Giardinaggio.org · guide e consigli pratici
Frutti · Alberi da Frutta

Pianta di cachi

Aggiornato il 09 gennaio 20174 capitoli5 domande frequenti
Pianta cachi

Come irrigare

La pianta di cachi non richiede annaffiature frequenti, soprattutto se le precipitazioni sono abbondanti: si rischierebbe, altrimenti, di incorrere in ristagni idrici, nemici dell'albero in quanto causa di stress e marciumi. Al contrario, se si presenta un periodo di siccità, bisogna effettuare irrigazioni costanti, per evitare il deperimento e la caduta dei frutti; si raccomanda, comunque, di lasciar asciugare il terreno tra un'operazione e l'altra, e di bagnare il meno possibile le foglie per scongiurare la diffusione di malattie fungine. Come metodo di irrigazione si consiglia quello sotto chioma, proprio per fornire le risorse idriche direttamente al terreno; ci si serve di appositi meccanismi che emettono sottili getti d'acqua, da regolare a seconda delle esigenze dell'albero, ed è possibile così un notevole risparmio.

Coltivazione e cura

Questo albero si moltiplica sia tramite semina, sia attraverso l'impianto di esemplari acquistati; si suggerisce di procedere in inverno nel primo caso, in autunno nel secondo. Il terreno deve essere ben drenato e possibilmente povero di sodio, ma in generale la pianta si adatta con facilità a numerosi tipi di suolo, anche a quelli calcarei, sconsigliati invece per molte altre specie. Se si esclude una lavorazione preliminare del terreno per eliminare le erbacce, tale albero non ha necessità di cure particolari; gli esemplari giovani sono naturalmente meno resistenti di quelli adulti, ma per proteggerli dal freddo è sufficiente ricoprire la terra tutt'intorno con della paglia. La potatura va eseguita soltanto se vi sono rami eccessivamente appesantiti, così da scongiurare la caduta dei frutti.

Come concimare

La concimazione della pianta di cachi deve avvenire ogni sei mesi circa, in primavera ed in autunno; è fondamentale che il fertilizzante contenga i tre essenziali macroelementi, ovvero il potassio, il fosforo e l'azoto, ognuno dei quali svolge un ruolo importante nello sviluppo dell'albero. In autunno, tuttavia, è meglio limitare la quantità di azoto, per non favorire una crescita eccessiva dei tessuti in vista dell'inverno. Il potassio è necessario per migliorare la qualità dei frutti e per aumentare la resistenza della pianta ai parassiti, il fosforo per supportare il rafforzamento delle radici ed il metabolismo; in ogni caso, se il terreno contiene già in abbondanza questi elementi, sarà sufficiente un concime organico, ad esempio lo stallatico. Non devono mancare, alla pianta, nemmeno elementi secondari come il magnesio ed il rame.

Esposizione, parassiti e malattie

Per l'esposizione si consiglia un luogo colpito direttamente dai raggi del sole: questo albero è amante della luce e sopporta bene temperature anche piuttosto alte. La pianta è, inoltre, piuttosto resistente ai parassiti, ma possono verificarsi talvolta infestazioni di cocciniglie; queste ultime si riconoscono per una sorta di involucro di sostanze cerose che producono a mo' di protezione, e provocano un diffuso ingiallimento e disseccamento delle foglie. Un rimedio per combattere tali insetti fitofagi è l'olio bianco minerale, che ne causa il soffocamento. Questo albero può essere colpito anche da una malattia fungina, l'oidio, che attacca sotto forma di muffa biancastra le foglie ed i frutti e ne determina il deperimento; i trattamenti a base di zolfo possono offrire una soluzione al problema.

Domande frequenti

  • Come devo irrigare correttamente la pianta di cachi?
    La pianta di cachi non necessita di annaffiature frequenti, specialmente se piove spesso, poiché i ristagni idrici causano stress e marciumi radicali. Durante i periodi di siccità, è fondamentale effettuare irrigazioni costanti per prevenire il deperimento e la caduta prematura dei frutti. Si consiglia di lasciare asciugare il terreno tra un'annaffiatura e l'altra e di bagnare il minimo possibile le foglie per evitare malattie fungine. Il metodo migliore è l'irrigazione sotto chioma, che fornisce acqua direttamente al terreno in modo efficiente.
  • Quando e come va fatta la potatura del cachi?
    Il cachi richiede una potatura molto leggera, quasi nulla. L'intervento va eseguito esclusivamente quando ci sono rami eccessivamente appesantiti dal carico di frutti, al fine di scongiurarne la rottura o la caduta. Non sono necessarie altre operazioni di taglio regolari. Per proteggere gli esemplani giovani dal freddo, è sufficiente ricoprire la terra circostante con paglia, dato che sono meno resistenti degli alberi adulti alle basse temperature.
  • Quali fertilizzanti usare per il cachi e quando somministrarli?
    La concimazione va effettuata due volte l'anno, circa ogni sei mesi, preferibilmente in primavera e in autunno. È essenziale utilizzare un fertilizzante contenente i tre macroelementi principali: potassio, fosforo e azoto. In autunno, però, bisogna limitare l'apporto di azoto per non stimolare una crescita vegetativa eccessiva prima dell'inverno. Il potassio migliora la qualità del frutto e la resistenza ai parassiti, mentre il fosforo rafforza le radici. Se il terreno è ricco, basta un concime organico come lo stallatico.
  • Quali parassiti e malattie colpiscono comunemente il cachi?
    Il cachi è generalmente resistente, ma può subire attacchi di cocciniglie, insetti riconoscibili per l'involucro ceroso protettivo che causano ingiallimento e disseccamento fogliare. Per combatterle si utilizza l'olio bianco minerale, che agisce per soffocamento. Un'altra minaccia è l'oidio, una malattia fungina che si manifesta come muffa biancastra su foglie e frutti, portando al loro deperimento. I trattamenti a base di zolfo rappresentano una soluzione efficace contro questa patologia crittogamica.
  • Che tipo di terreno predilige il cachi?
    Il cachi è una pianta molto adattabile che cresce bene in numerosi tipi di suolo. Tuttavia, il terreno ideale deve essere ben drenato e possibilmente povero di sodio. Una caratteristica distintiva di questa specie è la sua capacità di svilupparsi anche in terreni calcarei, condizione che invece viene sconsigliata per molte altre piante da frutto. Non richiedono lavorazioni complesse del suolo, tranne una preliminare eliminazione delle erbacce.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche