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Decotto di alloro

Aggiornato il 29 ottobre 20134 capitoli5 domande frequenti
foglie alloro

Alloro

L’Alloro, il cui nome deriva dal latino “Laurus” che equivale a dire “nobile”, è una pianta aromatica appartenente alla famiglia delle Lauraceae. Questa, crescendo, può assumere o la forma di cespuglio o può diventare un vero e proprio albero. E’ una pianta perenne che può raggiungere un’altezza pari a 10 metri. L’Alloro ha una corteccia nerastra e un fusto eretto con rami fitti e sottili; le sue foglie verde scuro, con la parte superiore lucida e la parte inferiore opaca, hanno i bordi ondulati. A differenza di molte altre piante che hanno solo fiori o maschili o femminili, l’Alloro, ha la caratteristica di avere sia fiori maschili che femminili. Nel periodo primaverile, la pianta, si riempie di fiori color giallo chiaro. Il frutto dell’Alloro è una bacca di dimensioni molto simili a un’oliva e di un colore tra il blu e il nero una volta maturato. L’Alloro è una pianta colma di oli essenziali come eucalipto, cineolo, geraniolo, pinene etc. L’Alloro è il simbolo della sapienza divina e per questo fu consacrata al Dio Apollo. Per gli Antichi Romani era la pianta nobile per eccellenza, infatti ponevano dei ramoscelli di Alloro sul capo dei generali o poeti vittoriosi. Da ciò la così detta “corona di Alloro” simboleggia gioia e vittoria.

Coltivazione

L’Alloro è una pianta che si adatta con facilità ai vari climi e alle diverse situazioni ambientali in cui si trova, infatti può crescere tranquillamente in un appartamento purché si rispettano le sue esigenze. Gradisce essere esposta al sole, ma cresce bene anche in zone d’ombra. La giusta temperatura è quella di un clima mediterraneo, temperature al di sotto di 0°C sono gradite solo per brevi periodi. Per quanto riguardano le irrigazioni, è una pianta che va annaffiata moderatamente nel periodo primaverile e ,nel periodo estivo, solo quando il terreno risulta secco. Nel periodo invernale e autunnale le irrigazioni vanno sospese se la temperatura scende al di sotto di 7°C. Bisogna fare attenzione a non favorire ristagni idrici, possono portare alla morte della pianta. Nel caso in cui l’Alloro viene coltivato in vaso occorre rinvasare la pianta ogni due anni, nonostante la pianta ha tempi di crescita lenti, le sue radici occupano molto spazio. L’Alloro, come molte piante, va potato se si vuol mantenere un bell’aspetto. Per la concimazione, viene somministrato un concime da diluire, ogni quindici giorni, nell’acqua utilizzata per le irrigazioni. Questo processo va effettuato da inizio primavera fino a fine estate, per il resto delle stagioni le concimazioni vanno sospese.

Parassiti e malattie

Per accorgerci che la pianta è stata colpita da malattie e parassiti ci basta osservarla. Se notiamo che le foglie ingialliscono e cadono dai rametti significa che la pianta ha bisogno di acqua, mentre se le foglie diventano scure significa che c’è un eccesso di acqua. Nel momento in cui le foglie si ingialliscono e notiamo delle piccole ragnatele su di esse, si ha la presenza di un piccolo acaro “ il ragnetto rosso”, molto dannoso per la pianta. Per eliminarlo c’è bisogno di togliere le foglie colpite dal parassita, oppure in un caso più grave, usare dell’insetticida specifico. Se osservando la pianta vediamo dei piccoli insetti giallastri- verdastri, si ha la presenza dei “pidocchi”. Un buon rimedio per eliminarli è acquistare un antiparassitario specifico da un semplice vivaista. Altri parassiti che possono colpire l’Alloro sono la Cocciniglia e la Psilla. Nel caso del primo parassita ci accorgeremo di macchie brune sulla parte inferiore delle foglie, nel secondo noteremo che le foglie cambiano colore e si arrotolano verso la parte inferiore. Per eliminare la Cocciniglia possiamo servirci di un batuffolo di ovatta bagnato con dell’alcool, per quanto riguarda la Psilla basti provare a sfoltire la pianta in modo da far passare più aria tra i rami e le foglie, dato che questo parassita colpisce le parti umide della pianta.

