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Coltivazione agrumi

Aggiornato il 02 settembre 20144 capitoli4 domande frequenti
piantagione di arance

La coltivazione degli agrumi. Il clima

Il clima ideale per la coltivazione degli agrumi Nonostante esista qualche piccola differenza di adattabilità ai diversi climi da parte dei vari tipi di agrumi, nella maggior parte dei casi si è riscontrato che la temperatura media necessaria per la coltivazione degli agrumi è di 14° C per tutto l'anno, 22° C per l'estate e 10° C per l'inverno. Non è un caso che le coltivazioni industriali di agrumi siano localizzate principalmente in aree dal clima subtropicale e più o meno vicine al mare. Gli "amici" climatici per una buona coltivazione degli agrumi sono le piogge saltuarie ma non frequenti (sembra che l'acqua piovana abbia una maggiore presenza di sostanze fertilizzanti rispetto all'acqua d'irrigazione) e una umidità modesta ma non eccessiva. Al contrario, i "nemici" climatici degli agrumeti sono il vento, le grandinate e la neve.

La coltivazione degli agrumi. L'acqua

L'acqua ideale per la coltivazione degli agrumi Come per qualsiasi essere vivente, anche per un agrumeto è importante poter contare sul fattore acqua non solo dal punto di vista quantitativo ma anche da quello qualitativo. Nel primo caso, infatti, una coltivazione degli agrumi che sia di ampie dimensioni e di lunga (anche lunghissima) durata necessita innanzitutto di una buona quantità d'acqua disponibile tutto l'anno e soprattutto nei mesi più caldi (da maggio a ottobre, nei paesi mediterranei), sia che si tratti di acqua piovana che di acqua di irrigazione. Per quanto riguarda invece la qualità dell'acqua, la coltivazione degli agrumi ha bisogno di alcune sostanze presenti in essa, in particolare della giusta presenza di cloruro di sodio (max 0,5 gr per litro) e di magnesio (max 0,05 gr per litro).

La coltivazione degli agrumi. Il suolo

Le caratteristiche fisico-chimiche del suolo per la coltivazione degli agrumi L'importanza delle caratteristiche del suolo per la coltivazione degli agrumi è tanta ed è tale che dalla natura di esso dipende la qualità del prodotto, dall'albero fino ai suoi frutti. Una delle prime qualità del terreno dovrebbe essere la "permeabilità", ovvero la sua capacità di farsi attraversare dall'acqua e dall'aria e anche dalle radici delle piante, come avviene nei terreni sabbiosi. Infatti, le migliori terre per la coltivazione degli agrumi dovrebbero essere composte dal 50% di sabbia grossolana e poi da argilla e calcare senza però che questi ultimi superino rispettivamente il 20% e il 40% del totale. Deve in ogni caso trattarsi di una "media" permeabilità, piuttosto che troppa (= l'irrigazione sarebbe difficile) o troppo poca (= si creerebbe acqua stagnante)

La coltivazione degli agrumi. Situazione geografica dell'agrumeto

La situazione geografica del suolo per la coltivazione degli agrumi La coltivazione degli agrumi è un'operazione che va oltre la "semplice" coltivazione poichè sono necessarie anche altre attività, da svolgere nel corso dell'anno (e degli anni), dall'irrigazione alle varie operazioni di mantenimento. Perciò, l'agrumeto dovrebbe essere sito in un luogo facilmente raggiungibile dai mezzi di trasporto sia per la "comodità" degli agricoltori che se ne occuperanno di volta in volta, sia per l'attività di trasporto del prodotto finito, quando si parlerà di quintali o anche tonnellate di agrumi da trasferire lungo una strada, una linea ferroviaria o un porto d'imbarco. Anche la "pendenza" del terreno è importante per la coltivazione degli agrumi poichè se essa è troppo accentuata e irregolare renderebbe più difficile il trasporto nonchè più costosi i lavori di drenaggio dell'acqua nel caso di allagamenti da eccessiva pioggia.

Domande frequenti

  • Qual è il clima ideale per coltivare gli agrumi?
    Gli agrumi prosperano in climi subtropicali o mediterranei, preferendo temperature medie annue di 14°C. Richiedono estati calde intorno ai 22°C e inverni miti, con minimi non inferiori a 10°C. Sono sensibili al gelo, alla neve e alle grandinate. L'umidità deve essere moderata e le piogge, sebbene utili, non devono essere eccessivamente frequenti per evitare marciumi radicali. La vicinanza al mare favorisce spesso la crescita grazie alla mitigazione termica.
  • Che tipo di terreno è necessario per gli agrumi?
    Il suolo ideale è sciolto, permeabile e ben drenato, composto prevalentemente da sabbia grossolana (circa il 50%). Argilla e calcare possono essere presenti ma non devono superare rispettivamente il 20% e il 40% del totale. Un terreno troppo compatto causa ristagni idrici letali, mentre uno troppo sabbioso richiede irrigazioni più frequenti. La permeabilità permette alle radici di respirare e assorbire nutrienti efficacemente.
  • Come gestire l'irrigazione degli agrumi?
    L'acqua è cruciale, specialmente da maggio a ottobre nei climi mediterranei. È necessaria una disponibilità idrica costante durante l'anno, con aumenti in estate. La qualità conta: l'acqua non deve contenere eccessi di cloruro di sodio (max 0,5 g/l) o magnesio (max 0,05 g/l). L'acqua piovana è spesso preferita perché contiene naturalmente sostanze fertilizzanti, ma bisogna evitare il ristagno idrico nel terreno.
  • Quali fattori ambientali danneggiano maggiormente gli agrumi?
    I principali nemici climatici sono il vento forte, le grandinate e la neve, che possono danneggiare fisicamente rami e frutti. Inoltre, un'eccessiva umidità ambientale o nel suolo favorisce malattie fungine. Terreni con pendenze troppo accentuate rendono difficili le operazioni colturali e aumentano i costi di drenaggio. È fondamentale scegliere siti pianeggianti o leggermente inclinati, facilmente accessibili per la manutenzione e il raccolto.

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