Coltivare frutti di bosco

L'autoproduzione dei frutti di bosco.

Nel mondo colorato dei piccoli frutti spiccano i frutti di bosco che sono un concentrato di salute. Parliamo di fragole, more, lamponi, mirtilli, ribes rosso e ribes nero. L'autoproduzione è una pratica che dà molte soddisfazioni, ma richiede tempo ed esperienza. Ma coltivare frutti di bosco è più facile. Sebbene un tempo fossero specie selvatiche, oggi è piuttosto comune trovare queste piantine in commercio. Le fragoline, ad esempio, crescono benissimo in vaso, non hanno bisogno di potatura, nè di concimazioni, e la raccolta è semplicissima, visto che i frutti sono praticamente raso terra. Le piantine fruttificano già dal primo anno. Si governano praticamente da soli e solo i mirtilli hanno bisogno di un clima più "montanaro". Del resto, basta fornire un terreno piuttosto acido e delle annaffiature.
I magnifici colori dei frutti di bosco.

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Perchè puntare sui frutti di bosco e come mangiarli.

Una deliziosa cheese cake.La ricerca del benessere personale parte da un'alimentazione ricca di nutrienti e povera di grassi. I frutti di bosco contengono molta fibra che reca beneficio all'intestino. Il loro basso contenuto calorico e la presenza di acidi organici conferiscono loro ottime qualità nutrizionali. I frutti di bosco contengono vitamine A, C ed E, acidi organici e sali minerali. Sono ricchi di fibra, antiossidanti e quindi benefici per l'intestino, contro i radicali liberi e per cuore ed arterie. Alcune varietà sono diuretiche e antinfiammatorie; combattono la stanchezza e aiutano la funzione muscolare grazie alla presenza di potassio. I mirtilli alleviano la stanchezza oculare e le fragoline alleviano persino i disturbi gastrointestinali. Hanno in genere un sapore acidulo dovuto agli acidi organici e ai tannini ed un profumo eccezionale. Se non si gradiscono tali caratteristiche, i frutti si possono trasformare in ottimi succhi, gelatine e marmellate con l'aggiunta di zuccheri. Inoltre si possono impiegare per guarnire e farcire dolci o per creare ottime salse.

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In terra o in vaso?

Alcuni mirtilli in vaso.E se non ho un giardino e non abito in un bosco? Ci sono quelli surgelati...Ma perché spendere tanto per averli se possiamo coltivarli personalmente?Basta un po' di terra e qualche vaso di medie dimensioni per avviare una discreta produzione di frutti di bosco. Se le fragoline si accontentano di un terreno qualsiasi, i mirtilli hanno preferenza per un terreno acido. Le piantine nascono in poche settimane, non hanno bisogno di potature, al massimo si toglie qualche foglia. Alcune varietà hanno bisogno di sostegni, ma essendo i rami leggeri, non pretendono chissà quale appoggio. Non soffrono i parassiti e la raccolta è ad altezza uomo, per cui niente scale pericolose da usare. Inoltre i frutti in alcuni casi come nelle fragole nascono già il primo anno, mentre per i mirtilli bisogna aspettare di più.


Coltivare frutti di bosco: Dettagli da non sottovalutare.

Lamponi surgelati Si sa che per avere i maggiori benefici possibili da frutta e verdura si devono mangiare prodotti freschissimi e possibilmente crudi. Tuttavia i frutti di bosco andrebbero consumati appena colti perché non si conservano a lungo. Per questo motivo si trovano in commercio spesso surgelati. Occorre ricordare, però, che in diverse occasioni tali surgelati hanno causato molti casi di epatite A. Questo ci porta a sottolineare l'importanza di poterli mangiare freschi ed accuratamente lavati. Se poi li coltiviamo personalmente avremo del cibo biologico e incontaminato praticamente gratis. Per cogliere appieno i loro benefici, se ne possono mangiare fino a 200 grammi al giorno per tre o quattro volte a settimana. Del resto, per poterne godere tutto l'anno si possono conservare in marmellate oppure per qualche mese si possono tenere nel freezer di casa, sempre osservando le opportune precauzioni igieniche.


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