Il rinvaso andrà effettuato nel periodo di riposo vegetativo della piantina, per evitarle eccessivo stress e per non compromettere l'eventuale fioritura. Durante le operazioni di rinvaso è importante liberare la piantina dal vaso che la ospita con delicatezza, evitando il più possibile di danneggiare le radici. Il nuovo terriccio deve essere preparato con cura, arricchito di concime e con la giusta mescolanza di terreni ed elementi drenanti. Un rinvaso periodico permetterà la crescita più forte e sana della pianta grassa. Il rinvaso è il momento di controllare lo stato delle radici: quelle più secche o troppo lunghe potranno essere tagliate, lasciando poi un tempo sufficiente ad esse per cicatrizzare prima della posa nel terreno. Il terriccio attaccato alle foglie rimaste verrà conservato ed adagiato nel nuovo, che si avrà cura di non pressare per non soffocare la pianta.
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Il periodo migliore per il rinvaso è quello precedente alla piena ripresa dello stato vegetativo della pianta, per evitare di provocare traumi e per dare alla pianta il tempo necessario per riprendersi. Il rinvaso viene solitamente effettuato ogni due o tre anni, per arricchire il terreno di elementi nutritivi e per adeguare il vaso alle dimensioni della piantina. Tale periodicità può comunque variare da pianta a pianta, a seconda della specie, e deve quindi essere valutata nel caso specifico. Ad ogni modo, il rinvaso non potrà più essere rimandato nel caso in cui le radici iniziano a spuntare sotto al vaso, attraverso i fori di drenaggio, oppure verso la superficie del terreno: in tal caso lo spazio non è più sufficiente e senza rinvaso la pianta rischia di morire soffocata entro poco tempo.
La gran parte delle piante succulente sviluppa un apparato radicale compatto con accrescimento lento, per questo motivo
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