Cipresso bonsai: caratteristiche generali
Estremamente apprezzato dai bonsaisti, il cipresso è una pianta che si presenta con tipologia maschile e femminile. La pianta femmina, anche nel cipresso bonsai, produce frutti rotondi che nella fase vegetativa autunnale liberano piccoli semi. La pianta maschile invece, in primavera rilascia del polline giallastro. Le potature vanno effettuate tra marzo ed ottobre ed i germogli si cimano con le dita. Per irrobustire il tronco, sarà bene cimare spesso la pianta. Il cipresso bonsai tende a svilupparsi in altezza, questo perché la sua natura è di avere un portamento colonnare. Per dare forma al tronco e ai rami, va applicato un filo di rame del diametro anche di un paio di millimetri. Dovrà essere abbastanza spesso e va lasciato anche per più anni, infatti, il cipresso bonsai tende a riprendere facilmente la sua postura iniziale.
Inaffiature e terreni
Il cipresso è una pianta che necessita di innaffiature costanti e abbondanti. In natura sviluppa un impianto radicale importante, e lo sviluppa in profondità, dove trova il nutrimento necessario. Nella versione bonsai non ha, ovviamente, questa possibilità, quindi bisogna sopperire con irrigazioni continue. È importantissimo non andare a creare ristagni d'acqua che si rivelerebbero dannosi. Le concimature andranno effettuate al massimo ogni 20 giorni. Nei mesi freddi vanno diminuite le innaffiature. Per quanto riguarda il terriccio, il cipresso bonsai non è particolarmente esigente; consigliamo un preparato così composto: due parti di sabbia e una di torba ed argilla. Anche se è una pianta a lenta vegetazione, in fase iniziale, cioè nei primi 3 anni di vita, il cipresso si sviluppa molto velocemente, perciò andrà rinvasato ogni anno.
Curiosità sul cipresso bonsai
Il cipresso nella varietà "Chamaecyparis" ha le sue origini in Giappone dove cresce spontaneo. In natura raggiunge normalmente i 25 metri, in alcuni casi anche i 30 o 40. Questa varietà, molto apprezzata dagli appassionati di bonsai, in Europa è stata introdotta da più di un secolo. È molto longeva e raggiunge anche i 350 anni di vita. Questa pianta sempreverde, solitamente ha una forma conica e colonnare. La parte verde è formata da palchi piatti e il fogliame squamiforme. Ama la luce quindi va esposto ai raggi solari, però nei mesi tipicamente estivi, quando il caldo è prepotente va protetto dimorandolo in una zona di mezza ombra, in modo da evitare l'ingiallimento e la bruciatura delle foglie. Il ragnetto rosso è il suo nemico giurato, monitorare costantemente che non venga attaccato da questo insetto. Nel caso di invasione e proliferazione del parassita, va effettuato un trattamento con prodotti specifici.
Riprodurre il cipresso bonsai da talea
Il cipresso si presta alla riproduzione tramite talea. Con delle forbici molto affilate tagliate alcuni rametti da un cipresso adulto e sano. Preparate dei vasetti con del terriccio a base di sabbia e torba. Cosa importante, nel recidere i rametti da destinare alla talea, bisogna far sì che il rametto nuovo abbia un "piede" di legno vecchio. Ottenuto il materiale legnoso adatto, immergetelo in un barattolo di prodotto radicante, che si presenta sotto forma di polvere bianca, questo aiuterà la nascita delle radici capillari che, nel tempo, andranno a costituire l'impianto radicale vero e proprio. Dopo circa tre mesi la talea dovrebbe aver cominciato a radicare. Tra quelle che avete invasato scegliete la più bella e lavorate su di essa. Mentre attecchiscono le talee, i vasetti dove sono riposte, vanno esposti alla luce e al caldo, ma con moderazione.
Domande frequenti
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Come devo annaffiare il cipresso bonsai per evitare problemi?Il cipresso bonsai richiede innaffiature costanti e abbondanti poiché, essendo in vaso, non può raggiungere le falde profonde come in natura. È fondamentale mantenere il terreno umido ma mai zuppo: evita assolutamente i ristagni idrici che causano marciume radicale. Durante i mesi invernali, riduci gradualmente le quantità d'acqua, ma non lasciare mai la pianta completamente asciutta, adattandoti alle condizioni climatiche locali.
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Qual è il mix di terreno ideale per il cipresso bonsai?Non serve un substrato complesso; una miscela ben drenante è sufficiente. Una ricetta efficace prevede due parti di sabbia grossolana e una parte composta da torba e argilla espansa. Questo mix garantisce un ottimo drenaggio, prevenendo i ristagni, mantenendo al contempo una certa ritenzione idrica necessaria per le radici sensibili del cipresso. Rinvasa annualmente nei primi tre anni per favorire lo sviluppo.
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Quando e come effettuare la potatura del cipresso bonsai?La potatura principale si esegue tra marzo e ottobre. Utilizza le dita per cimare delicatamente i nuovi germogli, stimolando una vegetazione fitta e compatta. Per irrobustire il tronco, cimalo frequentemente. Per modellare la forma, usa fili di rame spessi (circa 2 mm) sui rami principali; lasciali agire per anni poiché il cipresso tende a recuperare la posizione originale rapidamente. Rimuovi sempre i rami secchi o mal direzionati.
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Come si moltiplica il cipresso bonsai tramite talea?Preleva rametti semilegnosi da piante sane usando forbici disinfettate. Assicurati che ogni talea abbia un piccolo pezzo di legno vecchio ('piede') alla base. Immergi la base in polvere radicante per favorire l'emissione di radici. Pianta in vasetti con terra mista a sabbia e torba, tenendoli al caldo e alla luce indiretta. Dopo circa tre mesi controlla il radicamento e seleziona la piantina migliore per il successivo lavoro di bonsai.





