Alberi da frutta del cachi vaniglia
Il cachi vaniglia appartiene a una categoria di alberi da frutta che si adattano bene al clima mediterraneo nonostante la loro provenienza dall'estremo oriente. Gli alberi da frutta del cachi vaniglia vivono in media una quarantina di anni, e alcuni esemplari hanno superato anche i cinquanta, producendo abbondante frutto nelle stagioni autunnali. In Giappone gli alberi da frutta del cachi vaniglia sono conosciuti anche come gli alberi dalle sette virtù, perché hanno caratteristiche uniche, dal frutto alle foglie nella cultura nipponica, del cachi non si butta via nulla. L'albero del cachi vaniglia può raggiungere l'altezza di 15 metri e i frutti che produce, di solito, non sono commestibili appena raccolti perché richiedono un successivo periodo di maturazione per eliminare il sapore astringente.fonte: 3.bp.blogspot.com
Proprietà e consumo del cachi vaniglia
Il cachi vaniglia è anche chiamato cachi mela, proprio per la sua somiglianza con questo frutto. Grazie al suo elevato apporto di zuccheri è un frutto sconsigliato a chi soffre di patologie metaboliche come il diabete. A differenza di quello comune, il cachi vaniglia non ha il problema della buccia che tende a rompersi facilmente, e per cibarsene non è necessario ricorrere al cucchiaino (come invece è necessario per il cachi comune), perché la polpa ha una consistenza tale da permettere che l'individuo possa anche addentarlo senza sbucciarlo. Questo frutto comunemente è consumato fresco, anche se in molte culture è mangiato essiccato. Ha forti proprietà lassative, quindi il consumo deve essere moderato nelle persone che hanno problemi all'alvo, cosi com’è controindicato a chi soffre di obesità.
Coltivazione del cachi vaniglia
L'albero del cachi vaniglia può essere coltivato in qualunque tipo di terreno, purché non sia troppo umido o calcareo. Nonostante sia un frutto che dovrebbe essere coltivato in un ambiente a clima temperato, meglio ancora se caldo, la sua forte capacità di adattamento gli permette la sopravvivenza anche con il freddo. Oltre i -10° centigradi, le piante giovani del cachi vaniglia potrebbero danneggiarsi, è opportuno, quindi, coprirli con teli speciali oppure con protezioni costituite da fasci di paglia. Per una buona coltivazione il cachi vaniglia va concimato con letame e concimi organici in abbondanza. Il terreno non richiede innaffiature d'inverno o nelle stagioni delle piogge, in caso di siccità è sufficiente innaffiare un paio di volte la settimana evitando i ristagni, bagnando in profondità il terreno.
Curiosità sul cachi vaniglia
Prescindendo dai suoi impieghi nell'arte culinaria, il cachi vaniglia, è anche utilizzato per insaporire alcune vivande e come addensante per marmellate e conserve dolci. Il suo stato denso e la sua polpa compatta, lo rendono idoneo a essere tagliato a spicchi e usato per guarnire le tavole e le macedonie (con la varietà 'comune', invece, il coltello non può essere usato perché la polpa è flaccida). Nel secondo dopoguerra il simbolo di pace era costituito proprio dalla bacca del cachi vaniglia, e lo è rimasto fino agli anni sessanta. Una curiosità circa il cachi vaniglia vuole che secondo una narrazione popolare rompendo il semino, che è all'interno della polpa, con un po' di fantasia può essere intravista la tipica immagine della croce, e per questo in alcuni dialetti campani è noto come 'legnasanta'.fonte:u1.ipernity.com
Domande frequenti
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Quali sono le principali differenze tra il cachi vaniglia e il cachi comune?La varietà 'vaniglia', nota anche come cachi mela, presenta una polpa più compatta e soda rispetto alla variante comune, che risulta spesso flaccida. Questa caratteristica permette di mangiare il frutto direttamente a pezzi, senza necessità di scavare la polpa con un cucchiaino. Inoltre, la buccia del cachi vaniglia è più resistente e meno soggetta a rotture durante la raccolta e il trasporto. Entrambi i tipi richiedono comunque un periodo di maturazione post-raccolto per perdere l'astringenza iniziale e diventare dolci e commestibili.
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Come si coltiva correttamente il cachi vaniglia riguardo a irrigazione e terreno?Il cachi vaniglia predilige terreni ben drenati, evitando quelli eccessivamente umidi o calcarei. Richiede irrigazioni regolari ma moderate: in inverno o durante le piogge naturali le annaffiature possono essere sospese, mentre in estate, specialmente in caso di siccità, è consigliabile bagnare il terreno profondamente due volte a settimana. È fondamentale evitare i ristagni idrici che potrebbero danneggiare le radici. La pianta mostra una buona capacità di adattamento, sopravvivendo anche in climi freddi, purché le giovani piante siano protette sotto i -10°C.
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È sicuro consumare il cachi vaniglia per chi soffre di diabete o obesità?Il consumo di cachi vaniglia è generalmente sconsigliato o deve essere fortemente moderato per chi soffre di diabete, poiché il frutto contiene elevate quantità di zuccheri semplici. Inoltre, data la sua elevata densità calorica e le forti proprietà lassative, non è indicato per chi soffre di obesità o ha problemi intestinali specifici. Chi segue diete ipocaloriche o ha patologie metaboliche dovrebbe consultare un medico prima di includerlo regolarmente nella dieta, preferibilmente in porzioni molto controllate.
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Quali sono i metodi di conservazione e utilizzo culinario del cachi vaniglia?Oltre al consumo fresco, il cachi vaniglia può essere essiccato per una conservazione più lunga. La sua polpa densa e compatta lo rende ideale per essere tagliato a spicchi e utilizzato come guarnizione per macedonie o piatti decorativi, a differenza della varietà comune che è troppo morbida. In cucina, viene talvolta impiegato come addensante naturale per marmellate e conserve dolci grazie alla sua consistenza, e può essere usato per insaporire varie vivande. Non richiede sbucciatura obbligatoria per il consumo diretto.





