Il kaki vaninglia: genralità
Il kaki vaniglia è un albero da frutta che ben si adatta alla coltivazione in giardino grazie al suo valore alimentare e alla sua bellezza estetica.Non necessita di particolari attenzioni, adattandosi a diverse condizioni climatiche e varie tipologie di terreno.La sua biologia floreale è particolarmente complessa e variabile. Su questi arbusti potremo trovare sia fiori femmine che non producono polline, sia fiori maschi che non fruttificano, sia fiori ermafroditi.La fruttificazione può avvenire sia per fecondazione ma anche in sua assenza, avendo frutti privi di semi.Il kaki vaniglia presenta sia fiori maschili che femminili che possono produrre frutti adatti alla raccolta indipendentemente dalla presenza dei semi. Il kaki vaniglia è considerato "nuovo" perché al Nord Italia non era noto ma ha, in realtà una lunga storia che ha origine nel napoletano.
Il kaki vaniglia: caratteristiche
Il kaki vaniglia è uno degli alberi da frutta con una storia lunghissima alle sue spalle.Questo veniva coltivato nelle campagne del napoletano ed è solo in temi che sono relativamente recenti che si è diffuso in altre zone del nord Italia.Il frutto tipico ha una forma leggermente appiattita. E' una pianta di medio vigore che risulta essere particolarmente resistente alle temperature fredde.La buccia dei frutti che produce è sottile ed ha una colorazione gialla tendente all'arancione. Quando si scurisce è pronto per la raccolta ma solo quando il colore della buccia diventa rosso scura, allora significherà che il frutto è giunto alla sua maturazione biologica.La polpa presenta un colore bronzato ed è particolarmente succosa oltre ad essere molto ricca di semi il cui sapore è zuccherino e succoso.
Come coltivare il kaki vaniglia
Per poter coltivare il kaki vaniglia gli si dovrà scegliere una posizione che sia particolarmente soleggiata.Se lo si vorrà piantare a terra dovremo scavare una buca che abbia una larghezza che sia compresa tra gli ottanta e i cento centimetri e che sia profonda almeno trenta.Le radici andranno fatte arieggiare. Prima di innestare il kaki si dovranno immergere le sue radici in una buona quantità di fanghiglia. Lì dovranno essere lasciate per circa una ventina di minuti per far si che assorbano tutto il liquido che lì è contenuto. Solo quando le radici saranno perfettamente ricoperte di fanghiglia potremo porre l'albero all'interno della buca distendendo le radici separandole per bene l'una dall'altra.Perché la pianta possa radicarsi per bene, il punto di innesto deve essere al livello del terreno.
Il kaki vaniglia, consigli per la crescita
Una volta che avremo piantato il nostro esemplare di kaki vaniglia, perché possa diventare uno degli alberi da frutta più belli del nostro giardino, dovremo provvedere a garantirgli una crescita che sia salutare.In primo luogo, dovremo collocare, nei suoi pressi, un tutore come, ad esempio, un palo verticale. A questo sostegno vi legheremo il kaki vaniglia così che non si spezzi con le prime folate di vento. Solo ora potremo chiudere la buca con il terreno che sarà pressato. Sulla parte superiore del terreno si dovrà aggiungere del concime che servirà a nutrire il kaki nella prima fase di crescita. Dopo averlo innestato, dovremo procedere con una prima innaffiatura che ci permetterà di far assestare il terreno intorno alla pianta. I primi frutti si otterranno l'anno successivo all'innesto.