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Pianta bonsai

Aggiornato il 18 febbraio 20154 capitoli5 domande frequenti
Quercia bonsai

Pianta bonsai: come cominciare

Prendersi cura di una pianta bonsai non è eccessivamente difficoltoso. Inizialmente sarà bene acquistarne una già grandicella, dovrà avere almeno 4 o 5 anni. Le piante di questa età sono, generalmente, già preparate per essere dei veri e propri bonsai. A voi spetterà il compito di mantenerla sana e sempre ben umidificata. La dovrete collocare nella posizione ideale per la sua crescita, assicurandovi che abbia sempre la luce che necessita e la concimazione ideale. La pianta bonsai è comunque un vero albero, forte, fiero e abbastanza autonomo. Vivendo però in pochi centimetri di terriccio ha bisogno di voi, delle vostre attenzioni. Tra una pianta bonsai ed il suo bonsaista si instaura un rapporto particolare, un vincolo che dura anni, decenni e a volte per tutta la vita, visto che ci sono piante secolari. In Giappone i bonsai vengono tramandati da padre in figlio anche per diverse generazioni.

Le cure che necessita il bonsai

La prima cosa da apprendere nella cura di una pianta bonsai è l'innaffiatura. L'acqua è vitale per la pianta ma va sempre ben dosata. Un ulivo, ad esempio, necessita meno acqua di un cipresso. Bisogna tener presente che la pianta bonsai non può ramificare in profondità come se fosse in natura, dove andrebbe a prendersi le sostanze necessarie alla sua sopravvivenza; bisogna quindi che gli vengano somministrate "manualmente". Ecco che diventano importanti le concimazioni. Sempre differenziandole a secondo la specie, le sostanze nutritive vanno aggiunte all'acqua durante le irrorazioni seguendo, però, un preciso piano di rilasci. Troppo concime la potrebbe bruciare o comunque creare seri danni. Di contro, una scarsa concimazione la vedrebbe soffrire e la renderebbe più facilmente attaccabile da parassiti e malattie. Trattamenti preventivi contro ragnetti rossi, afidi e cocciniglia sono indispensabili per una buona crescita della pianta bonsai.

Rinvasi e deradicazioni: quando e perché

Un'altra delle operazioni obbligatorie nella cura della pianta bonsai è il rinvaso. Che significa? Quando la pianta raggiunge la dimensione in cui la chioma supera di molto l'ampiezza della ciotola, è ora di rinvasarla in un "bon" più grande. Aumenterà la quantità di terriccio e la pianta potrà, piano piano, espandere l'impianto radicale. Durante questa operazione di rinvaso, in genere, si effettua anche quella di sfoltimento delle radici in modo che la pianta bonsai ne crei di nuove, rinnovandosi. La deradicazione è un'operazione molto delicata e, se fatta maldestramente, potrebbe portare alla morte la pianta stessa. Dovrete procuravi dei prodotti a base di ormoni e vitamine che aiuteranno la pianta a superare questo shock. Quando maneggerete le piccole radici, utilizzate sempre apposite forbici ben affilate, in modo da scongiurare marcescenze dannose. Per evitare i rinvasi bisogna tenere potata la pianta costantemente, così da impedirne la crescita.

Dare forma alla pianta bonsai

La parte più suggestiva dell'arte del bonsai, è riuscire a dare una forma particolare alla pianta. Bisogna fare attenzione però; la pianta bonsai ha una sua natura che cercherà in ogni modo di seguire. Un cipresso, ad esempio, tenderà sempre a riprendere una forma colonnare, anche se voi la state "educando" ad assumere curve particolari. Per ottenere buoni risultati ci vogliono anni. Con l'ausilio di fili di rame dello spessore adeguato al legno da "piegare", potrete indirizzare e sagomare la crescita del tronco oppure di un ramo. Per far assumere determinate posizioni come le svettaure esterne al "bon" o dare l'impressione che la pianta bonsai sia piegata dal vento, si utilizzano fili e pesi. Il bonsaista controllerà che la pianta cresca sana e la "educherà" a mantenere una determinata postura. In fondo lo dice il nome stesso: BON-SAI, educare nella ciotola.

Domande frequenti

  • Come si annaffia correttamente un bonsai?
    L'annaffiatura deve essere dosata e frequente, poiché le radici vivono in poco terriccio. Non esiste una regola unica: alcune specie come l'ulivo richiedono meno acqua, mentre altre come il cipresso necessitano di maggiore umidità. Controlla sempre il livello di umidità del terreno prima di irrigare, evitando sia il ristagno idrico che l'eccessiva secchezza, che potrebbero danneggiare gravemente l'apparato radicale.
  • Quando e come effettuare il rinvaso di un bonsai?
    Il rinvaso è necessario quando la chioma supera l'ampiezza del vaso, indicando che le radici hanno occupato tutto lo spazio disponibile. Questa operazione permette di rinnovare il terriccio e sfoltire le radici per stimolarne la crescita di nuove radichette. È un momento delicato: usa forbici affilate, rimuovi le radici vecchie con cautela e considera l'uso di ormoni per ridurre lo shock della pianta dopo l'intervento.
  • È possibile modificare la forma di un bonsai?
    Sì, ma richiede anni di pazienza. Si utilizzano fili di rame di spessore adeguato per piegare delicatamente rami e tronchi verso la direzione desiderata. Tuttavia, la pianta segue la sua natura biologica: ad esempio, un cipresso tenderà sempre a crescere in forma colonnare. Il bonsaista educa la pianta a mantenere posture specifiche, come quelle simulate dal vento, monitorando costantemente la salute della vegetazione durante il processo.
  • Quale concimazione è consigliata per un bonsai?
    La concimazione varia in base alla specie e va integrata nell'acqua durante le irrigazioni seguendo un piano preciso. Un apporto insufficiente indebolisce la pianta, rendendola vulnerabile a parassiti, mentre un eccesso può bruciare le radici. Utilizza fertilizzanti specifici per bonsai, bilanciando azoto, fosforo e potassio in base alle fasi stagionali di crescita e riposo della pianta.
  • Quali parassiti colpiscono comunemente i bonsai?
    I nemici principali includono ragnetti rossi, afidi e cocciniglia. Questi parassiti possono infestare rapidamente la pianta a causa dello stress da contenimento radicale o da condizioni ambientali non ottimali. È fondamentale adottare trattamenti preventivi regolari e ispezionare frequentemente foglie e rami. In caso di infestazione, interveni tempestivamente con prodotti specifici o metodi biologici per salvare la salute della pianta.

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