Esemplari di Dionaea muscipula

Piante carnivore

Piante carnivore dionaea

Le piante carnivore dionaea (nome scientifico Dionaea muscipula) rappresentano indubbiamente gli esemplari più diffusi e conosciuti fra le specie di piante insettivore. La coltivazione della Dionea è abbastanza semplice ed è una buona base per chi decide di accostarsi a questo tipo di piante.

di Redazione

12 gennaio 2015

Le piante carnivore dionaea: caratteristiche principali

La Dionaea muscipula è una pianta carnivora che cattura gli insetti con la parte terminale delle sue foglie. Queste presentano due regioni principali distinte: una piatta che è in grado di compiere la fotosintesi e un'altra che comprende il meccanismo di cattura. Nella parte terminale della foglia si trovano due lobi che sono incernierati insieme mediante una nervatura centrale. Solitamente ogni foglia possiede circa cinque "peli grilletto" per lobo e il bordo è fiancheggiato da denti che si chiudono "a tagliola" quando scatta la trappola. Entrambe le parti che costituiscono la foglia sono unite da quello che viene definito "picciolo". Sulla faccia superiore di ogni lato della foglia, invece, sono presenti dei piccoli pigmenti di colore rosso o viola che servono ad attirare e a catturare la maggior parte degli insetti.

Come funziona il meccanismo di cattura della Dionaea?

Il processo di cattura della Dionaea può essere diviso in quattro fasi differenti: lo snap iniziale, il serraggio, la sigillatura e la fase di riapertura. Inizialmente, se i peli della pianta vengono toccati, la trappola è innescata in un decimo di secondo: uno dei movimenti più veloci del regno vegetale. Se lo scatto iniziale della trappola è riuscito a catturare la preda, a questo punto inizierà la fase di serraggio, che dura circa trenta minuti. La preda in lotta all'interno della trappola continuerà a toccare i peli della foglia per liberarsi e questo segnalerà alla pianta di continuare a stringere la sua presa sulla vittima. Inizia quindi la fase di "sigillatura" in cui vengono rilasciati gli enzimi digestivi che, annegando l'insetto, danno origine al processo di digestione e segnalano alla pianta di riaprire la trappola.

Come coltivare la Dionaea muscipula in casa

Le piante carnivore dionaea sono veramente semplici da coltivare ma necessitano di tre ingredienti fondamentali per svilupparsi in maniera corretta: acqua, una buona esposizione solare e un terriccio ben preparato. La luce diretta del sole (almeno 4 ore al giorno) rappresenta la condizione ideale per la Dionaea, sebbene la sua fioritura possa avvenire anche attraverso un'illuminazione artificiale intensa. Le annaffiature devono essere frequenti ed effettuate esclusivamente mediante acqua oligominerale, distillata o piovana e mai con acqua di rubinetto; il terriccio, invece, deve contenere un giusto mix di nutrienti (come torba, sabbia o perlite). E' preferibile mantenere un tasso d'umidità ambientale elevato ma, se ciò non è possibile, è sufficiente che il terreno sia costantemente umido.

La famiglia della Dionaea: le Droseraceae e alcune curiosità

Le Droseraceae sono una piccola famiglia di piante carnivore, che consistono di tre generi distinti, ciascuno con morfologie differenti e comprendono: Drosera, Dionaea muscipula e Aldrovanda. La maggior parte dei membri delle Droseraceae appartiene al genere Drosera (che comprende circa 188 specie diffuse in tutto il mondo tranne che in Antartide), mentre, la Dionaea e l'Aldrovanda sono gli unici esemplari della loro specie. A dispetto della Dionaea e dell'Aldrovanda, che utilizzano un meccanismo "apri - e - chiudi" per catturare le prede, le piante carnivore del genere Drosera secernono dalle loro foglie una sostanza gelatinosa che intrappola gli insetti. Come le piante carnivore di altre famiglie, le Droseraceae sono in grado di completare il loro apporto di nutrienti, in particolare quello di azoto, catturando e digerendo piccoli animali (non solo insetti, ma anche piccole lumache).

