Papaya

L'irrigazione

La pianta perenne, per quanto assai diffusa, trae origine unicamente dal continente americano ed è classificata nell'esiguo raggruppamento familiare delle Caricaceae. Questo sempreverde è vivamente gradito per le sue tipiche ed esotiche forme e massimamente per il frutto prodotto, succulento, fresco e gustoso. Andrà irrorata con generosità e consistenza durante le stagioni primaverile ed estiva, anche più volte alla settimana, e le bagnature dovranno seguitare anche per la restante parte dell'anno, seppure in maniera meno intensa e frequente. Questo non vuol dire che l'opera di annaffiamento si mostri priva di complessità: la Papaya, difatti, ha un delicato sistema radicale e patisce considerevolmente le pozze e le stagnazioni di acqua nel terreno di coltura, che, di conseguenza, dovrà presentarsi sempre perfettamente prosciugato.
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La coltivazione

Papaia pianta La Papaya assai faticosamente potrà essere sistemata in spazi aperti nel nostro Paese, in virtù delle condizioni climatiche proibitive nella stagione invernale. Viceversa, potrà essere ricoverata all'interno di recipienti in spazi opportunamente protetti. In entrambe le ipotesi, comunque, si dovrà predisporre una terra morbida, munita di sostanze organiche e adeguatamente drenata, a mezzo di componenti sabbiose, ghiaiose e torbacee. La pianta perenne non dovrà essere sottoposta a complesse operazioni di potatura, ma sarà bastevole la semplice rimozione delle parti ormai compromesse poiché lacerate ed avvizzite. Difficoltose, invece, si riveleranno le opere di rinvaso, da compiersi soltanto quando strettamente necessario e con estrema cautela, in considerazione del tenue sistema delle radici.

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La fertilizzazione

Frutti esotici Ovunque avvenga la collocazione, il sempreverde andrà fertilizzato con discreta costanza, ai fini dell'assunzione dei corretti nutrienti necessari. La fertilizzazione andrà effettuata specialmente nel periodo caldo, sino ai primi di ottobre circa, nonché moderata nelle stagioni autunnale ed invernale. Dovranno adoperarsi di preferenza fertilizzanti di natura solida, contraddistinti dal rilascio prolungato e differito, meglio se organici a base letaminosa. In alternativa, possono essere impiegati anche fertilizzanti a natura liquida, disciolti nell'acqua delle frequenti irrorazioni. Il concime prescelto dovrà contenere una rilevante preminenza degli elementi potassici e azotati a discapito di quelli fosforati, oltre alla presenza di preziosi microelementi, tra i quali assume importanza e rilievo il manganese.


Papaya: Esposizione e malattie

Piante tropicali La caratteristica pianta tropicale abbisognerà di un habitat assai illuminato e soleggiato, con diretta esposizione ai raggi solari. Patirà, invece, la collocazione in spazi ombrosi ed i bruschi e violenti flussi d'aria. Le condizioni climatiche dovranno essere, per quanto possibile, calde e miti e, qualora la temperatura dovesse considerevolmente scendere, sarà opportuno proteggere la pianta con idonei materiali e spostarla, se in contenitore, in ambiente riscaldato. Il sempreverde perenne, infine, sarà di norma esente da attacchi di insetti e parassiti, tuttavia potrà essere non sporadicamente insidiato da muffe e marciumi alle radici, addebitabili all'inefficiente drenaggio del suolo. Si manifesterà allora l'esigenza di correggere l'umidità ambientale, oltre al doveroso utilizzo di specifico fungicida.



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