Escobaria Minima

Piante grasse

Piante grasse rare: 4 tra le più belle

In dubbio su quali piante grasse rare comprare? Ecco 4 suggerimenti da scoprire leggendo questo rapido articolo.

di Redazione

11 gennaio 2017

L'Escobaria Minima

La pianta grassa rara Escobaria Minima appartiene alla famiglia delle Cactaceae. Originariamente apparteneva al genere Mammillaria, ma successivamente i botanici Britton e Rose crearono un genere specifico (l'Escobaria). L'Escobaria Minima è considerata rara perché attualmente è reperibile solo in una piccola zona del Texas: la contea di Brewster. Ha una forma globo-cilindrica e dei tubercoli con solchi longitudinali (per questo i botanici Benson e Zimmerman ritengono che si possa considerare una sottospecie del genere Coryphantha). Quanto alla fioritura, è possibile ammirare degli splendidi fiori di colore verde, rosso, viola o giallo in tarda primavera o ad inizio estate. Come la maggior parte delle piante grasse rare non va innaffiata in inverno e, nonostante sia in grado di sopravvivere anche a temperature inferiori a zero gradi centigradi, predilige temperature piuttosto alte.

L'Euphorbia Ambovombensis

L'Euphorbia Ambovombensis appartiene alla famiglia delle Euphorbiaceae. Come tutte le piante appartenenti a questa famiglia contiene un liquido biancastro, chiamato "lattice", che, pur essendo estremamente pericoloso, viene utilizzato per produrre il caucciù. A causa del potenziale tossico del lattice dell'Euphorbia Ambovombensis, quando la si maneggia è essenziale assicurarsi di non avere ferite aperte, in quanto il veleno potrebbe penetrare all'interno del corpo attraverso esse. Come la maggior parte delle piante grasse rare anche l'Euphorbia Ambovombensis è reperibile solo in una zona del globo terrestre piuttosto ristretta: si tratta del territorio di Ambovombe nel Madagascar meridionale. Affinché non muoia, è particolarmente importante proteggerla dalle basse temperature invernali: nel periodo dell'anno in cui la temperatura ambientale inizia ad abbassarsi bisogna spostarla dal giardino (o dal balcone) all'interno della casa.

La Mammillaria Pectinifera

Anche la Mammillaria Pectinifera come l'Escobaria Minima appartiene alla famiglia delle Cactaceae. Una caratteristica interessante di questa pianta grassa rara è che è stata inserita nella lista dei cactus narcotici ed allucinogeni di Michael S. Smith a causa del suo contenuto di sostanze psicoattive. La Mammillaria Pectinifera cresce solo in una zona ristretta del sud tropicale del Messico: la valle di Tehuacán, a nord-ovest di Oaxaca. In natura cresce all'ombra ma, tenendola in giardino o sul balcone, la si può tranquillamente esporre al sole. Come con l'Euphorbia Ambovombensis e altre piante grasse rare bisogna avere cura di spostarla in casa quando la temperatura ambientale si abbassa sotto i 4 gradi centigradi. I fiori della Mammillaria Pectinifera sono rosa pallido e sono disposti ad anello attorno al corpo.

L'Astrophytum Asterias

L'Astrophytum Asterias, appartenente alla famiglia delle Cactaceae, tra le piante grasse rare è forse quella più a rischio di estinzione. Sono infatti stati stimati solo 5000 esemplari esistenti. L'eccessivo sfruttamento dei pascoli nonché la raccolta illegale costituiscono per questo vegetale un costante pericolo di estinzione. La sua caratteristica peculiare è nella forma: assomiglia infatti ad una stella. Il suo nome, del resto, significa proprio "somigliante ad una stella". Per qualche botanico tuttavia la sua forma ricorda più il guscio di un riccio di mare che una stella. Si tratta di una pianta piuttosto delicata. È in particolare sensibile ai ristagni idrici. Le sue radici, infatti, non sono adatte ad assorbire una grande quantità di acqua. Per questo, se l'Astrophytum Asterias viene innaffiata eccessivamente, può capitare che l'acqua si accumuli vicino alle radici portandole a marcire. Per evitare che quest'eventualità si realizzi è necessario in primo luogo tenerla in un suolo ben drenato e limitare l'irrigazione ai mesi più caldi.

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Domande frequenti

  • Quali sono le condizioni climatiche ideali per coltivare l'Escobaria Minima?
    L'Escobaria Minima predilige temperature elevate, sebbene sia in grado di sopravvivere a valori inferiori allo zero gradi centigradi. La sua manutenzione richiede attenzione stagionale: durante l'inverno non deve essere annaffiata affatto, poiché la pianta entra in uno stato di riposo. Questa pratica è fondamentale per prevenire marciumi radicali e garantire la salute della specie, originaria di zone aride del Texas.
  • Perché l'Euphorbia Ambovombensis è considerata pericolosa da maneggiare?
    Questa pianta appartiene alla famiglia delle Euphorbiaceae e produce un liquido biancastro chiamato lattice. Tale sostanza è estremamente tossica e potenzialmente pericolosa per la salute umana. Quando si manipola l'Euphorbia Ambovombensis, è essenziale evitare qualsiasi contatto con la pelle, specialmente se si hanno ferite aperte, poiché il veleno potrebbe penetrare nell'organismo attraverso queste vie di accesso, causando gravi reazioni avverse.
  • Come proteggere l'Euphorbia Ambovombensis e la Mammillaria Pectinifera dal freddo?
    Entrambe le specie richiedono protezione rigorosa contro le basse temperature invernali. Per l'Euphorbia Ambovombensis e la Mammillaria Pectinifera, è necessario spostarle dall'esterno (giardino o balcone) all'interno della casa non appena la temperatura ambiente inizia ad abbassarsi. Nel caso specifico della Mammillaria Pectinifera, la protezione deve iniziare quando i termometri segnano valori inferiori ai 4 gradi centigradi, per evitarne il deperimento.
  • Quali accorgimenti adottare per l'irrigazione dell'Astrophytum Asterias?
    L'Astrophytum Asterias è molto sensibile ai ristagni idrici, che possono causare la marcescenza radicale. Per prevenirlo, è indispensabile piantarlo in un substrato ben drenato. L'irrigazione deve essere limitata esclusivamente ai mesi più caldi, riducendo drasticamente l'apporto idrico nel resto dell'anno. Data la scarsità di esemplari naturali, curare attentamente il drenaggio è vitale per la sopravvivenza di questa specie a rischio.
  • Dove cresce naturalmente la Mammillaria Pectinifera e quale esposizione preferisce?
    In natura, la Mammillaria Pectinifera cresce esclusivamente in una zona ristretta del sud tropicale del Messico, precisamente nella valle di Tehuacán, a nord-ovest di Oaxaca. In questo habitat selvatico, la pianta si sviluppa all'ombra. Tuttavia, in coltivazione domestica, in giardino o sui balconi, può essere esposta tranquillamente alla luce diretta del sole senza subire danni significativi.

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