carnegiea gigantea

Piante grasse

Cactus saguaro

Fra le piante grasse, il cactus saguaro è quello che maggiormente evoca i paesaggi desertici del vecchio West. Si adatta bene alla vita in appartamento, ma è spesso scelto anche per creare giardini a tema. In questa guida troverete tutto su questa pianta, considerata la regina delle succulente.

di Redazione

08 ottobre 2014

cactus saguaro: botanica

Il suo nome botanico è "carnegiea gigantea" ed è un grande cactus che appartiene allla famiglia delle cacatceae, ma il genere carnegiea comprende una sola specie. Il cactus saguaro è originario del Deserto di Sonora, la più grande zona desertica dell’America del Nord, situata a cavallo fra l’Arizona e il Messico del Nord. Lo ritroviamo però anche nel Sud della California. Ha ricevuto il suo nome da Andrew Carnegie, un mecenate del centro studi sul deserto di Tucson; prima era infatti denominato "cereus giganteus". Il fiore di saguaro è per antonomasia il fiore dell’Arizona e "saguaro" è una parola indiana che per l’appunto significa cactus. Può raggiungere anche i 15 metri di altezza, cosa che fa del saguaro la seconda più grande specie di cactus al mondo (dopo il Pachycereus pringlei). Può pesare da 4 a 5 tonnellate e contenere fino a 3000 litri d’acqua, perdendone circa il 50% durante i periodi di siccità. Ha una vita molto lunga: esistono esemplari di oltre 150 anni.

Cactus saguaro: consigli di coltivazione

Ci sono due problemi quando si decide di piantare un cactus saguaro in giardino: contrariamente a quello che si potrebbe pensare, non è una pianta molto rustica e non sopporta l’umidità. Occorre porlo in una zona ben riparata, su un terreno molto drenato, ricco di minerali e possibilmente in pendenza, per massimizzare il flusso di acqua piovana. Necessita di pieno sole durante tutto l’arco della giornata. Interrompete le annaffiature da giugno a settembre, poi annaffiate generosamente ogni dieci giorni circa, ma solo se il clima è molto caldo e secco. La coltivazione più adatta è quella in vaso: sceglietene uno di terracotta. Controllate che il vaso abbia un foro per l’uscita dell’acqua. Al fondo dovete mettere uno strato argilloso per favorire il drenaggio e usate un terriccio composto per 2/3 di terra, 1/3 di terriccio calcareo e 1/3 di terreno sabbioso. Ponete il vaso in piena luce. Annaffiate abbondantemente ogni 10 giorni nei mesi più caldi e una volta al mese concimate con fertilizzante per piante grasse. Solo se la temperatura sarà superiore ai 13° C potrete spostare il vaso in terrazzo o in giardino.

cactus saguaro: rinvaso e moltiplicazione

Le piante devono essere rinvasate per due motivi: perché crescono e le radici hanno bisogno di più spazio e perché il terreno perde nutrimento e va rinnovato periodicamente. Quando rinvasate dovete togliere più terra possibile sostituendola con terriccio nuovo, ricco di elementi nutritivi, ma facendo attenzione a non danneggiare troppo le radici. Una volta rinvasata la vostra pianta di cactus saguaro, attendete una decina di giorni prima di riprendere le annaffiature, per dar tempo alle radici eventualmente rovinate di cicatrizzare. Il periodo ideale per il rinvaso è la fine dell’inverno o l’inizio della primavera. Il modo più semplice per moltiplicare il cactus saguaro è la talea, ma bisogna seguire alcune regole precise. Occorre prima di tutto tagliare una parte perfettamente sana e non metterla immediatamente a dimora, bensì attendere circa 15 giorni, perché secchi e cicatrizzi bene. Ponete poi la talea in un terreno misto a sabbia e annaffiate a piccole dosi ma frequentemente (almeno 3 volte a settimana); nel giro di un mese la talea svilupperà le prime radici. Potete utilizzare un po’ di ormone per la crescita, per facilitarne lo sviluppo.

cactus saguaro: lo sapevate?

