Dionea in azione

Piante carnivore

Pianta carnivora dionea

La pianta carnivora Dionea, è un esemplare molto particolare, perché caratterizzato da una struttura per catturare le prede simile a bocche. La tecnica messa in atto è molto ciclica e precisa. Questo esemplare non richiede tecniche colturali precise.

di Redazione

17 novembre 2014

Caratteristiche generali

La pianta carnivora Dionea, è anche conosciuta con il nome di Dionea muscipula o venere acchiappamosche. È originaria delle regioni degli Stati Uniti e appartiene alla famiglia delle Droseracee. Le caratteristiche che rendono spettacolare questo esemplare di pianta carnivora è la presenza di piccole trappole mediante le quali, questo esemplare cattura le sue prede. Alla loro estremità si trovano una sorta di piccoli denti morbidi; su ogni lato interno della trappola ci sono 3 piccoli aghetti che fungono da sensori. Quando questi vengono anche solo sfiorati, le trappole si chiudono per agguantare la preda. Il meccanismo di cattura è molto sofisticato: al primo tocco la trappola rimane immobile, al secondo si chiude molto velocemente; ogni circa 30 secondi il ciclo si ripete.

Coltivazione

La coltivazione della pianta carnivora Dionea è molto semplice giacché non necessita di cure colturali particolari. Prendendo 3 piccoli accorgimenti, si potrà avere una Dionea sempre rigogliosa e in salute. In primo luogo è conveniente sapere che questo esemplare, come tutte le altre carnivore, deve essere annaffiato esclusivamente con acqua distillata o piovana; così facendo si evita di danneggiare le radici con il calcare e comprometterne la salute. Riguardo alla posizione, questo esemplare deve essere necessariamente esposto a sud e ai raggi solari diretti, in modo tale da poter assorbire tutta la luce di cui necessita; in parallelo, bisogna tenere la pianta ben umida, non soltanto dal punto di vista radicale ma anche della parte aerea (in questo caso basta praticare delle nebulizzazioni). Anche le dimensioni del vaso sono molto importanti. Se non si procede con il travaso a primavera, la Dionea non ha spazio per sviluppare al meglio il proprio apparato radicale e potrebbe morire. Infine, il substrato deve essere composto di torba di sfagno, misto a un terzo di sabbia in modo tale da vere un terreno ben drenato.

Propagazione

La propagazione della pianta carnivora Dionea può avvenire mediante seme, divisione e talea. Quello più semplice e più veloce, per quanto riguarda lo sviluppo di un nuovo esemplare, è la divisione. Questa pratica deve essere messa in atto solo quando la pianta madre è matura e ben sviluppata. Si prende una bacinella d’acqua, e si elimina la terra dalle radici della Dionea; quando i rizomi sono ben visibili, si recidono e separano, mettendoli all’interno di un nuovo vaso con la giusta miscela di terriccio. Se si sceglie una talea, è conveniente sapere che essa si pratica durante la stagione primaverile o quella estiva. Si recide una foglia della Dionea, più vicina alla base; s’interra in un nuovo vaso, si taglia la trappola e si ricopre con del cellophane o una campana di vetro, in modo tale da mantenere il giusto livello di umidità. Dopo qualche mese, sarà già possibile osservare la nascita di nuovi germogli.

Parassiti e malattie

La pianta carnivora Dionea, solitamente è molto resistente sia a parassiti come le cocciniglie, a muffe come oidio e botrite; tuttavia, può essere attaccata da altre specie di parassiti, le quali aggrediscono la pianta senza andare a intaccarne le parti vitali. L’aggressione ad opera di afidi non si può sempre prendere in tempo perché, essi si dispongono nella parte inferiore della struttura vegetativa oppure all’interno delle rosette, risultando invisibili. Se l’infezione è circoscritta, si può immergere la carnivora in acqua per massimo 24 ore. Se la situazione è più grave, occorre fare ricorso a un antiparassitario. Il ragnetto rosso, è un acaro che trova il suo ambiente ideale tra l’ambiente secco della carnivora. Un suo attacco porta all’ingiallimento e disseccamento del fogliame. La cura consiste nell’uso di un nemico biologico, o alternativamente si può nebulizzare o immergere frequentemente la carnivora Dionea nell’acqua. Il Phytium è noto come marciume del colletto e delle radici; si manifesta con macchie scure e marciumi del vegetale, il quale muore in poco tempo. Infine, fare molta attenzione ai virus.

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Domande frequenti

  • Come devo annaffiare la Dionea per evitare danni?
    La Dionea è estremamente sensibile ai sali minerali contenuti nell'acqua del rubinetto, che possono ucciderla rapidamente. È fondamentale utilizzare esclusivamente acqua piovana raccolta direttamente o acqua distillata/deionizzata. Il substrato deve rimanere costantemente umido, quasi zuppo, soprattutto durante la stagione vegetativa. Non lasciare mai la pianta asciugare completamente, poiché ciò ne compromette la sopravvivenza.
  • Quale tipo di terriccio è adatto per la Venus Flytrap?
    Il terreno deve essere povero di nutrienti e molto drenante, poiché queste piante provengono da paludi acide. La miscela ideale prevede torba di sfagno bianca mescolata a sabbia silicea inerti (rapporto 2:1 o 3:1). Mai usare terricci universali ricchi di fertilizzanti o perlite, che potrebbero alterare il pH o bruciare le radici delicate della pianta carnivora.
  • Posso far chiudere artificialmente le trappole per divertimento?
    Assolutamente no. Stimolare manualmente le trappole senza prede consuma enormi energie della pianta. Una chiusura inutile spreca risorse preziose necessarie per la digestione e la crescita. Inoltre, stimolare troppo spesso le stesse trappole può portarle a esaurirsi e morire prematuramente, riducendo il numero di trappole funzionali disponibili per catturare insetti reali.
  • La Dionea ha bisogno di un periodo di riposo invernale?
    Sì, la dormienza invernale è essenziale per la longevità della pianta. Durante l'inverno, la Dionea riduce la sua attività e produce foglie morte o dormienti. Deve essere tenuta al fresco (tra 0°C e 5°C) con esposizione luminosa ma non diretta, continuando a mantenerla umida. Saltare questo periodo indebolisce la pianta e ne accorcia drasticamente la vita.

Scheda Tecnica

Dionaea muscipula

Nome scientificoDionaea muscipula
FamigliaDroseraceae
Tipo di piantaPerenne erbacea carnivora
OrigineStati Uniti orientali
EsposizionePieno sole
TerrenoTorba di sfagno e sabbia (ben drenato, povero di nutrienti)
IrrigazioneAcqua distillata o piovana, terreno costantemente umido
FiorituraPrimavera-Estate (fiori bianchi su stelo alto)
Altezza10-15 cm (foglie), fino a 30 cm (fusti fiorali)
ConcimazioneNon necessaria (si nutre di insetti)
PotaturaAsportare foglie secche e fiori appassiti
MoltiplicazioneDivisione dei cespi, talea fogliare, semina
Malattie e parassitiCocciniglie, afidi, ragnetto rosso, marciume del colletto (Pythium), oidio, botrite
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede acqua priva di calcare e alta umidità)

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