Le bacche della pianta di goji

Piccoli Frutti

Coltivare bacche di goji

I goji sono chiamati "bacche della salute". Ma perché sono chiamati così? Quest'articolo, oltre a fare una paronamica sulla pianta di goji, si soffermerà sulle proprietà delle sue bacche, spiegando per quali motivi i benefici dei goji sono riconosciuti dal Ministero della Salute e dall'Europa.

di Redazione

27 ottobre 2014

I goji. Tutte le virtù delle bacche delle salute

Che cosa sono i goji? Sono bacche della famiglia delle solanaceae, che nascono da un arbusto della medesima famiglia delle patate, dei peperoni e peperoncini, delle melanzane, dei pomodori, del tabacco e della belladonna.E' stato l'etnobotanico nord-americano Bradley Dobos ad aver battezzato il frutto con il nome di goji.Le bacche di goji sono assai famose, soprattutto in Oriente, per le numerose proprietà benefiche. I goji si presentano in bacche rosse leggermente allungate e sono frutti ricchi di carboidrati e di fibre. I goji contengono i preziosi acidi grassi essenziali, omega 3 e omega 6, sono una ricchissima fonte di proteine, fosforo, calcio, potassio, sodio, magnesio, cromo e manganese. Ma non è ancora finita, perché le cosiddette "bacche della salute" racchiudono al loro interno anche qualità ottimali di carotene, luteina, germano e vitamine C, E e B1.

Le proprietà dei goji: riconoscimento del Ministero della Salute

Il consumo di bacche goji è stato autorizzato dal Ministero della salute dello Stato italiano, il quale ha inserito il frutto nella lista dei vegetali impiegabili come antiossidanti. Lo ha fatto tramite decreto legislativo n. 169 in data 21 maggio 2004. Non solo l'Italia. Anche l'Europa, infatti, riconosce alle bacche di goji elevate proprietà benefiche. Ad affermarlo è la stessa Commissione Europea per la vigilanza sulla sicurezza alimentare. Per questi ed altri motivi vi consigliamo vivamente di riempire le vostre dispense di questo tesoro che ci offre la terra. Per questi ed altri motivi che vi esporremo abbiamo deciso di scrivere quest'articolo.Dalle potenti proprietà antossidanti, le bacche di goji aiutano coloro che hanno manifesti problemi di colesterolo e di trigliceridi, così come chi soffre di problemi alla pressione arteriosa e di metabolismo.

Il goji: come si coltiva e quando si può piantare

Come si possono coltivare le bacche di goji? Prima di tutto dobbiamo precisare che il Goji è una pianta da frutto molto delicata, che cresce in forma arbustiva. La pianta necessiterà dunque di molto spazio per far sviluppare al meglio le sue radici. Il Goji cresce fino a 3 metri d'altezza, con foglie strette e lunghe e frutti rossi. Affinché il Goji abbia una crescita ottimale è necessario un terreno sabbioso e ben drenato. Perfette l'argilla e la torba, che mantengono l'umidità del terreno. E' inoltre importantissimo che la pianta venga baciata dalla luce: il Goji non ama le esposizioni al sole, ma necessita di luce per crescere meglio. Ancora: l’albero della salute può essere piantato anche in vaso, l'importante è scegliere un vaso capiente. E' una pianta forte, che resiste alle temperature rigide, ma nonostante questo nei mesi invernali è sempre consigliabile proteggerla con un telo nylon.Possiamo coltivare il Goji impiegando i semi acquistati nei vivai o direttamente prelevandoli dalle bacche acquistate. Aprendo la bacca con la dovuta cautela estraiamo i piccoli semi per poi piantarli in un terreno povero e senza concime. Ultima indicazione: il Goji si semina soprattutto in primavera.

