Il nome di Euphorbia è in onore del medico del re di Numidia, Euphorbo.Anche se molto diverse tra loro, il genere Euphorbia comprende circa 2000 ...
Esistono diversi tipi di Cactus nel mondo. Tutti sono originari di zone molto calde con scarsità di umidità e precipitazioni. Hanno la capacità di ...
Coltivare una pianta di aloe significa avere nel proprio terreno una pianta curativa molto importante. La sua proprietà officinale è uno dei tanti ...
Le piante grasse del deserto non necessitano di particolare tipi di cure, proprio per il fatto che provengono da zone aride. Esse hanno sviluppato in ...
Il cactus di Natale è una succulenta di origine brasiliana. Viene coltivata come pianta da appartamento e fiorisce nei mesi più freddi dell'anno. Le ...
Tra le piante grasse una delle più amate è certamente l’ariocarpus. È un genere di pianta estremamente diffuso in natura, dove cresce in modo ...
L'aloe è una pianta che ha bisogno per essere coltivata di terriccio permeabile, non concimato con sostanze organiche, ma piuttosto con aggiunta di ...
L'aloe è una pianta che possiede proprietà curative; viene infatti comunemente soprannominata la pianta della salute. I suoi benefici sono ...
Le piante grasse si adattano bene a vivere in un ambiente domestico purché si rispettano particolari accorgimenti nella coltivazione e nella scelta ...
Le piante grasse sono molto amate per la facilità con cui si possono coltivare sia in casa che in giardino. Fra queste, il cactus saguaro è molto ...
La concimazione delle piante grasse richiede equilibrio e precisione per favorire sviluppo e fioritura. È fondamentale dosare attentamente i ...
Il Melocactus è una piccola succulenta dal fusto tondeggiante e dal caratteristico cefalio rosso. Richiede cure specifiche per evitare ristagni ...
Originaria del Sudafrica, la Gasteria è una pianta grassa con foglie a rosetta che fiorisce facilmente. Richiede ombra, poca acqua e terreni drenanti.
L'Epiphyllum è un genere di piante succulente adattate all'aridità, capaci di conservare acqua nei tessuti e proteggere le foglie trasformate in ...
Il rinvaso delle piante grasse è essenziale per garantire spazio radicale e nutrimento. Si effettua ogni due-tre anni durante il riposo vegetativo, ...
Il testo evidenzia l'eccezionale capacità evolutiva delle succulente, che hanno modificato le foglie in aghi per conservare acqua nei climi aridi.
Originarie di climi aridi, le piante grasse richiedono annaffiature modulate su stagione, vaso e suolo. È cruciale evitare ristagni e usare acqua ...
La Crassula è una pianta straordinaria capace di sopravvivere a condizioni estreme grazie a meccanismi evolutivi unici, come la conservazione ...
Il Pachypodium, noto come palma del Madagascar, è una pianta grassa di origine africana apprezzata per il suo fusto succulento e l'aspetto ...
Astrophytum è un genere di piante succulente evolute per resistere a climi desertici estremi, accumulando succhi nutrienti in tessuti specializzati.
L'Echinocactus, noto come cuscino di suocera, è una cactacea sferica resistente alla siccità, originaria delle zone desertiche americane.
Originarie del deserto africano, le Lithops, dette pietre viventi, sono piante grasse dalla forma mimetica che resistono alla siccità grazie a fiori ...
Con il termine piante grasse si indicano delle specie vegetali in grado di immagazzinare grandi quantità di acqua e di utilizzarle in periodi di grande siccità. Queste piante, in realtà, non si chiamano grasse, ma succulente. E’ questo il termine botanico corretto da non confondere con l’aggettivo omonimo che si riferisce ad alimenti particolarmente gustosi. Le piante succulente o comunemente “grasse”, vengono così definite perché a causa del livello di acqua accumulato presentano componenti vegetativi ( fusto, foglie, radici) piuttosto gonfi e carnosi. Da questo aspetto si spiega il famoso termine “piante grasse”. Redatto con l'aiuto delle sezione piante grasse di giardinaggio.it .
Le piante grasse sono originarie dell’America Meridionale. Grazie alla possibilità di trattenere molta acqua possono sopravvivere a condizioni ambientali avverse, come caldo e siccità. A dire il vero, le piante grasse si sviluppano in aree geografiche dai climi particolarmente umidi perché è proprio dall’umidità che le specie “succulente” ricavano acqua da immagazzinare. Si tratta, infatti, di piante che crescono sovente in luoghi desertici dove le piogge scarseggiano e dove un notevole grado di umidità naturale è l’unica condizione indispensabile alla loro sopravvivenza.
I neofiti del giardinaggio identificano le piante grasse semplicemente con una singola specie, ovvero il cactus. Per la verità, il cactus appartiene sempre al genere delle piante succulente, ma non è l’unico, perché le piante grasse sono tantissime e appartenenti a svariate famiglie. Tra le più note ricordiamo l’agave, il conophytum, l’aloe, la stapelia, la ceropegia, la senecio, il citato cactus nelle varianti aporocactus, cereus, echinopsis, opuntia, ephyfillum, mammillaria, pereskia e rebutia. E ancora, il sedum, il kalanchoe, l’hawortia, il ricinus e il cotyledon.
Le piante grasse si prestano quasi tutte a essere coltivate nei climi caldi e umidi delle regioni meridionali. La loro coltivazione è abbastanza semplice proprio perché non hanno particolari esigenze idriche. Queste piante si possono coltivare in vaso e sono anche adatte per spazi molto ridotti e interni. La scelta della specie da coltivare dipenderà dalle proprie esigenze estetiche e dalla eccessiva presenza o meno di parti spinose. Per esigenze estetiche non si dovrebbe scegliere l’opuntia che è la pianta grassa del fico d’India. Chi ama un effetto tappezzante o ricadente può scegliere la ceropegia. Esteticamente valide sono anche il conophytum, simile a una margherita e la stapelia che produce dei fiori molto belli. Ulteriori dettagli su queste piante, nella sezione del sito.