Varie specie di piante grasse

Piante grasse

Piante grasse in casa

Vi piacerebbe avere nel vostro appartamento delle belle piante ma notoriamente non avete il pollice verde, o vivete da soli spesso fuori casa per alcuni giorni, quindi non avete tempo per prendervi cura di loro? Allora creare un angolo verde con delle piante grasse è la soluzione perfetta per voi.

di Redazione

22 ottobre 2014

Caratteristiche delle piante grasse

Le piante grasse sono più correttamente chiamate piante succulente perché dotate di particolari tessuti succulenti tramite i quali posso immagazzinare grandi quantità di acqua da utilizzare nei periodi di siccità. Sono originarie di zone aride e predesertiche dove si alternano periodi di grande siccità a brevi periodi di pioggia. Originarie dei paesi del bacino Mediterraneo troviamo molti esemplari di piante succulente della specie delle agave e delle sempervivum. Si riproducono facilmente per semi, per talea e germogli. La riproduzione per semi, la più lunga, viene eseguita soprattutto dai coltivatori floricoltori. Per ottenere una nuova pianta è molto più comune prendere una foglia, o porzione della pianta madre, la talea, e metterla nel nuovo vaso. Molte piante grasse emettono germogli alla base che possono essere staccati e rinvasati per ottenere una nuova pianta. E' sufficiente attendere 15 giorni affinché la pianta attecchisca. La fioritura avviene, secondo la specie, nel periodo che va da maggio a novembre. I fiori sono generalmente molto belli di colori intensi e in molte specie di lunga durata.

Come scegliere le piante grasse per il vostro appartamento.

Per le vostre piante grasse in casa scegliate un posto che sia molto vicino alla luce naturale ma lontano da fonti di calore per garantire durante il periodo di riposo invernale una temperatura intorno ai 15°.Individuato il posto, e in base alla sua ampiezza, possiamo scegliere delle piante grasse che sono dei veri complementi d'arredo e quindi di elevate dimensioni quasi delle sculture da posizionare a terra. Se invece preferiamo posizionare le piante sui mobili, o ripiani, ci indirizziamo verso singole piante di media piccola dimensione o relative composizioni.Essendo dei veri elementi di arredo si consiglia di sceglierle anche secondo il tipo di arredamento, in armonia sia questo classico o moderno.Per un ambiente classico, o stile antico o rustico, si armonizzano meglio i generi di piante dalle forme regolari e tondeggianti come gli Echinocactus, Notocactus, Mammillaria.Per uno stile minimale e moderno consigliamo singole piante o composizioni di piante prevalentemente di elevato fusto dalle forme pulite e formose. Molto diffusi negli ultimi anni sono i Lithops, detti anche "sassi viventi" per il loro aspetto, e la Crassulaovata.

Come coltivare le piante grasse in casa

Individuate le piante grasse adatte al vostro appartamento, vediamo ora come coltivarle con successo e avere una bella fioritura durante il periodo estivo. Procuriamoci un paio di guanti da giardiniere, un pennello a grandi setole per pulire le piante dalla terra, polvere, e da eventuali ragnatele. Serve del terreno acido e poroso, un po' di piccoli ciottoli da mettere sul fondo del vaso, in alternativa della grossa sabbia, per favorire il deflusso dell'acqua in modo che non ristagni in prossimità delle radici. In commercio, anche nei supermercati, si vendono terreni per le piante grasse, se vogliamo prepararlo noi con della terra da giardino possiamo migliorarlo aggiungendo della grossa sabbia per renderlo drenante. Il vaso deve essere più largo che alto in modo che la terra si asciughi più rapidamente dopo le innaffiature. In primavera, durante il periodo della vegetazione, si può somministrare del concime liquido a base di fosforo e potassio. Si rinvasano ogni due anni d'inverno, in vasi di 2 cm più grandi. Durante i periodi di crescita e di fioritura si annaffiano una volta ogni due settimane, mentre quando sono in riposo, è sufficiente una volta ogni tre settimane.

Malattie delle piante grasse

Uno dei principali rischi di malattie per le piante grasse in casa è il marciume delle radici causato dalle eccessive innaffiature. Possiamo riconoscere questa malattia quando la pianta presenta un ingiallimento della parte aerea. In caso di dubbio è meglio astenersi dalle innaffiature, è più pericolosa l'abbondanza di acqua della sua carenza. Si può recuperare una pianta morente per eccessive innaffiature, o anche perché caduta si è rotta, riproducendola con la tecnica della talea. Si procede tagliando con un coltello la parte malata che marcisce o quella rotta, facendo attenzione a recuperare solo la parte sana della pianta. La talea non si pianta subito nel terreno ma la si fa riposare per 10-15 giorni su di esso, in modo che asciughi e iniziano a spuntare le prime radici e germogli. Anche le piante grasse possono essere attaccate dei parassiti come la cocciniglia che colonizza sia il terreno che la pianta stessa, e il ragnetto rosso. Se vediamo diffondersi delle macchie scure molto probabilmente la pianta è stata attaccata da funghi. In commercio ci sono insetticida e fungicida per piante grasse, attenzione a non esagerare perché potrebbero rovinare la pianta stessa.

