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Fiori di Bach per i cambi di stagione: quali si usano in autunno

Aggiornato il 17 ottobre 20264 capitoli
Perché l'autunno mette alla prova l'equilibrio emotivo

Perché l'autunno mette alla prova l'equilibrio emotivo

Con settembre le giornate si accorciano, la luce cambia e si torna ai ritmi di lavoro e scuola dopo la pausa estiva. Per molte persone questo passaggio porta con sé malinconia, calo di energia e una fatica ad adattarsi che non dipende da un problema preciso, ma dall'insieme dei cambiamenti: meno ore di sole, meno tempo all'aria aperta, nuove abitudini da riprendere. I fiori di Bach nascono proprio per lavorare sugli stati d'animo, non sui sintomi fisici, e il cambio di stagione è uno dei momenti in cui vengono richiesti più spesso in erboristeria. Il rimedio che i floriterapeuti associano per primo alle transizioni è Walnut, preparato dal noce. Si consiglia a chi sente il peso di ogni cambiamento, che sia un trasloco, un nuovo lavoro o semplicemente il passaggio dal caldo al freddo, e fatica a trovare un nuovo equilibrio. Se la difficoltà non sta nel presente ma nel rimpianto dell'estate, con la testa ancora in vacanza, il fiore indicato è Honeysuckle, il caprifoglio, che aiuta a riportare l'attenzione su ciò che si sta vivendo adesso. Valuta con onestà quale dei due stati ti descrive meglio: è il primo passo per scegliere bene.

Stanchezza e fatica a ripartire: Hornbeam e Olive

Una delle lamentele più comuni in autunno è la sensazione di non avere la carica per iniziare la giornata. Qui conviene distinguere due situazioni diverse, perché i fiori di Bach corrispondenti non sono gli stessi. Se la stanchezza è soprattutto mentale, se al risveglio tutto sembra un peso ma poi, una volta partiti, le cose si fanno, il fiore adatto è Hornbeam, il carpino bianco, che nella tradizione floriterapica viene chiamato il fiore del lunedì mattina. Non aggiunge energia, ma aiuta a superare quell'inerzia iniziale che fa rimandare. Se invece l'esaurimento è profondo e riguarda anche il corpo, con un bisogno continuo di dormire e la perdita di piacere persino nelle attività che di solito piacciono, il rimedio di riferimento è Olive, ottenuto dai fiori dell'olivo. Si prende in considerazione dopo periodi lunghi di sforzo, quando le riserve sembrano esaurite. Se la spossatezza dura da settimane o si accompagna ad altri disturbi, parlane prima con il medico: un'essenza floreale non sostituisce una visita e una stanchezza persistente merita di essere indagata.

Malinconia, scoraggiamento e apatia: Mustard, Gentian e Wild Rose

Il calo del tono dell'umore che molti sentono con il tempo grigio ha sfumature diverse, e anche qui vale la pena distinguere. Mustard, la senape selvatica, è il fiore di Bach per la tristezza che arriva all'improvviso, come una nuvola, senza una ragione riconoscibile, e che poi passa da sola. Gentian, la genzianella, si rivolge invece a chi è scoraggiato per un motivo concreto: l'anno lavorativo che riparte, un inverno che appare come un ostacolo, un piccolo insuccesso che fa perdere fiducia. Chi si descrive come spento, rassegnato, senza aspettative né slancio, trova il proprio rimedio in Wild Rose, la rosa canina, che nella floriterapia è l'essenza dell'apatia. Resta un confine da rispettare: questi rimedi accompagnano le oscillazioni dell'umore legate alla stagione, non curano una depressione. Se la tristezza persiste, toglie il sonno o incide sulla vita quotidiana, rivolgiti al medico senza aspettare.

Come assumere i fiori di Bach in autunno e comporre la miscela

Una volta individuati gli stati d'animo prevalenti, puoi combinare più essenze in un'unica boccetta, come si fa di solito per le miscele personalizzate: in erboristeria si consiglia di non superare le sei o sette essenze, perché una miscela troppo affollata perde precisione. Secondo il metodo tradizionale si assumono poche gocce, di norma quattro, più volte nel corso della giornata, direttamente sulla lingua o sciolte in un bicchiere d'acqua, per alcune settimane o finché lo stato emotivo non cambia. Per l'autunno una combinazione frequente abbina Walnut a uno o due fiori scelti tra quelli descritti, ma la scelta migliore resta quella fatta su misura, magari con l'aiuto di un consulente che conosca il metodo. Verifica che il prodotto sia preparato secondo il metodo originale, con i fiori raccolti e lavorati come indicato dal dottor Bach, e tieni presente che le gocce in commercio contengono di solito una piccola quantità di alcol come conservante: chi deve evitarlo, le donne in gravidanza e chi assume farmaci farebbe bene a chiedere al farmacista. I fiori di Bach non hanno controindicazioni note e non interferiscono con le terapie, ma usarli con misura, legandoli a un'osservazione sincera di come stai, è ciò che li rende utili al cambio di stagione.

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