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Domande frequenti

  • Che tipo di acqua devo usare per annaffiare la Dionaea?
    È fondamentale utilizzare esclusivamente acqua priva di sali minerali disciolti, poiché le radici della Dionaea sono estremamente sensibili al calcare e ai fertilizzanti sciolti nell'acqua corrente. Le opzioni ideali sono l'acqua piovana raccolta direttamente, l'acqua distillata acquistata in negozio o l'acqua demineralizzata prodotta da un depuratore domestico. Non usare mai acqua di rubinetto, filtrata o minerale, poiché i sali contenuti causerebbero rapidamente la morte della pianta per tossicità radicale. Mantenere sempre il sottovaso o il vaso riempito con questa acqua per garantire un'umidità costante del substrato.
  • Come funziona esattamente la trappola della Dionaea?
    La trappola si attiva grazie a peli sensitivi all'interno dei lobi fogliari. Il primo tocco innesca un movimento rapido che chiude parzialmente la trappola senza intrappolare la preda, permettendo la fuga di oggetti inerti. Solo un secondo tocco entro un breve lasso di tempo conferma la presenza di una preda viva, causando la chiusura ermetica. I 'denti' esterni si intrecciano per formare una gabbia. Successivamente, la pianta sigilla la trappola e secerne enzimi digestivi per scomporre l'insetto, assorbendone i nutrienti prima di riaprirsi dopo alcuni giorni.
  • Quanta luce serve alla Dionaea per crescere sana?
    La Dionaea muscipula richiede molta luce per sopravvivere e produrre trappole efficaci. L'ideale è esporla al pieno sole diretto per almeno 4-6 ore al giorno. In mancanza di sole diretto, una forte illuminazione artificiale (LED full spectrum o lampade fluorescenti) posta a pochi centimetri dalla pianta è necessaria. Una carenza di luce porta a foglie deboli, pallide e a una scarsa capacità di cattura, rendendo la pianta vulnerabile. Evita posizioni ombreggiate o con poca luminosità, dove la pianta soffocherebbe lentamente.
  • Devo concimare la Dionaea con fertilizzanti liquidi?
    Assolutamente no. Concimare la Dionaea con fertilizzanti tradizionali, anche diluiti, è letale per la pianta perché brucia le radici sensibili. La Dionaea è adattata a terreni poveri di nutrienti e integra la sua dieta cacciando insetti. Se coltivata in casa con poche prede disponibili, puoi occasionalmente offrire piccoli insetti vivi (come moscerini o formiche) direttamente nelle trappole aperte. Tuttavia, non è necessario nutrirle artificialmente se ricevono abbastanza luce; la caccia naturale soddisfa le sue esigenze di azoto e fosforo.
  • La Dionaea ha bisogno di un periodo di riposo invernale?
    Sì, la dormienza invernale è essenziale per la longevità della Dionaea. Durante l'autunno, le foglie verdi muoiono e appaiono nuove foglie rosse o marroni, segno che la pianta entra in letargo. La pianta va spostata in un luogo fresco (tra 0°C e 5°C), come un garage non riscaldato, una serra fredda o all'esterno in zone miti, proteggendola dal gelo estremo ma permettendo il freddo naturale. Questo periodo di riposo, durato diversi mesi, permette alla pianta di rigenerarsi e fiorire vigorosamente in primavera. Saltare la dormienza indebolisce e uccide la pianta.

Scheda Tecnica

Dionaea muscipula

Nome scientificoDionaea muscipula
FamigliaDroseraceae
Tipo di piantaPerenne erbacea rizomatosa
OrigineNord America (Carolina)
EsposizionePieno sole (min. 4 ore/giorno)
TerrenoTorba bionda mista a perlite/sabbia silicea, povero di nutrienti
IrrigazioneAcqua piovana, distillata o osmotica; mantenimento costanza umidità
FiorituraPrimavera-Estate, fiori bianchi su stelo alto
AltezzaFoglie: 5-10 cm; Fiori: fino a 30 cm
ConcimazioneNon concimare. Nutrizione ottenuta tramite digestione insetti.
PotaturaAsportare foglie morte o trappole digerate.
MoltiplicazioneDivisione dei cespi primaverili o talee fogliari.
Malattie e parassitiMarciume radicale da ristagno/acqua calcarea, cocciniglie.
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede acqua specifica e dormienza).

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