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Domande frequenti

  • Quanto spesso devo innaffiare le piante grasse in casa?
    La frequenza dipende dal ciclo vitale della pianta. Durante i periodi di crescita attiva e fioritura (generalmente primavera ed estate), annaffia circa una volta ogni due settimane. Nel periodo di riposo vegetativo (inverno), riduci drasticamente le irrigazioni a una volta ogni tre settimane o meno. È fondamentale lasciare asciugare completamente il substrato tra un'annaffiatura e l'altra per prevenire il temutissimo marciume radicale, che è la causa principale di morte di queste piante.
  • Qual è il terreno migliore per le piante grasse?
    Le piante grasse richiedono un substrato altamente drenante e poroso per evitare il ristagno idrico. Puoi acquistare terriccio specifico già pronto in negozio, oppure preparare una miscela domestica combinando terra da giardino con una buona quantità di sabbia grossolana o granulato vulcanico. L'obiettivo è garantire che l'acqua scorra velocemente attraverso il vaso. Inoltre, usa vasi più larghi che alti per favorire l'evaporazione rapida dell'umidità residua.
  • Come posso salvare una pianta grassa con le radici marce?
    Se noti ingiallimento e mollezza, la pianta ha sofferto di troppa acqua. Tagla immediatamente le parti marce o danneggiate utilizzando un coltello pulito e disinfettato, assicurandoti di rimuovere tutto il tessuto compromesso fino a raggiungere solo la parte sana. Non piantare subito la talea: lasciala riposare all'aria asciutta per 10-15 giorni sulla superficie del terreno. Questo permette alla ferita di cicatrizzare e alle radici di ricominciare a spuntare naturalmente prima del contatto con il substrato umido.
  • Dove posizionare le piante grasse in appartamento?
    Scegli una posizione molto luminosa, vicina alla luce naturale diretta, ma lontana da fonti di calore intense come termosifoni o bocchette di aria condizionata. Durante l'inverno, cerca di mantenere una temperatura ambiente intorno ai 15°C per rispettare il periodo di riposo vegetativo. Assicurati che ci sia una buona circolazione dell'aria per prevenire attacchi fungini, ma evita correnti d'aria fredda dirette che potrebbero shockare la pianta.
  • Come si moltiplicano le piante grasse in casa?
    Il metodo più semplice e comune è la riproduzione per talea o germogli. Stacca una foglia sana o una porzione della pianta madre. Lascia asciugare la ferita per qualche giorno, poi posiziona la talea sulla superficie del terreno leggermente umido. In genere bastano 15 giorni per vedere attecchire la nuova pianta. Alcune specie emettono anche piccoli germogli alla base che possono essere staccati e rinvasati direttamente. La riproduzione per seme è possibile ma richiede tempi molto più lunghi ed è riservata ai coltivatori esperti.

Scheda Tecnica

FamigliaVarie (es. Agavaceae, Cactaceae, Crassulaceae)
Tipo di piantaSucculenta
OrigineZone aride, predesertiche e bacino Mediterraneo
EsposizioneLuce naturale intensa, lontano da fonti di calore dirette
Temperatura minima15°C (periodo di riposo invernale)
TerrenoAcido, poroso, ben drenato (con aggiunta di sabbia/granulato)
IrrigazioneModerata; ogni 2 settimane in crescita/fioritura, ogni 3 in riposo. Evitare ristagni.
FiorituraMaggio-Novembre, fiori colorati e longevi
AltezzaVariabile (da piccole composizioni a grandi sculture)
ConcimazioneConcime liquido ricco di fosforo e potassio in primavera/vegetazione
PotaturaAsportazione parti marce o danneggiate; preparazione talee
MoltiplicazioneSemi, talee fogliari/caulinari, germogli basali (attecchiscono in ~15 giorni)
Malattie e parassitiMarciume radicale (da eccesso d'acqua), cocciniglia, ragnetto rosso, funghi
Difficoltà di coltivazioneFacile (ideali per principianti o chi ha poco tempo)

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