Le piante di Aeonium possono essere coltivate in diversi contesti climatici, temono le stagioni fredde e non richiedono molte attenzioni colturali.
Appartenente alla famiglia delle Crassulacee, la Kalanchoe thyrsiflora ha foglie carnose e bordate di rosa ed è adatta anche per giardini rocciosi.
L'Echeveria non è una pianta dalla coltivazione complessa. È possibile curarla seguendo poche e semplici linee guida.
Le piante grasse rare non sono tutte uguali: ognuna possiede delle caratteristiche peculiari e 4 di esse sono particolarmente belle.
Come pianta grassa e ornamentale la crassula è anche molto resistente, per questo motivo viene considerata perenne.
La zamia proviene dalla Tanzania e si compone di fusti e foglie carnose e lucide; ma si sviluppa molto lentamente.
Il mesembriantemo è una pianta che richiede molta luce e che cresce piuttosto rapidamente in una veranda.
Disponibili in infinite varietà, con o senza spine, le piante grasse possono essere coltivate anche in piccoli spazi e non richiedono molte cure.
Le succulente appartenenti ai genere di Mammillaria, Rebutia, Gymnocactus, Lobivia, Notocactus, Trichocereus e Echinocereus sono quelle che meglio ...
Tra le numerose immagini di piante grasse esistenti al mondo è difficile orientarsi, più di altre piante rivelano la personalità di chi le sceglie, ...
Organizzare un matrimonio è un'esperienza che difficilmente si dimentica e la scelta della bomboniera resta tra le cose più complicate da decidere. ...
Ecco quali caratteristiche deve avere un vaso perché sia adatto ad una pianta grassa. Dopo una descrizione generale delle numerose specie di ...
Le piante grasse, dette anche piante succulente, sono piante originarie delle zone aride e desertiche. Sono così chiamate poiché capaci di assorbire ...
Tutto ciò che c'è da sapere sulle piante grasse. Prima ne vengono descritti i caratteri comuni, le specie più diffuse e conosciute. Poi le esigenze ...
Vediamo come avviene la riproduzione delle piante grasse attraverso la semina. Prima vengono descritti i caratteri comuni di tali piante. Poi i vari ...
Come scegliere il concime più adatto alla nostra pianta grassa. Prima vengono descritti i caratteri comuni alle numerose specie di piante grasse e le ...
Ecco come deve essere un buon terriccio per piante grasse. Prima vengono descritte le succulente e le loro esigenze colturali. Poi i vari tipi di ...
Le piante da siepe possono venire coltivate anche in vaso se necessario; in questo caso occorrerà fare maggiore attenzione alle annaffiature e ...
Vediamo come creare ed avere cura di un bel giardino di piante grasse. Dopo una descrizione generale di questo originale tipo di piante, vengono ...
Le piante grasse più resistenti all'inverno sono quelle appartenenti ai generi Mammillaria, Echinocereus, Echinopsis, Sedum. Queste piante grasse ...
Conosciamo meglio le piante grasse, categoria che comprende migliaia di specie diverse. Vediamo quali sono le caratteristiche comuni, quali gli ...
Le piante grasse belle, originali e di poche pretese. Prima vengono descritte le caratteristiche comuni alle numerosissime specie esistenti, le ...
Con il termine piante grasse si indicano delle specie vegetali in grado di immagazzinare grandi quantità di acqua e di utilizzarle in periodi di grande siccità. Queste piante, in realtà, non si chiamano grasse, ma succulente. E’ questo il termine botanico corretto da non confondere con l’aggettivo omonimo che si riferisce ad alimenti particolarmente gustosi. Le piante succulente o comunemente “grasse”, vengono così definite perché a causa del livello di acqua accumulato presentano componenti vegetativi ( fusto, foglie, radici) piuttosto gonfi e carnosi. Da questo aspetto si spiega il famoso termine “piante grasse”. Redatto con l'aiuto delle sezione piante grasse di giardinaggio.it .
Le piante grasse sono originarie dell’America Meridionale. Grazie alla possibilità di trattenere molta acqua possono sopravvivere a condizioni ambientali avverse, come caldo e siccità. A dire il vero, le piante grasse si sviluppano in aree geografiche dai climi particolarmente umidi perché è proprio dall’umidità che le specie “succulente” ricavano acqua da immagazzinare. Si tratta, infatti, di piante che crescono sovente in luoghi desertici dove le piogge scarseggiano e dove un notevole grado di umidità naturale è l’unica condizione indispensabile alla loro sopravvivenza.
I neofiti del giardinaggio identificano le piante grasse semplicemente con una singola specie, ovvero il cactus. Per la verità, il cactus appartiene sempre al genere delle piante succulente, ma non è l’unico, perché le piante grasse sono tantissime e appartenenti a svariate famiglie. Tra le più note ricordiamo l’agave, il conophytum, l’aloe, la stapelia, la ceropegia, la senecio, il citato cactus nelle varianti aporocactus, cereus, echinopsis, opuntia, ephyfillum, mammillaria, pereskia e rebutia. E ancora, il sedum, il kalanchoe, l’hawortia, il ricinus e il cotyledon.
Le piante grasse si prestano quasi tutte a essere coltivate nei climi caldi e umidi delle regioni meridionali. La loro coltivazione è abbastanza semplice proprio perché non hanno particolari esigenze idriche. Queste piante si possono coltivare in vaso e sono anche adatte per spazi molto ridotti e interni. La scelta della specie da coltivare dipenderà dalle proprie esigenze estetiche e dalla eccessiva presenza o meno di parti spinose. Per esigenze estetiche non si dovrebbe scegliere l’opuntia che è la pianta grassa del fico d’India. Chi ama un effetto tappezzante o ricadente può scegliere la ceropegia. Esteticamente valide sono anche il conophytum, simile a una margherita e la stapelia che produce dei fiori molto belli. Ulteriori dettagli su queste piante, nella sezione del sito.