Cotoneaster bonsai

Caratteristiche principali del Cotoneaster Bonsai

Il Cotoneaster Bonsai è estremamente apprezzato dagli appassionati del settore. Ne esistono circa 200 specie, di cui alcune sono a portamento eretto ed altre prostrato, alcune sono decidue ed altre sempreverdi. Ogni specie, comunque, è dotata delle caratteristiche fondamentali per realizzare un ottimo bonsai, cioè foglie e fiori di dimensioni molto ridotte. Inoltre, il Cotoneaster produce, terminata la fioritura, innumerevoli bacche arancioni o rosse, che donano all'albero un aspetto suggestivo per mesi. Questa pianta ha una crescita vigorosa, è assai rustica, resiste al freddo e sopporta persino errori di coltivazione compiuti da bonsaisti con poca esperienza. Tra gli stili più utilizzati per quest'albero abbiamo l'Eretto Formale ed Informale, la Cascata, la Scopa Rovesciata e lo stile Su Roccia.
Un bell'esemplare di Cotoneaster Bonsai

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Esposizione annuale del Cotoneaster Bonsai

Cotoneaster Bonsai con bacche rosse Durante la stagione primaverile il bonsai va tenuto esposto alla luce solare diretta per assicurargli una buona salute ed una rigogliosa fioritura, grazie all'aumento dei bottoni fiorali. Nella stagione estiva l'albero potrà essere posto in un punto soleggiato, avendo però l'accortezza di coprire il vaso per evitare che si surriscaldino le radici oppure si può optare per un'esposizione al sole nelle ore mattutine e un posto all'ombra di pomeriggio. Nel corso della stagione autunnale, come in primavera, si terrà il Cotoneaster all'aperto per permettergli di proseguire con lo sviluppo vegetativo. Nella stagione invernale la pianta può stare all'esterno senza alcun problema poiché non teme le basse temperature. In zone montane, o comunque se la temperatura scende sotto i 10°C sotto zero, è bene coprire il vaso con del polistirolo protettivo.

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Irrigazione e potatura del bonsai

Cotoneaster Bonsai in autunno L'irrigazione si esegue con un innaffiatoio dotato di soffione con fori piccoli, quando il substrato è totalmente asciutto. Si innaffia a sufficienza e si ripete l'operazione altre 2 volte, a distanza di alcuni minuti, per assicurarsi che il tutto il terreno abbia assorbito l'acqua. In inverno bisogna irrigare meno ed evitare assolutamente i ristagni idrici, che possono provocare il pericoloso marciume radicale. La potatura di formazione del bonsai si esegue in inverno, tra dicembre e marzo, rimuovendo tutte quelle parti che non sono utili al raggiungimento dello stile desiderato. Dopo la potatura l'alberello svilupperà moltissimi nuovi rametti, di cui bisognerà lasciare soltanto quelli che servono. La tecnica di potatura varia secondo lo stile. Per quello a Scopa Rovesciata la chioma va potata come se fosse una siepe, ignorando origine e direzione dei rami. Per gli altri stili si taglia uno dei 2 rami che crescono in coppia, i rami verticali, quelli incrociati e quelli che si ripiegano verso il fusto.


Cotoneaster bonsai: Concimazione, pinzatura e rinvaso del Cotoneaster

Splendido Cotoneaster Bonsai La concimazione del Cotoneaster Bonsai va effettuata da aprile a settembre, interrompendola durante la fioritura. L'utilizzo di fertilizzanti non troppo ricchi di azoto favorisce una rigogliosa fioritura e, di conseguenza, una fruttificazione abbondante. La pinzatura si esegue al termine del mese di maggio, quando il bonsai ha prodotto molti nuovi germogli e foglie. L'intervento, che serve a mantenere la chioma folta ed omogenea, si attua con le forbici lunghe, accorciando i piccoli rami a livello del primo e secondo internodo, quando ne hanno prodotti almeno 5. Gli esemplari giovani di questo bonsai possono aver bisogno di essere rinvasati ogni anno. Gli esemplari maturi, invece, necessitano di tale intervento ogni 2 anni. Il periodo più adatto è durante il riposo vegetativo invernale. Una volta estratta la pianta, si riducono le radici del 50%, lasciando intatto il pane di terra dell'altra metà.


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