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Come conservare le mele in cantina fino a primavera

Aggiornato il 03 ottobre 20264 capitoli
Quali mele mettere da parte e come raccoglierle

Quali mele mettere da parte e come raccoglierle

Conservare le mele in cantina fino a primavera è possibile solo se parti dai frutti giusti. Le varietà estive e quelle a maturazione precoce hanno una polpa che cede in poche settimane, mentre le mele tardive, raccolte tra fine settembre e ottobre a seconda della zona, sono quelle che i frutticoltori chiamano serbevoli: polpa compatta, buccia spessa e spesso un sapore che migliora proprio dopo qualche settimana di riposo. Se hai in giardino una renetta, una golden o un'annurca, hai già la materia prima adatta. Raccogli i frutti a mano, con una leggera rotazione e lasciando il picciolo attaccato, perché la lesione che resta strappandolo favorisce l'ingresso delle muffe. Scarta tutto ciò che è caduto a terra, ammaccato, bacato o con la buccia incisa: in cantina questi frutti non si salvano e rischiano di compromettere i vicini. Evita di raccogliere dopo la pioggia e lascia asciugare bene le mele all'ombra prima di riporle, così entrano in cantina sane e senza umidità sulla buccia.

La cantina adatta: fresca, umida, buia e ventilata

Dopo aver selezionato i frutti, valuta se la tua cantina ha davvero le caratteristiche per conservare le mele fino a primavera. Il freddo rallenta la respirazione del frutto e la produzione di etilene, il gas che ne accelera la maturazione: l'ideale è una temperatura bassa e stabile, intorno ai 2-4 gradi circa, senza scendere sotto lo zero perché il gelo rovina la polpa. Una cantina interrata o seminterrata, con pareti spesse e lontana da caldaie e tubi del riscaldamento, di solito risponde bene a questa esigenza; un garage o un locale che d'inverno si scalda con il sole invece no. Conta anche l'umidità: se l'aria è troppo secca le mele perdono acqua e raggrinziscono, se è stagnante si formano condense e muffe. Serve un ambiente umido ma con un ricambio d'aria, quindi apri una finestra o una griglia nelle giornate fredde e asciutte. Tieni il locale al buio, perché la luce accelera il deperimento, e non conservare nella stessa stanza patate, cipolle o verdure a foglia: l'etilene emesso dalle mele le fa germogliare o ingiallire, mentre gli odori forti vengono assorbiti dalla buccia dei frutti.

Come disporre le mele nelle cassette perché non si tocchino

Una volta pronto il locale, la disposizione dei frutti fa la differenza tra mele sode a marzo e una cassetta da buttare a gennaio. Usa cassette di legno o di cartone basse, con fessure che lascino passare l'aria, e sollevale da terra su assi o su una scaffalatura, in modo che l'umidità del pavimento non risalga. Sistema le mele in un solo strato, con il picciolo rivolto verso il basso, e fai in modo che non si tocchino: se un frutto inizia a marcire, il contatto diretto trasmette il marciume a quelli accanto nel giro di pochi giorni. Se le cassette sono poche e i frutti molti, puoi fare più strati separandoli con fogli di carta o avvolgendo ogni mela singolarmente in carta velina o carta per alimenti: questa barriera limita il contagio e trattiene un po' di umidità intorno al frutto. Un'alternativa usata anche dai produttori è il sacchetto di polietilene forato, che rallenta la perdita d'acqua e riduce l'accumulo di etilene; chiudilo senza stringere e lascia qualche foro per evitare la condensa. Separa infine le varietà e segna sulla cassetta cosa contiene e quando l'hai riposta, così sai sempre cosa consumare per primo.

Controlli durante l'inverno e consumo scalare fino a primavera

Conservare le mele in cantina fino a primavera non significa dimenticarle lì: controlla le cassette ogni due o tre settimane, meglio ancora una volta a settimana nei periodi più miti. Togli subito i frutti che presentano macchie brune, zone molli o un odore di fermentato, e se hai usato la carta sostituisci il foglio a contatto con il frutto eliminato. Tocca le mele senza premerle, perché ogni ammaccatura accorcia la vita del frutto, e verifica che nel locale non sia comparsa condensa sulle pareti o sulle cassette: se succede, aumenta l'aerazione nelle ore fredde. Organizza anche l'ordine di consumo: le varietà meno serbevoli e i frutti più grossi vanno mangiati per primi, perché maturano prima, mentre le mele piccole e le varietà rustiche reggono meglio fino a marzo. Con l'avvicinarsi della primavera la temperatura della cantina sale e il deperimento accelera, quindi aumenta la frequenza dei controlli e sposta in frigorifero le ultime mele ancora sode se vuoi guadagnare qualche settimana. I frutti leggermente raggrinziti ma sani restano ottimi cotti, in torte, composte o al forno, e della raccolta non si spreca nulla.

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