Carmona bonsai

Il bonsai carmona

La Carmona retusa è una specie di pianta che appartiene alla famiglia delle Boraginaceae, conosciuta spesso come albero del tè, viene spesso utilizzata per realizzare ottimi bonsai. La pianta ha origine nella Cina meridionale, ma ha trovato larga diffusione anche a Taiwan, in Vietnam, in Corea e in Giappone. La carmona è una pianta sempreverde che presenta rami molto contorti, la corteccia con una colorazione grigio-marrone, foglie piccole con una colorazione verde scuro. I fiori, che sbocciano in primavera, hanno una colorazione bianca, con forma a pannocchia. Verso la fine dell'estate è in grado di produrre dei fiori tondeggianti che mutano il colore da verde fino al rosso-violaceo della maturazione. Esistono due varietà distinte la Carmona microphylla, con un fogliame più piccolo e la Carmona macrophylla.
Bonsai carmona

Kit di attrezzi per bonsai in acciaio al carbonio, 6, 10, 14 pezzi, con custodia

Prezzo: in offerta su Amazon a: 53,99€


Coltivazione del bonsai carmona

Bonsai carmona Il bonsai carmona è semplice da coltivare, ma è molto delicato e ha necessità di cure particolari. La pianta essendo originaria di climi tropicali, teme le basse temperature e preferisce un clima che abbia caratteristiche simili alle zone di origine, che dovrebbe essere caldo e umido. La pianta teme l'esposizione diretta al sole e non deve essere posizionata troppo vicino ai sistemi di riscaldamento. La temperatura ideale dovrebbe essere compresa tra i 15 e i 24 gradi. Il carmona necessita di abbondanti annaffiature che mantengano il terreno umido evitando ovviamente i ristagni d'acqua. Siccome la pianta predilige l'umidità, sarebbe opportuno nebulizzare periodicamente le foglie. Il miglior sistema per annaffiare la pianta è quello ad immersione, ponendo il vaso in un contenitore e aspettando che il terreno sia bagnato.

  • Esemplare di bonsai di Carmona microphylla Conosciuta come la pianta del the di Fukien è denominata Carmona microphylla, una specie di bonsai molto conosciuta e indicata anche per i più inesperti. Originaria del continente asiatico meridionale...
  • Bonsai Carmona pienamente sviluppato Il bonsai Carmona è un arbusto sempreverde di origini cinesi e ben presente in buona parte dell'Asia meridionale. Questa variante di bonsai iniziò a diffondersi in Europa nella seconda metà dell'Ottoc...
  • ficusginseng1. Il Ficus ginseng è una delle tante specie di piante appartenenti al genere Ficus. Il nome botanico di questa specie è Ficus retusa o microcarpa, ma è stato sostituito con il termine “ginseng” per via ...
  • Forbici giardinaggio Nonostante la tecnologia venga spesso in soccorso degli amanti del giardinaggio, per i più fini lavori di precisione la manualità svolge ancora un ruolo preponderante: nessuno strumento elettrico è in...

Acero rosso, Prebonsai, 13 anni, 44cm

Prezzo: in offerta su Amazon a: 129,7€


Cura del bonsai carmona

Bonsai carmona La concimatura dovrebbe essere eseguita in primavera e in estate, una volta al mese, aggiungendo del fertilizzante liquido all'acqua per le annaffiature. Non si deve esagerare con la concimatura, perché un eccesso di fertilizzante potrebbe provocare un ingiallimento delle foglie. Per riuscire a modificare la conformazione del bonsai si dovrebbe procedere ad un rinvaso ogni due anni per migliorare la crescita delle radici. Il terreno ideale per la coltivazione del carmona dovrebbe contenere una buona quantità di torba e di sabbia. La potatura per evitare stress alla pianta dovrebbe essere effettuata all'inizio delle primavera, anche se interventi non invasivi possono essere effettuati durante tutto l'arco dell'anno. Dopo la potatura è necessario comunque sempre medicare le ferite per evitare l'insorgenza di malattie.


Carmona bonsai: Parassiti del bonsai carmona

Bonsai carmona Il bonsai carmona è una pianta delicata e per questo necessita attenzioni per prevenire l'attacco da parte di parassiti dannosi per la sua salute. Le principali cause di infestazione del bonsai carmona possono essere insetti parassitari come gli afidi, la cocciniglia e il ragnetto rosso. Per riuscire a curare adeguatamente la pianta sarebbe opportuno provvedere per tempo, una volta che siano insorti i primi sintomi, in modo da evitare che l'infestazione prolifichi e la rovini irreparabilmente. Dal momento che le foglie sono delicate, sarebbe necessario provvedere alla rimozione manuale degli insetti, delle incrostazioni dei residui organici degli insetti, prima di procedere a somministrare prodotti chimici. Per riuscire a prevenire l'infestazione da parte dei parassiti sarebbe opportuno nebulizzare la chioma con una soluzione che contenga olio di pino.



COMMENTI SULL' ARTICOLO