Piccoli Frutti

La categoria dei Piccoli Frutti, detti anche “Frutti di Bosco”, comprende specie vegetali che producono frutti di piccole dimensioni, difficilmente conservabili (a differenza dei Frutti Minori, anch’essi di dimensioni ridotte ma di facile conservazione) che fin dall’antichità sono stati raccolti nei luoghi di origine e in certi casi anche commercializzati o addirittura esportati. Anche la loro coltivazione ha radici antiche, dato che già nel quarto secolo d.C. il Lampone veniva coltivato dai Romani. Un’altra caratteristica che accomuna queste piante è il fatto che i loro frutti sono considerati oltre che estremamente gustosi anche molto salutari. Le fragole sono una fonte preziosa di vitamina C e acido folico, i lamponi hanno virtù antiossidanti e sono ricchi di Sali minerali, i mirtilli favoriscono la salute dell’apparato circolatorio, le more sono antitossiche e combattono gli effetti dell’inquinamento atmosferico sull’organismo, ... continua

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    • Ribes rosso - Ribes rubrum

      Pianta di Ribes rosso con frutti Il ribes rosso appartiene alla famiglia delle Sassifragacee, al genere Ribes ed alla specie rubrum.
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    • Ribes nero - Ribes nigrum

      Pianta di Ribes Nero Il ribes nero appartiene alla famiglia delle Sassifragacee, al genere Ribes ed alla specie nigrum.
    • Pistacchio

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    • Amarene

      Chioma albero amareno L'albero di amareno predilige i terreni ben esposti al sole nelle zone montane e collinari. La sua struttura può superare i venti metri d'altezza.
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      prosegui ... , i ribes potenziano le difese immunitarie. Sono tutte piante perenni, anche se le fragole vengono coltivate come annuali, appartenenti alle famiglie delle Rosaceae o Sassifragaceae (tranne il Mirtillo che è un’ericacea) che occupano relativamente poco posto e fruttificano poco dopo l’impianto, aspetti questi che le rendono adatte anche a piccoli appezzamenti o addirittura al giardino dove possono far parte di siepi o bordure. L’approccio alla Coltivazione può essere di stampo tradizionale o di tipo biologico. Nel primo caso è necessario pulire il terreno prima dell’impianto, utilizzare una fertilizzazione a base di stallatico maturo, torba o farina di ossa e per il futuro predisporre una protezione contro gli uccelli (gabbie o reti). La fertilizzazione successiva all’impianto è altrettanto importante, le fragoline di bosco vengono fertilizzate con concime liquido per pomodori ogni due settimane appena spuntano i fiori, per esempio, ma in generale tutte queste piante hanno bisogno, data la grande produzione cui vanno incontro, di un nutrimento adeguato. Le piante vengono allevate a spalliera o su sostegni, per tenerle pulite e facilitare la raccolta, mentre nel caso delle fragole si usa la pacciamatura con teli di polietilene. La lotta alle malattie viene effettuata preventivamente con antiparassitari come nel caso del Rovo, o all’insorgere dei problemi più o meno gravi che possono costringere a distruggere le piante malate e sostituirle, addirittura cambiando loro di posto, come nel caso dei Lamponi colpiti da virosi. Se invece l’approccio alla coltivazione è di tipo biologico la preparazione del terreno viene lasciata a piante che lo rendono ben strutturato, come fagioli o patate nel caso della coltivazione delle fragole, o piante verdi da sovescio in particolare sotto a quei cespugli (ribes) che dato il loro sviluppo radicale orizzontale non permettono lavorazioni successive del terreno. La copertura del terreno viene mantenuta usando la pacciamatura con paglia, foglie secche, ramoscelli, ricreando cioè le condizioni del suolo nell’ambiente naturale di queste piante. Anche le consociazioni vegetali vengono tenute in conto, con l’aglio per contrastare le malattie fungine nel caso delle fragole, con alberi di amarene per far prosperare i riber neri, con fagioli e piselli nani per i lamponi. Dal punto di vista della lotta alle malattie, di solito si opera preventivamente con irrigazioni di macerati vegetali e si cura sempre la pacciamatura che non deve mai venire meno. Qualsiasi sia il metodo di coltivazione scelto, biologico o meno, per tutte queste piante vale la regola che più sole c’è e meglio è, ma sempre in posizione riparata. In un orto-giardino i cespugli di ribes e uva spina non sfigurano vicino a perenni da bordura, data anche la bellezza dei loro abbondanti frutti. A parte i Mirtilli, tutti gli altri Piccoli Frutti possono essere coltivati in vasi di dimensione variabile a seconda della specie. Anche il coltivatore da balcone che dispone di uno spazio davvero ridotto può cimentarsi con la coltivazione delle fragole, dato che non richiedono recipienti di dimensioni eccessive. Ricordiamo la Fragola, presente sul mercato in numerose varietà, rifiorenti e non, adatte a coltivazioni protette o meno e addirittura fuori suolo. Al momento della scelta della varietà sarà opportuno orientarsi su quella più adatta al proprio terreno e alla propria regione, tenendo sempre in conto la resistenza alle malattie. Segnaliamo poi il lampone, che è presente in diverse varietà, rifiorenti o unifere. Da preferirsi le varietà rifiorenti per coltivazioni amatoriali, e le unifere in caso di intenti commerciali dato che queste ultime varietà producono più frutti, concentrati in un unico intervallo di tempo. L’Uva Spina esiste a bacche bianche, gialle, verdi e rosse, e in diverse varietà più o meno resistenti alle malattie. In commercio sono reperibili anche gli ibridi di Ribes x Uva spina che hanno frutti dal gusto intermedio tra le due specie e non presentano spine.
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