Sono dette piante carnivore, o insettivore, quelle piante che intrappolano al loro interno gli insetti per nutrirsene. Esistono in natura circa 600 ...
Le piante carnivore e il loro mondo. Nella vastità di tali vegetali, quale scegliere se vogliamo puntare sulla dimensione? La scelta è piuttosto ...
La Dionaea muscipula è originaria degli USA (North e SouthCarolina) e la sua trappola possiede lo stesso meccanismo di quelle utilizzate dai ...
Le piante carnivore, fin dalla loro scoperta, hanno solleticato la fantasia di scrittori e registi horror. Sembra che tutte le credenze sul loro ...
La pinguicola grandiflora è una pianta carnivora che appartiene alla famiglia delle Lentibuliaraceae. Le foglie secernono del liquido vischioso per ...
La pianta carnivora Dionea è originaria degli Stati Uniti e può essere chiamata anche venere acchiappamosche. Richiede un certo tasso di umidità, ...
Il terrario per piante carnivore richiede suolo povero e umidità elevata per replicare l'habitat naturale. Queste specie catturano insetti grazie a ...
Le piante insettivore hanno evoluto meccanismi di cattura unici per integrare la nutrizione. Trappole a tagliola o ad imbutto permettono di digerire ...
La Nepenthes è una pianta carnivora che evolve in terreni poveri sfruttando trappole a sacco per catturare insetti e assimilarne i nutrienti.
Le piante carnivore rappresentano una soluzione naturale ed efficace per contrastare la fastidiosa presenza delle zanzare, offrendo un metodo ...
Le Pinguicole, note come erba unta, sono piante carnivore a rosetta che catturano insetti grazie a foglie appiccicose. Richiedono acqua distillata, ...
Originaria del Sudafrica, la Drosera Capensis è una nota pianta carnivora dalle foglie ricoperte di tentacoli appiccicosi. Richiede molta luce, ...
La coltivazione delle piante carnivore richiede cure specifiche legate alla singola varietà, tra cui substrato acido, irrigazione con acqua piovana e ...
Originaria dell'Australia, la Drosera adelae è una pianta carnivora subtropicale ideale per l'interno in Italia. Richiede umidità, ombra e acqua ...
I semi delle piante carnivore germinano dopo la stagione fredda. Per la crescita servono acqua piovana o distillata, poiché queste specie non ...
Le piante carnivore richiedono cure specifiche per luce, irrigazione e temperatura. È essenziale conoscere le esigenze della singola varietà per ...
Le piante carnivore, come le dionee, si nutrono di insetti tramite digestione anziché assorbire nutrienti dal suolo. Online è possibile acquistarle e ...
Classificate in oltre venti famiglie, le piante carnivore sono ambite per bellezza e capacità di nutrirsi di insetti. Si acquistano in vivai, garden ...
Le piante carnivore possono essere definite come il migliore insetticida biologico esistente in natura. La loro principale caratteristica è quella di nutrirsi di insetti e di altri piccolissimi animali invertebrati, da cui traggono i nutrienti essenziali per la loro crescita e il loro sviluppo. Le piante con questa peculiarità vengono dette anche insettivore. Il loro particolare modo di nutrirsi deriva da un adattamento a condizioni ambientali difficili, come crescere su terreni poveri di azoto che non consentono alle specie vegetali carnivore di ricavare nutrimento come fanno le altre piante.
Le piante carnivore hanno come principale caratteristica quella che abbiamo appena descritto al paragrafo precedente. Questa capacità di nutrirsi di insetti viene esercitata attraverso delle trappole localizzate nell’apparato fogliare che è l’organo di tali piante deputato a svolgere le principali funzioni di nutrimento. Vista l’importanza delle foglie, l’apparato radicale delle piante carnivore è solitamente poco sviluppato in quanto non serve a catturare nutrimento da terreni che ne sono sprovvisti. Le trappole delle piante carnivore per catturare gli insetti possono essere tramite arrotolamento della foglia che stritola l’insetto, a colla, cioè tramite attaccamento dello stesso a una mucillagine collosa secreta dalle foglie, a scatto, cioè con improvvisa chiusura della foglia stessa che imprigiona l’insetto, ad aspirazione in cui l’insetto viene letteralmente risucchiato all’interno di una vescica e con peluria che trascina il nutrimento verso l’apparato digestivo.
In natura esistono più di 600 piante carnivore. Queste vengono classificate in base al tipo di trappola. Tra le carnivore con trappola ad arrotolamento ricordiamo la Sarracenia, la Darlintonia, la Nepenthes, il Cephalotus e la Brocchinia. Tra le carnivore con trappola a colla ricordiamo la Drosera. Tra quelle con trappola a scatto citiamo la Dionaea e l’Aldrovanda. L’Utricularia, invece, uccide gli insetti con trappola ad aspirazione, mentre la Genlisea si nutre tramite trappola a peli. Esistono anche piante semi-carnivore che svolgono la stessa attività delle carnivore propriamente dette, ma con apparati più semplici. Tra queste ricordiamo la Heliamphora.
Le piante carnivore sono diffuse negli appartamenti e negli spazi esterni non solo per fini ornamentali, ma anche per la loro utilità nel liberarsi di insetti fastidiosi come mosche e ragni. Per coltivare le suddette piante bisogna tenere conto delle diverse esigenze di temperatura e di umidità delle varie specie coltivate. Le specie carnivore si adattano a temperature anche molto alte. Le temperature minime invernali sopportate dalle diverse specie, possono andare da meno dieci a cinque gradi. Le piante carnivore si possono coltivare in vaso e vanno innaffiate dalla parte bassa, con acqua filtrata per osmosi. La concimazione deve escludere le sostanze azotate perché queste piante si sono adattate a fare a meno dell’azoto. Un eccesso di azoto potrebbe, infatti, condurle alla morte. Ulteriori approfondimenti sulle piante carnivore, nella nostra sezione.