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Mirabolano

Aggiornato il 10 gennaio 20174 capitoli5 domande frequenti
Mirabolano

Quanto annaffiare

Il Mirabolano può avere fiori bianchi o rosa e le foglie possono essere verdi o rosso-viola; così utilizzando diverse varietà della pianta si ottengono dei giardini fioriti dai colori contrastanti e decisamente gradevoli. Ma per una buona crescita e un'abbondante fruttificazione bisogna irrigare la pianta regolarmente. Infatti, nei primi anni dall'impianto si deve intervenire ogni settimana da aprile fino a settembre. Solo dopo è possibile annaffiare il terreno se lo stesso diventa secco anche in profondità. L'apporto d'acqua inoltre è molto importante in estate per evitare l'ingiallimento delle foglie che poi cadrebbero. Il tipo Mirabolano fruttifero viene fatto crescere anche a livello spontaneo, ma in inverno è sempre meglio togliere le parti danneggiate e vecchie. Mentre per il Mirabolano ornamentale in inverno è bene non intervenire, tranne che per tagliare i rami secchi o malati. Le potature infatti non sono obbligatorie, ma se devono essere fatte bisogna eseguirle dopo la fioritura.

Come coltivarlo

Le radici del Mirabolano sono assai resistenti e si adattano al terreno argilloso e consistente. La pianta sopporta le temperature più basse e la siccità, anche se preferisce un suolo drenato e profondo. In autunno si concima la base dell'albero e la coltivazione avviene di solito con la messa a dimora, da eseguire da novembre fino a febbraio. Il Mirabolano con zolla può essere piantato in qualunque periodo, evitando però i momenti di gelo o di estrema calura. Di conseguenza si dovrà procedere in novembre per ritrovare una pianta dalla crescita ottimale in primavera. Per iniziare la coltivazione si deve scavare una buca che sia più larga della zolla. Si consiglia poi di stendere sul fondo uno strato di ghiaia e del concime maturo. Creare anche uno strato di terriccio come protezione delle radici ed infine posizionare l’esemplare avendo cura di coprirlo e compattarlo. Interrare a debita distanza un palo come tutore al quale il Mirabolano verrà legato per qualche anno se la zona è soggetta a forte vento.

Come concimare

Il Mirabolano non ha tante pretese, infatti cresce anche spontaneamente in aree isolate dal suolo povero e sassoso. Tuttavia, se si decide di ottenere una pianta dalla fioritura splendida e dai frutti abbondanti sarà d'obbligo un terreno ben curato. Così si dovrà procedere lavorando in profondità la terra e aggiungendo del concime organico maturo. Se invece il terreno si dovesse presentare piuttosto argilloso si consiglia di aumentare il drenaggio onde evitare il marciume radicale. La concimazione del Mirabolano non dovrà comunque essere per forza annuale, ma sarà sufficiente alternarla magari ogni due anni distribuendo in autunno del fertilizzante organico. Poi sarà la pioggia e la neve a far penetrare il concime nella terra. In seguito, cioè in primavera, è possibile anche apportare del concime granulare sempre a lenta cessione per alberi da frutto.

Esposizione e malattie

Il Mirabolano resiste bene al freddo, ma è meglio nei primi anni avvolgere il tronco con apposito tessuto, in special modo se il sole scarseggia e c'è troppo vento o se la temperatura è davvero rigida e molto bassa. Al contrario, se il caldo è intenso si potrebbero verificare dei problemi al Mirabolano ornamentale che possiede delle foglie dal colore scuro. Quindi, più luce e più calore possono causare una probabile disidratazione e la visita sgradita di alcuni parassiti come per esempio il ragnetto rosso. Si consiglia allora di optare per una zona un po' ombreggiata per contrastare le probabili difficoltà che la pianta deve superare. Come le altre Rosacee, anche il Mirabolano può accusare la maculatura delle foglie, la ruggine o la moniliosi, e può essere colpito da afidi da combattere con prodotti specifici.