Il cactus saguaro ramifica con gli anni, assumendo a volte un aspetto che ricorda la figura umana e questo gli ha valso il nome popolare di "saggio del deserto". Perché si sviluppi un ramo laterale occorrono però circa 75 anni. La crescita del cactus saguaro dipende molto dalle precipitazioni: in Arizona per esempio, quelli della zona più arida crescono due volte meno velocemente rispetto a quelli della regione di Tucson. Il più grande cactus saguaro del mondo si trova nella contea di Maricopa, in Arizona: misura quasi 14 metri di altezza e ha una circonferenza di oltre 3 metri. Nel 2005 è stato danneggiato da un incendio. Poiché crescono molto lentamente, sono diventati una specie protetta: in Arizona è proibito tagliarli o sradicarli e occorre un’autorizzazione specifica per spostare o abbattere un cactus saguaro durante la costruzione di abitazioni o strade. Il cactus saguaro fiorisce nelle ore notturne, fra aprile e maggio.

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Domande frequenti

  • È possibile coltivare il cactus saguaro in Italia?
    Coltivare il cactus saguaro in Italia è fattibile principalmente in vaso, poiché la pianta teme fortemente l'umidità ambientale e le basse temperature. Non è considerata molto rustica e richiede condizioni specifiche per sopravvivere fuori dal suo habitat naturale. L'ideale è tenerlo in un luogo riparato, come un terrazzo soleggiato o un giardino interno, assicurandosi che la temperatura non scenda mai sotto i 13°C. In giardino, può essere tentata solo in microclimi particolarmente aridi e caldi, ma il rischio di marciume radicale dovuto all'eccessiva umidità rimane alto.
  • Come si prepara il terreno per il cactus saguaro?
    Per il cactus saguaro è fondamentale un substrato estremamente drenante per evitare il ristagno idrico, nemico principale della pianta. La miscela ideale, suggerita per la coltivazione in vaso, prevede l'uso di due terzi di terra comune, un terzo di terriccio calcareo e un terzo di terreno sabbioso. È essenziale posizionare uno strato di materiale argilloso sul fondo del vaso per facilitare il deflusso dell'acqua. Se si coltiva in giardino, la pianta deve essere posta su terreni in pendenza e ricchi di minerali, garantendo un flusso rapido dell'acqua piovana lontano dalle radici.
  • Quanto cresce il cactus saguaro e quanto vive?
    Il cactus saguaro è noto per la sua crescita estremamente lenta, influenzata direttamente dalle precipitazioni locali. Nella zona più arida dell'Arizona, ad esempio, cresce due volte più lentamente rispetto alle aree di Tucson. Ci vogliono circa 75 anni affinché la pianta sviluppi il primo ramo laterale, assumendo la sua tipica forma ramificata. Nonostante la lentezza, può vivere per oltre 150 anni e raggiungere altezze fino a 15 metri, diventando una delle specie di cactus più grandi al mondo dopo il Pachycereus pringlei.
  • Quando e come si moltiplica il cactus saguaro per talea?
    La moltiplicazione avviene tramite talea, prelevando una parte sana della pianta madre. Dopo il taglio, è cruciale lasciare asciugare la talea per circa 15 giorni in un luogo asciutto, permettendo alla ferita di cicatrizzare completamente e prevenire infezioni fungine. Successivamente, la talea va interrata in un mix di terra e sabbia. Le irrigazioni devono essere frequenti ma a piccole dosi, almeno tre volte a settimana, mantenendo il substrato leggermente umido. In circa un mese dovrebbero comparire le prime radici; si può usare un ormone radicante per accelerare il processo.
  • Quali sono le cure estive e invernali per il saguaro?
    Durante l'estate (da giugno a settembre), le annaffiature vanno sospese completamente per evitare il marciume radicale, dato che la pianta entra in una fase di riposo o riduce drasticamente il fabbisogno idrico a causa dell'alta umidità. In inverno, invece, si possono somministrare annaffiature generose ogni dieci giorni, ma solo se il clima esterno è molto caldo e secco. La concimazione va effettuata una volta al mese con fertilizzante specifico per piante grasse. La pianta va spostata all'aperto solo quando le temperature notturne superano stabilmente i 13°C.

Scheda Tecnica

Carnegiea gigantea

Nome scientificoCarnegiea gigantea
FamigliaCactaceae
Tipo di piantaSucculenta / Cactus colonnare
OrigineDeserto di Sonora (USA/Messico)
EsposizionePieno sole
Temperatura minimaSuperiore a 13°C
TerrenoDrenante, sabbioso, ricco di minerali
IrrigazioneModerata; stop estate, ogni 10 gg in inverno/secco
FiorituraNotturna, aprile-maggio
AltezzaFino a 15 metri
ConcimazioneUna volta al mese con fertilizzante per piante grasse
PotaturaNon necessaria
MoltiplicazioneTalea
Malattie e parassitiSensibile all'umidità e ristagni idrici
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede controllo umidità)

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