Come puoi prenderti cura della tua pianta di Goji

Non vogliamo cimentarci nella semina del Goji? La soluzione è solo una: dobbiamo acquistare una pianta. Dopo l'acquisto, se il vaso risulta troppo piccolo è necessario provvedere immediatamente al trapianto.Per aiutare lo sviluppo vegetativo della pianta, prima della fioritura, tra un'innaffiatura e l'altra il terreno che ospita il Goji dovrà risultare asciutto. Possiamo aiutare lo sviluppo della nostra pianta con del concime organico, meglio se liquido, somministrato ogni 15 giorni. Il Goji fiorisce in primavera-estate, tra i mesi di maggio e di luglio. In questo periodo è meglio innaffiare la pianta con più frequenza, chiaramente senza abbondare.Il mese di maggio è anche il periodo più indicato per le potature. Queste garantiranno che la pianta porti frutti più grandi e in maggior quantità. I frutti saranno maturi e pronti per la raccolta alla fine dell'estate. E' infine importante precisare che la pianta di Goji arriverà a piena maturità solo dopo 4 o 5 anni.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà nutrizionali e benefiche delle bacche di goji?
    Le bacche di goji sono considerate 'superfood' grazie al loro ricco profilo nutrizionale. Contengono elevate quantità di carboidrati, fibre, proteine e acidi grassi essenziali Omega-3 e Omega-6. Sono ricche di minerali come fosforo, calcio, potassio, sodio, magnesio, cromo e manganese. Inoltre, apportano vitamine C, E e B1, oltre a carotene, luteina e germanio. Il Ministero della Salute italiano e la Commissione Europea ne riconoscono le potenti proprietà antiossidanti, utili per contrastare colesterolo, trigliceridi, ipertensione e problemi metabolici.
  • Come si prepara il terreno e dove si posiziona la pianta di goji?
    Il goji richiede un terreno sabbioso e perfettamente drenato per evitare ristagni idrici. L'aggiunta di argilla e torba è consigliata per migliorare la capacità di ritenzione idrica del suolo. La pianta necessita di molta luce per crescere correttamente; pertanto, va posizionata in un'esposizione luminosa, preferibilmente soleggiata. Essendo un arbusto che può raggiungere i 3 metri di altezza, ha bisogno di spazio sufficiente per sviluppare adeguatamente l'apparato radicale. Può essere coltivata anche in vaso, purché il contenitore sia capiente.
  • Quando e come si effettua la semina o l'acquisto della pianta?
    La semina del goji si effettua principalmente in primavera. È possibile utilizzare semi acquistati in vivaio o estrarli manualmente dalle bacche fresche acquistate al supermercato, facendo attenzione a estrarre i piccoli semi interni. Si consiglia di piantarli in un terreno povero e senza concimazione iniziale. Chi non desidera cimentarsi nella semina può acquistare direttamente piante giovani dai vivai. Nel caso di acquisto, se il vaso di origine è troppo piccolo, è necessario procedere subito al trapianto per favorire lo sviluppo vegetativo.
  • Come si gestiscono irrigazione, potatura e concimazione durante l'anno?
    Per stimolare lo sviluppo vegetativo, il terreno deve asciugarsi tra un'annaffiatura e l'altra, evitando eccessi idrici. Durante il periodo di fioritura (maggio-luglio), aumentare la frequenza delle annaffiature senza esagerare. La concimazione avviene con fertilizzante organico liquido, da somministrare ogni 15 giorni prima della fioritura. La potatura principale si esegue a maggio per garantire frutti più grandi e numerosi. In inverno, nonostante la resistenza al freddo, è opportuno proteggere la pianta con un telo di nylon.
  • Quando avviene la raccolta e quanto tempo ci vuole per la maturità?
    La fioritura del goji si verifica tra maggio e luglio. I frutti maturano e sono pronti per la raccolta verso la fine dell'estate. È importante ricordare che la pianta di goji raggiunge la sua piena maturità produttiva solo dopo 4 o 5 anni dalla messa a dimora. Nei primi anni, la crescita è lenta e richiede pazienza, ma una volta stabilita, la pianta diventa robusta e produttiva.

Scheda Tecnica

Lycium barbarum (famiglia Solanaceae)

Nome scientificoLycium barbarum (famiglia Solanaceae)
FamigliaSolanaceae
Tipo di piantaArbusto deciduo
OrigineAsia orientale (Cina/Tibet)
EsposizioneLuce intensa, preferibilmente pieno sole (testo:
TerrenoSabbioso, ben drenato, fertile (argilla e torva aiutano ritenzione idrica)
IrrigazioneModerata, terreno asciutto tra un'annaffiatura e l'altra; maggiore frequenza in estate
FiorituraPrimavera-Estate (maggio-luglio)
AltezzaFino a 3 metri
ConcimazioneConcime organico liquido ogni 15 giorni prima della fioritura
PotaturaMese di maggio per favorire frutti più grandi e numerosi
MoltiplicazioneSemina primaverile da semi freschi o acquistati; acquisto di piante vivaistiche
Difficoltà di coltivazioneMedia (pianta delicata nelle prime fasi, resistente una volta adulta)

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