Infusi

Fin dai tempi antichi, la pianta di Alloro, era simbolo di salute e benessere, in particolare, fa bene al nostro apparato digerente e respiratorio. Un infuso di Alloro aiuta per la digestione, rinforza lo stomaco e favorisce l’appetito; per quanto riguarda la respirazione invece, contrasta il catarro sia nei bronchi che nei polmoni. Molto conosciute sono le proprietà terapeutiche contenute da questa pianta, ottimi rimedi per la cura di slogature e distorsioni. Gli infusi vengono fatti con le foglie e i fiori dell’Alloro, invece le bacche vengono utilizzati per la creazione di olii. Riguardo a questa pianta sono noti i riferimenti di Ippocrate: egli sosteneva che gli elementi contenuti dall’Alloro fossero un ottimo rimedio per le problematiche che potevano venirsi a creare durante il parto. L’Alloro inoltre può essere utilizzato anche per curare eritemi o scottature causate dalla troppa esposizione ai raggi del sole. E’ utile sapere che non bisogna abbondare degli olii essenziali di questa pianta, anche perché possono provocare sonnolenza. Al giorno d’oggi l’Alloro viene utilizzato comunemente in cucina per il suo aroma, ha la particolarità di mantenere l’amore anche dopo la cottura. E’ un buon condimento per la preparazione di pesce e carne, soprattutto alla brace.

Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà benefiche del decotto di alloro?
    Il decotto di alloro è tradizionalmente utilizzato per migliorare la salute dell'apparato digerente e respiratorio. Aiuta la digestione, rafforza lo stomaco e stimola l'appetito. Per quanto riguarda il sistema respiratorio, contrasta efficacemente la formazione di catarro nei bronchi e nei polmoni. Inoltre, le sue proprietà terapeutiche lo rendono utile come rimedio naturale per alleviare dolori legati a slogature e distorsioni muscolari.
  • Come si prepara e si utilizza correttamente l'infuso di alloro?
    L'infuso si prepara utilizzando le foglie e i fiori freschi o secchi della pianta. Si consiglia di versare acqua bollente sulle parti vegetali e lasciare in infusione per alcuni minuti prima di filtrare e bere. È importante non abusarne, poiché gli olii essenziali contenuti potrebbero causare sonnolenza. Le bacche, invece, non si usano per l'infuso ma sono impiegate nella produzione di oli essenziali.
  • Quali accorgimenti seguire per la coltivazione dell'alloro in vaso?
    La coltivazione in vaso richiede attenzione specifica al drenaggio e al rinvaso. È fondamentale evitare assolutamente i ristagni idrici, che possono portare rapidamente alla morte della pianta. Poiché le radici occupano molto spazio nonostante la crescita lenta, il rinvaso dovrebbe avvenire ogni due anni. Durante l'inverno, se le temperature scendono sotto i 7°C, bisogna sospendere completamente le irrigazioni per prevenire marciumi radicali.
  • Come riconoscere e combattere i parassiti comuni dell'alloro?
    I nemici principali sono il ragnetto rosso (riconoscibile da ragnatele e foglie ingiallite), i pidocchi (piccoli insetti giallastri-verdastri), la cocciniglia (macchie brune sotto le foglie) e la psilla (foglie che cambiano colore e si arrotolano). Per il ragnetto rosso e la cocciniglia si possono rimuovere manualmente le parti colpite o usare alcool; per gli altri parassiti, uno sfoltimento per aumentare l'aria o insetticidi specifici sono soluzioni efficaci.
  • In quali piatti culinari è consigliato utilizzare l'alloro?
    In cucina, l'alloro è apprezzato per il suo aroma persistente che non si perde nemmeno dopo la cottura. È ideale come condimento per preparazioni a base di pesce e carne, specialmente quelle cotte alla brace. Viene spesso aggiunto a zuppe, stufati e brasati per insaporire il piatto, sfruttando la sua capacità di aromatizzare senza sovrastare gli altri ingredienti, rendendolo un ingrediente versatile e classico.

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