Dendrobium

Come innafiare

Vivendo in natura nelle zone delle foreste tropicali, il dendrobium ha continuamente bisogno di acqua che gli assicuri il giusto tasso di umidità. Questa pianta può essere innaffiata in due modi prestando attenzione in entrambi i casi ad utilizzare esclusivamente acqua distillata e mai quella del rubinetto. Il primo metodo consiste nell'effettuare innaffiature tradizionali direttamente nel substrato di coltivazione con piccole quantità d'acqua. Nel secondo, invece, si fa ricorso ad un nebulizzatore che ha lo scopo di riprodurre l'umidità presente nell'atmosfera dell'habitat naturale di queste orchidee. A tale scopo, inoltre, la cucina e il bagno sono i locali domestici ideali in cui posizionare i dendrobium in quanto cucinando e utilizzando l'acqua calda, in queste stanze si forma il vapore acqueo.
varietà dendrobium

Mazzo di Orchidea – Dendrobium (Fuxia)

Prezzo: in offerta su Amazon a: 13€


Come coltivarlo

Taglio parti morte Il dendrobium richiede un terreno di coltura composto da sfagno e osmunda, un materiale organico che deriva dalle radici di una felce. Se non si ha la possibilità di reperire questi due substrati, si può optare per un fondo ghiaioso con granulometria media. Quando le radici avranno occupato tutto il vaso e inizieranno a fuoriuscire da esso, sarà il momento di provvedere al rinvaso. Questa operazione è molto delicata e, se non eseguita alla perfezione, potrebbe comportare la morte del dendrobium. Innanzitutto la pianta va posta in un contenitore con dell'acqua tiepida allo scopo di ammorbidire le radici e renderle più facili da districare. Successivamente, prima della messa a dimora, si devono rimuovere tutte le parti morte utilizzando degli arnesi disinfettati e trattando i tagli con un prodotto cicatrizzante specifico che impedisca l'attacco dei patogeni.

  • orchidee Le orchidee sono delle piante a fiore appartenenti alla famiglia delle Orchideaceae. Queste piante sono rinomate per la bellezza dei loro fiori e per il loro elevato valore ornamentale. Vengono usate ...
  • orchidea mini Le piante sono un eccezionale prodotto della potenza della Natura, ma ciò che di esse ha più mordente sull’animo umano sono assolutamente i fiori: essi sono concepiti dalla natura stessa come semplici...
  • orchidee cymbidium Spesso si è abituati a pensare che la parte più importante delle orchidee siano i fiori. In realtà, tutte le componenti vegetali di questa pianta rivestono una particolare importanza per il suo sano e...
  • Vaso per orchidea L’orchidea è una pianta che vanta straordinaria diffusione anche in natura: è infatti una delle poche specie vegetali ad essere naturalmente presente in molti territori sia dell’Occidente sia dell’Ori...

A 200 g di ottima qualità, Cile Sphagnum Moss per pianta artificiale di orchidee Cattleya Dendrobium

Prezzo: in offerta su Amazon a: 12,87€


La concimazione del Dendrobium

Dendrobium coltivazione Il dendrobium ha bisogno di una concimazione costante, specialmente nell'eventualità in cui venga coltivato su un substrato pietroso e non organico. La concimazione deve essere effettuata ogni 2 settimane utilizzando prodotti specifici per orchidee che si trovano in commercio nelle varietà pronte da utilizzare o da diluire. In questo secondo caso, si può impiegare l'acqua arricchita di sostanze nutritive in due modi: innaffiando la pianta tradizionalmente oppure utilizzarla per riempire un contenitore nel quale adagiare la pianta per circa un'ora per poi ricollocarla nel vaso. Durante l'anno i dendrobium richiedono diversi tipi di elementi nutritivi, a seconda della stagione: da febbraio ad agosto bisogna scegliere i composti a base di azoto, durante gli altri mesi quelli ricchi di potassio.


Luce, malattie e rimedi

Cocciniglia orchidee I dendrobium, come la totalità delle piante epifite che vivono al di sotto delle chiome degli alberi della foreste tropicali, per crescere sani e rigogliosi hanno bisogno di moltissima luce ma mai dei raggi diretti del sole. Le patologie più comuni che possono colpire questo tipo di orchidee sono la cocciniglia, ovvero l'invasione da parte di insetti fitofagi chiamati coccidi, oppure l'attacco del ragnetto rosso, entrambi debellabili tramite un trattamento antiparassitario ad ampio spettro. Tecniche di coltivazione scorrete, come l'eccessiva somministrazione di acqua che provoca pericolosi ristagni idrici oppure un'esposizione alla luce solare insufficiente, causano la necrosi fogliare che può portare alla morte della pianta, se non si provvede tempestivamente a modificare queste abitudini.




COMMENTI SULL' ARTICOLO