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Bonsai da esterno in inverno: come proteggerli

Aggiornato il 13 ottobre 20264 capitoli
Perché il freddo serve e quali bonsai possono restare all'aperto

Perché il freddo serve e quali bonsai possono restare all'aperto

Prima di spostare i vasi, chiediti da che cosa vuoi difendere i tuoi bonsai da esterno in inverno. Aceri, faggi, olmi, ginepri e pini sono alberi di clima temperato: con il calo delle temperature e delle ore di luce entrano in riposo vegetativo, una pausa che serve loro per accumulare riserve e germogliare con vigore in primavera. Se li porti in una stanza riscaldata, con aria secca e temperature costanti sopra i venti gradi, interrompi questo ciclo e ottieni risvegli fuori stagione, foglie deboli e una pianta stressata per tutto l'anno successivo. Proteggere non significa quindi riscaldare, ma attenuare gli estremi: impedire che il gelo prolungato penetri nel pane di terra e che il vento freddo disidrati rami e gemme. Riserva il ricovero in casa alle sole essenze tropicali, come il ficus o la serissa, che temono anche le minime escursioni termiche. Per tutte le altre, valuta la specie e la zona in cui vivi: un olivo o un melograno coltivati al nord chiedono più attenzioni di un ginepro, che sopporta bene il freddo asciutto.

Isolare vaso e radici dal gelo: interramento e pacciamatura

Le radici sono la parte più esposta, perché il vaso di un bonsai è piccolo e gela da tutti i lati, a differenza del terreno di un albero in piena terra. Il modo più semplice per isolarle è interrare il vaso fino al bordo in un'aiuola o in una cassetta più grande riempita di torba, corteccia o sabbia: la massa di materiale intorno rallenta sia il congelamento sia il disgelo, che è altrettanto dannoso quando avviene troppo in fretta. Se non hai un angolo di terra, raggruppa i vasi vicini tra loro, sollevali da terra con due listelli e copri la superficie con uno strato di corteccia o paglia. Controlla prima che il drenaggio funzioni: un substrato che resta intriso d'acqua gela in un blocco compatto e spezza le radici fini. Evita invece di avvolgere il vaso nella plastica aderente, perché trattiene l'umidità senza isolare davvero; preferisci tessuto non tessuto o juta, che lasciano respirare il terreno e si tolgono in un attimo nelle giornate miti.

Riparare la chioma da vento e sbalzi: posizione, cassone e serra fredda

Oltre al gelo, è il vento secco di tramontana a fare danni, perché sottrae acqua ai tessuti mentre le radici, nel terreno freddo, non riescono a reintegrarla. Sistema i bonsai in un punto riparato: a ridosso di un muro esposto a nord o a est, sotto un portico, in un cassone di legno coperto o in una serra fredda non riscaldata. Il muro esposto a sud è meno adatto di quanto sembri, perché nelle giornate serene scalda il vaso e induce la pianta a risvegliarsi, salvo poi esporla alle gelate notturne. Se usi una serra o un cassone, aprili nelle ore centrali delle giornate miti, altrimenti la condensa favorisce muffe e marciumi sui rami. Le conifere sempreverdi come ginepri e pini vanno comunque lasciate in piena luce, mentre le caducifoglie, ormai spoglie, possono stare anche in penombra. Un velo di tessuto non tessuto steso sulla chioma nelle notti più rigide è una protezione leggera che puoi togliere al mattino, senza creare un clima artificiale intorno alla pianta.

Annaffiature, controlli e fine delle protezioni a inizio primavera

Durante il riposo la pianta beve pochissimo, ma non smette del tutto: il substrato va tenuto appena umido, mai bagnato e mai secco per giorni. Annaffia nelle ore centrali di una giornata non gelida, così l'acqua ha il tempo di essere assorbita prima che la temperatura scenda di notte, e tocca sempre il terreno con un dito prima di decidere. Sospendi del tutto le concimazioni da novembre fino alla ripresa, perché l'azoto in questa fase stimola germogli teneri che il freddo brucerebbe. Fai un giro di controllo ogni settimana: verifica che il vaso non sia stato sollevato dal gelo, che la pacciamatura sia al suo posto e che non ci siano cocciniglie svernanti sui rami, facili da rimuovere con uno spazzolino. Quando a fine inverno le gemme iniziano a gonfiarsi, togli le protezioni gradualmente nell'arco di qualche giorno, così la pianta si adatta senza scottature e senza scatti di crescita improvvisi: è anche il momento giusto per il rinvaso delle specie che lo richiedono.

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