Domande frequenti

  • Quando e come si effettua la potatura del Mirabolano?
    La potatura del Mirabolano non è strettamente obbligatoria, poiché si tratta di una pianta rustica. Tuttavia, per mantenere la forma e favorire la salute della pianta, è consigliabile intervenire eliminando i rami secchi, malati o danneggiati. Nel caso specifico del Mirabolano ornamentale, l'intervento invernale si limita alla rimozione dei rami problematici. Per la varietà fruttifera, se si intende effettuare una potatura più strutturata per migliorare la fruttificazione, questa va eseguita rigorosamente dopo la fine della fioritura. Questo momento evita di asportare gemme fiorali future e permette alla pianta di guarire rapidamente durante la stagione vegetativa attiva.
  • Quali cure richiede il Mirabolano durante l'inverno?
    Il Mirabolano è una pianta resistente al freddo, ma le cure invernali variano in base all'utilizzo. Per la varietà fruttifera, è necessario rimuovere eventuali parti danneggiate dal gelo o vecchie per prevenire infezioni. Per la varietà ornamentale, invece, l'intervento invernale è minimo: ci si limita a tagliare i rami secchi o malati, lasciando intatta la chioma per preservarne il valore estetico. Nei primi anni dall'impianto, specialmente se le temperature sono estremamente rigide, il vento è forte o l'esposizione è soleggiata ma fredda, si consiglia di avvolgere il tronco con un tessuto protettivo speciale per evitare danni corticali e disidratazione.
  • Come si gestisce l'irrigazione del Mirabolano negli anni successivi all'impianto?
    Nella fase iniziale, ovvero nei primi anni dall'impianto, il Mirabolano necessita di annaffiature regolari per stabilizzare l'apparato radicale. Si consiglia di irrigare settimanalmente dal mese di aprile fino a settembre. Successivamente, la pianta diventa più autonoma: l'irrigazione va effettuata solo quando il terreno risulta secco anche in profondità. Un apporto idrico costante è cruciale soprattutto in estate per prevenire l'ingiallimento e la caduta prematura delle foglie. Evitare ristagni idrici è fondamentale, poiché il terreno deve essere ben drenato per scongiurare il rischio di marciume radicale, specialmente in terreni argillosi.
  • Quali sono le principali malattie e parassiti che colpiscono il Mirabolano?
    Essendo una specie appartenente alla famiglia delle Rosacee, il Mirabolano può essere soggetto ad alcune comuni patologie. Tra le malattie fungine, sono frequenti la maculatura delle foglie, la ruggine e la moniliosi, che può compromettere fiori e frutti. Tra i parassiti animali, gli afidi rappresentano una minaccia diretta alla linfa della pianta. Inoltre, nelle varietà ornamentali con foglie scure, l'esposizione a caldo intenso e scarsa ventilazione può attirare il ragnetto rosso, causando disidratazione e ingiallimento fogliare. La prevenzione passa attraverso una corretta esposizione (evitando il caldo eccessivo per le varietà decorative) e l'uso di prodotti specifici autorizzati in caso di infestazioni.
  • È possibile coltivare il Mirabolano in terreni argillosi?
    Sì, il Mirabolano mostra una notevole adattabilità e le sue radici sono resistenti anche ai terreni argillosi e consistenti. Tuttavia, per garantire una crescita ottimale e prevenire problemi sanitari, è essenziale migliorare il drenaggio. In terreni pesanti, si consiglia di aggiungere materiale drenante o lavorare profondamente il suolo prima della messa a dimora. È fondamentale evitare i ristagni idrici, che potrebbero causare il temuto marciume radicale. Una volta stabilito, il Mirabolano tollera bene condizioni di suolo povero, ma per una fioritura rigogliosa e una fruttificazione abbondante, un terreno lavorato e arricchito con concime organico maturo offre risultati superiori.

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