinato e ricercato, senza considerare il fatto che regala una stupenda fioritura, veramente molto ornamentale e bella da vedere nel proprio soggiorno, o anche in giardino o in terrazzo. Esistono tantissime varietà di azalea e tra queste molte sono diverse, per forma e per il tipo di fiore, rispetto a quella originaria. Tuttavia, tutti i tipi di azalea si prestano bene a diventare un bonsai, per tantissimi motivi diversi: richiedono sì alcune cure, ma non sono tra le piante più difficili da trasformare in bonsai; hanno le foglie di dimensioni modeste e dei fiori bellissimi, elementi che le rendono perfette per diventare un alberello in miniatura; poi hanno la corteccia ruvida e le radici che si espandono molto, come dei raggi, creando un bell’effetto alla base della pianta. Si tratta di fattori molto importanti per la buona riuscita di un bonsai, anche a livello estetico, e l’azalea li possiede tutti.

Azalea bonsai coltivazione

L’ambiente d’origine della specie azalea è il sottobosco, dunque dovremo cercare di ricostruire un ambiente simile anche per il nostro bonsai di azalea. Servirà dunque un luogo umido, semiombreggiato e arieggiato. All’inizio della bella stagione, invece, il nostro bonsai andrà spostato al sole: l’esposizione ai raggi solari, infatti, favorirà un’abbondante fioritura e anche un buon sviluppo della vegetazione. Quando però inizia a fare troppo caldo, dunque in estate, il bonsai deve essere di nuovo spostato all’ombra o a mezzombra, perché con il caldo torrido il sole potrebbe far seccare le foglie dell’azalea, che, tra le altre cose, non tollera le temperature troppo alte. Nei periodi molto afosi o con un caldo secco, conviene apporre un sottovaso ripieno di acqua e ghiaia sotto il bonsai, affinché riceva la giusta dose di umidità senza però andare ad intaccare le radici. In autunno il bonsai può tornare al sole, così come in inverno, a meno che non viviamo in una zona molto fredda: in questo caso conviene mettere l’azalea al riparo o dentro casa, oppure in una serra o per lo meno sotto una tettoia.

Azalea bonsai cure

Il bonsai di azalea deve avere il terreno sempre umido, dunque non bisogna mai far asciugare del tutto il substrato: nella stagione estiva, in particolar modo, bisogna fare molta attenzione perché un forte caldo secco potrebbe far deperire e morire il nostro bonsai in poco tempo. Appena vediamo il terriccio asciutto, dobbiamo provvedere a irrigarlo in modo abbondante, ma senza ristagni. L’ideale sarebbe porre alla base del vaso uno strato di akadama, materiale perfetto per il drenaggio dei bonsai, soprattutto di quelli come l’azalea, che ha bisogno d’acqua ma che teme il marciume radicale. La cosiddetta terra rossa a palle, proprio perché è formata da granuli di una particolare terra vulcanica, riesce a trattenere l’acqua senza però far bagnare le radici. Bisogna inoltre ricordare che l’azalea è una pianta acidofila, dunque non tollera il calcio, i terreni calcarei e soprattutto l’acqua calcarea. Per questo motivo per le irrigazioni bisogna usare acqua distillata oppure corretta con un prodotto per piante acidofile, che ristabilisca l’adeguato livello di acidità del terreno.

Azalea bonsai mantenimento

L’azalea è una pianta che tende a espandere la sua chioma abbastanza rapidamente, perciò è necessario intervenire frequentemente con apposite potature, indispensabili per mantenere bello e armonioso il nostro bonsai. Bisogna sempre usare strumenti puliti e disinfettati per non rischiare di propagare funghi alla nostra pianta: la potatura di mantenimento va eseguita dopo la fioritura, quando i fiori sono ormai tutti caduti. Bisogna eliminare tutte le parti secche e poi procedere con la cimatura di tutti i fusti. Oltre a questa, bisogna poi eseguire altre due potature più leggere con delle forbici specifiche per azalee: la prima va fatta a marzo, per tagliare i germogli che sono soliti spuntare sotto i boccioli e che potrebbero compromettere una buona fioritura; la seconda va fatta a novembre, per accorciare tutti i fusti più esterni e ridare forma alla chioma. Infine, ogni due anni, bisogna rinvasare il bonsai di azalea, preferibilmente dopo la fioritura, oppure in inverno.

Domande frequenti

  • Come devo annaffiare il bonsai di azalea per evitare che secchi?
    Il terreno deve rimanere costantemente umido, mai completamente asciutto, specialmente in estate. Annaffia abbondantemente appena noti il substrato asciutto, evitando però i ristagni idrici che causano marciume radicale. È fondamentale utilizzare acqua distillata o depurata, poiché l'azalea è acidofila e non tollera il calcio presente nell'acqua del rubinetto. In periodi di caldo afoso, posiziona un sottovaso con acqua e ghiaia sotto la pianta per aumentare l'umidità ambientale senza bagnare direttamente le radici.
  • Qual è il periodo migliore per potare l'azalea bonsai?
    La potatura principale di mantenimento si esegue subito dopo la caduta dei fiori, eliminando le parti secche e cimando i fusti. Successivamente, effettua due potature più leggere: a marzo, per rimuovere i germogli che spuntano sotto i boccioli e garantire una buona fioritura futura, e a novembre, per accorciare i rami esterni e ridefinire la forma della chioma. Utilizza sempre forbici pulite e disinfettate per prevenire infezioni fungine.
  • Che tipo di terreno e concimazione richiede l'azalea?
    L'azalea necessita di un substrato acido e ben drenante, ideale è l'akadama (terra rossa a palle), che trattiene l'umidità senza saturare le radici. Non tollera terreni calcarei. Per quanto riguarda la concimazione, il testo non specifica prodotti, ma essendo una pianta acidofila, assicurati che eventuali fertilizzanti siano adatti a questo pH. Evita assolutamente l'uso di acqua calcarea durante le irrigazioni per non alterare l'acidità del suolo necessaria alla sua salute.
  • Quando e come va rinvasato il bonsai di azalea?
    Il rinvaso va effettuato ogni due anni. I momenti migliori sono immediatamente dopo la fioritura oppure durante l'inverno, a seconda delle condizioni climatiche locali. Durante il rinvaso, è consigliabile rinnovare parte del substrato, preferibilmente utilizzando akadama per garantire un drenaggio ottimale. Questo intervento aiuta a contenere la crescita delle radici e mantiene la pianta sana, prevenendo problemi legati al compattamento del terreno.
  • Quale esposizione solare è adatta all'azalea bonsai durante l'anno?
    In primavera e autunno, esponi il bonsai al sole diretto per favorire fioritura e vegetazione. In estate, però, spostalo all'ombra o a mezz'ombra, poiché il calore torrido e il sole intenso possono seccare rapidamente le foglie. L'obiettivo è ricreare le condizioni del suo habitat naturale, il sottobosco, garantendo luminosità filtrata e umidità, proteggendolo dalle temperature eccessive nei mesi più caldi.

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